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Guido Rampoldi

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Guido Rampoldi (1952 – vivente), giornalista e scrittore italiano.

Citazioni di Guido Rampoldi

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  • [Su Caduta libera di Nicolai Lilin] Lilin apparteneva ad un genere diverso di franco tiratore. L'unità in cui era inquadrato, i sabotatori comandati dal capitano Nosov, infiltrava le linee nemiche e non faceva prigionieri. In Caduta libera quella piccola fratellanza guerriera spazza via centinaia di nemici; e così sopperisce ai limiti di un esercito sgangherato e corrotto, i cui alti ranghi sono disprezzati dalla truppa come inetti, o peggio, come complici degli insorti, cui alcuni generali russi venderebbero armi di soppiatto. Questa è anche la percezione dei sabotatori del capitano Nosov. Sono convinti di combattere una guerra ripugnante, in quanto strumentale agli interessi di imprecisati alti papaveri (il Cremlino non è mai citato). Eppure continuano ad adempiere al loro compito di macchine sterminatrici, con un coraggio fisico pari soltanto alla loro viltà morale. Si lanciano contro un nemico descritto sempre come preponderante. Però mai una volta osano discutere la possibilità di chiedere il trasferimento, di denunciare i traffici dei loro generali, o semplicemente di informare quei giornalisti russi, non molti, che hanno il coraggio di raccontare la verità della guerra cecena. Paurosi di fronte al dubbio, per scansarlo si convincono - anche in questo così simili ai militari serbi (di cui il capitano Nosov non a caso fu istruttore) - che i nemici siano come li vuole la propaganda bellica: tutti «terroristi», e quasi tutti «arabi», armati dagli Usa e dalla Nato. Mai si lasciano sfiorare dall'ipotesi che molti siano ceceni e combattano non per denaro né per l'islam, ma in odio ai metodi delle unità russe. I sabotatori li ammazzano senza pietà. [...] Fummo trascinati dalla corrente della storia, scrive Lilin. Eppure ci fu una Russia che andò controcorrente. La Russia di Anna Politkovskaya, la Russia che smascherò i crimini commessi dai militari e rifiutò la menzogna riproposta dal risvolto di copertina di Caduta libera: tutte le guerre sono eguali. Le guerre non sono eguali, e molti combattenti hanno la dignità e il coraggio che mancarono ai sabotatori del capitano Nosov.[1]

Note

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