Harbin
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Citazioni su Harbin, città cinese.
- Karbin[1], come tutte le città che non contano che 25 anni di vita, non ha una fisonomia particolare. La città europea è una rete di ampie strade fiancheggiate da piccoli «cottages» fra il verde. La città cinese dilaga laggiù lungo le rive del Sungari, fra la melma e l'acquitrino, e quella giapponese che prolunga l'europea, scimiotta fedelmente quest'ultima. Un bolscevico mi ha definito Karbin una città russa antico-regime, invasa da una corruzione due volte maggiore. (Arnaldo Cipolla)
- Karbin è mezza sott'acqua. E per andare all'albergo conviene percorrere e attraversare, in auto tuttavia, una rete fluviale, che scorre sotto i vostri occhi minacciosa. Sono le strade di Karbin bassa, detta Pristan. Il direttore dell'albergo mi accoglie rassicurandomi che in venticinque anni da che Karbin ha vita, le inondazioni annuali del Sungari non sono arrivate al disopra del primo piano. Quindi mi consiglia di prendere una camera al secondo. (Arnaldo Cipolla)
- Nel punto più elevato di Karbin, al sicuro dalle inondazioni, sorge una curiosa abitazione, circondata da un magnifico giardino. Grande fu la mia sorpresa scorgendo dalla strada in quel giardino lo stemma sabaudo, nonché il Toro torinese disegnati sulle aiuole.
Si tratta della villa di Pietro Gibello, piemontese, anzi biellese, che a Karbin e in tutta la Manciuria è una vera istituzione. (Arnaldo Cipolla)
Note
[modifica]- ↑ in russo Харби́н, Charbín.