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Heinz Beck

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Heinz Beck (1963 – vivente), cuoco tedesco.

Intervista di Alessandra Dal Monte, corriere.it, 25 novembre 2025.

  • [...] mi sento più italiano che tedesco: non si può scegliere dove nascere, ma si può scegliere dove vivere. Dovevo fermarmi a Roma due anni, ne sono passati 31.
  • [Di cucina italiana non sapeva nulla.] E nemmeno di italiano: mi facevo capire un po' in inglese, un po' a gesti. Per studiare i piatti andavo a mangiare nelle trattorie a conduzione familiare. Mi inventai subito un tortino di fave e pecorino, una coda alla vaccinara con il cacao, un semifreddo al Parmigiano. Andò bene: la prima stella arrivò nel 1996, la seconda nel 2001.
  • [Ricordi da giovane chef?] Si lavorava tantissimo, però si imparava altrettanto. Oggi, giustamente, quegli orari non si chiedono più ai ragazzi, ma l'altra faccia della medaglia è che mi arrivano cuochi di 22 anni incapaci di fare un arrosto. Non riescono a cuocere un cosciotto di agnello senza sonda. Allora mi prendo del tempo e lo insegno a tutti. Uno chef deve avere questo bagaglio: può capitare di preparare qualcosa che non sia il piattino decorato.
  • [Clienti vip che ricorda?] Da noi sono venuti tutti: Ratzinger, da cardinale, ha festeggiato qui i 70 anni. Lo conoscevo perché era arcivescovo quando lavoravo a Monaco. Oprah Winfrey ha seguito il programma Weight Management a Palazzo Fiuggi, dove curo il menu della Spa. Una volta pranzò da noi Rita Levi Montalcini: mangiò poco, ma amò i fiori di zucca con il caviale. J.K. Rowling ordinava sempre i fagottelli alla carbonara. L’attore Mark Wahlberg è un amico, a Los Angeles vado a casa sua. Angela Merkel l’ho conosciuta a Bruxelles con Michelle Obama. Cucinavo per la Commissione europea: mi chiese se volevo una foto con lei. Poi disse: "Però si tolga il pass".

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