Helen Rose
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Premi Oscar vinti:
Helen Rose (1904 – 1985), costumista statunitense.
Citazioni di Helen Rose
[modifica]- È passato il tempo in cui le dive facevano i capricci, in cui stracciavano e calpestavano rabbiosamente i vestiti che a loro non piacevano. È passato il tempo di Gloria Swanson, che in strabilianti abiti da sera, carico il capo di piume chilometriche, si faceva fotografare in cucina mentre preparava frittate; o il tempo di Greta Garbo e dei suoi misteriosi occhiali neri. È anche passata la sfuriata per i vestiti in disordine, preferibilmente golf e pantaloni, i capelli poco curati, il trucco inesistente, una voga che molte attrici seguirono all'apparire sugli schermi americani dei primi film europei del dopoguerra. Oggi ogni attrice che voglia fare carriera, sa che l'eleganza fa parte dei propri numeri, e chiede al suo guardaroba il massimo aiuto.[1]
- La difficoltà maggiore è appunto quella di precorrere il gusto delle spettatrici. Fino a poco tempo fa, lo stile semplice e sbarazzino creato per June Allyson faceva testo, adesso il gusto è cambiato, è diventato più raffinato e ricercato insieme. Da questo punto di vista, secondo me, il tipo Grace Kelly non avrà rivali.[2]
- Nel pubblico femminile, la potenza effettiva è costituita dalle donne dai 16 ai 35 anni. Il resto conta ben poco. Ho disegnato recentemente i vestiti per Joan Crawford, adatti naturalmente a una screen lady della sua età. Questo lavoro mi ha valso i complimenti di tutti i miei colleghi, ma la reazione da parte del pubblico è stata inesistente. Infatti l'approvazione popolare si manifesta con una valanga di lettere, dense delle più strane e particolareggiate domande: dalla grandezza dei bottoni del tale vestito, alla lunghezza delle gonne, all'impiego o meno di busti o di reggiseni. Tutto ciò invece si è ripetuto in scala gigante per i film di Liz Taylor, cioè per una attrice che ha l'età corrispondente alla media delle spettatrici che contano.[2]
Citazioni su Helen Rose
[modifica]- L'eleganza delle «dive» della Metro Goldwyn Mayer – da Lana Turner a Esther Williams, da Debbie Reynolds a Ava Gardner – il loro «glamour» perfettamente hollywoodiano è affidato a una piccola donna, minuta e vivace, sofisticata quel tanto che basta per farla notare in un salotto ma non per la strada: questo è già un punto a favore di Helen Rose, pronta a creare squillanti toilettes e ad adottare per se stessa toni più pacati e tranquilli. (Cecilia Mangini)
Note
[modifica]Bibliografia
[modifica]- Guido Aristarco, Il mito dell'attore. Come l'industria della star produce il sex symbol, Edizioni Dedalo, Bari, 1983. ISBN 978-88-220-5015-1
Filmografia
[modifica]- Le ragazze di Harvey (1946)
- Atto di violenza (1948)
- Il pianeta proibito (1956)
- Il marito latino (1959)
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