How I Met Your Mother (quinta stagione)

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1leftarrow blue.svgVoce principale: How I Met Your Mother.

How I Met Your Mother, quinta stagione.

Episodio 1, Il discorso[modifica]

  • Saremmo potuti andare al corso di cucina tutti insieme e poi avremmo fatto campeggio tutti insieme e ci saremmo seduti tutti insieme a raccontarci gli aneddoti del corso di cucina e del campeggio tutti insieme! (Lily, piangendo)
  • Prima di iniziare il rapporto sappi una cosa che mi riguarda dalla cintura in giù: io sono nato un po' diverso... (Brad a Robin)
  • Ted: Ti sei resa conto che fingono, vero?
    Lily: No, Ted, sono loro che non capiscono che non stanno fingendo.

Episodio 2, Doppio appuntamento[modifica]

  • Jen: In realtà, sapete una cosa? Mi ricordo che dava l'impressione di essere un playboy.
    Barney, Robin e Marshall: [Sorpresi] Ted?
  • Marshall: Devo immaginare che tu muoia prima perché anche nella fantasia non posso accettare di tradirti. Sei la mia vita tesoro, e io ti amo.
    Lily: E allora pensi di farmi fuori. Puoi avere tutte le fantasie che vuoi sulle altre donne però preferirei che tu non mi uccidessi.
    Marshall: Ucciderti? Tu sei colpita da una malattia cronica, non bado a spese per curarti, creo anche una fondazione, manca tanto così per trovare una cura.

Episodio 3, Il corso serale[modifica]

  • Robin: [Piangendo] Ciao.
    Barney: Ehi, che ti succede?
    Robin: Oggi a lavoro me ne sono successe di ogni e dopo ho scoperto che mia zia è in ospedale. Mi sento come se il mondo mi fosse crollato addosso.
    Barney: Shhh... sai cosa devi fare? Parlarne, così ti passa.
    Robin: Oh, grazie!
    Barney: E quando chiudi la telefonata con Lily mi trovi giù al bar pronto a fare sesso, va bene?
  • È strano però, quando stai con qualcuno è come frequentare un corso monografico su quella persona, e quando ti lascia quello che hai imparato è inutile. È l'equivalente emotivo di una laurea in lettere. (Ted)
  • Allora, sappiamo che Robin non è quella che si dice una romanticona, non ti dirà mai 'Ti amo tanto' come una qualunque persona normale. Invece scoppierà a ridere, scuoterà la testa, farà un sorrisetto e ti dirà 'Sei un idiota.' (Ted)
  • Ted: Hai ragione, non hai imparato niente. Scusa, ti ho fatto sprecare tempo.
    Barney [sale su una sedia]: Oh Capitano, mio Capitano![1]
    Ted: Quanto era bello L'attimo fuggente?!
    Barney: Ah, non lo so, ma ho pianto tanto!

Episodio 4, Gioie da single[modifica]

  • Ted: E qui ti sbagli caro, alle ragazze piace il look da professore.
    Robin: Sai che non hai tutti i torti: mi ricordo che trovavo il mio prof di matematica estremamente sexy. Chissà se Harold è ancora in galera. Che c'è? Ha evaso le tasse, fra le altre cose...
  • È l'ultima notte dell'anno e la neve fitta non smette di fioccare, | scoccano le tre e io sono a Queens e non ho mezzi per rientrare. | La taverna si svuota, le luci si smorzano, | le vetture a cavalli, ohimè tapino, in strada non avanzano. | L'ora di chiusura si avvicina e dalla sorte mi sento tradito, | ma quando attorno mi guardo e resto assai stupito. | Sul mento ostenta una folta barbetta | e di forme è più che rotondetta. | Ali di pollo la guardo azzannare, | ma non un sol osso le vedo sputare, | un grido mi sale in gola, | ma lo ricaccio giù | e le chiedo: «Dove abitate signora?» | ed ella: «Abito ad un isolato più in su.» | All'orgoglio rinuncio e sei whisky ingollo, | poi prego che ella non mi salti al collo... | Giunti nel suo antro uno spuntino appresta, | il pavimento urla e geme quando costei lo calpesta, | io di botto mi addormento, stanco della nottata | ed è così che ella diventa l'Affittacamere Beffata. (Barney) [recitando una poesia]
  • Barney [spiegando la teoria dell'affitta camere beffato]: E idem per te.
    Ted: Cioè pensi che quella ragazza mi abbia usato per procurarsi un letto?
    Barney: Ted, tu le hai detto che vivi nel palazzo sopra il bar, lei ha visto la tua giacca di tweed, che sostanzialmente dice che non ti interessa, e probabilmente non sei nemmeno capace di fare sesso, e ha pensato "bene, letto gratis."
    Ted: No, non è vero. Io non sono l'affitta camere beffato.
    Barney: Ted, quella di venire a letto con te non aveva la minima intenzione.
    Robin: Così invece di passare la notte in bianco in preda al delirio dei sensi, sei andato in bianco. Oh! [batte il cinque a Barney]
  • Era la notte che oggidì ha preceduto, alla taverna io mi attardavo, | dei discepoli le sudate carte col calamo vergavo, | [...] Quand'ecco una donzella un sorriso m'ha scoccato, | la veste dicea «son ricca!», i suoi occhi «amo il peccato.» | Ella mi domandò: «siete un docente?» ed io risposi: «sì, vi sorprende?» | «no, ma devo avervi» gemette lei «i sensi, il tweed mi accende!» | Allor di furia scappammo | e alle mie stanze giungemmo | sul sofà ci accasciamo | e corbezzoli, se dentro ci demmo! | Il corpetto le sciolsi e lei mi strinsi eccitato | questa, o amico, è la storia dell'Affitacamere Beffato. (Ted) [recitando una poesia]

Episodio 5, La doppia cittadinanza[modifica]

  • Ah, la Tantrum, era la bevanda analcolica con il più alto contenuto di caffeina legalmente acquistabile sul mercato. La produzione fu sospesa dopo studi approfonditi da parte dell'agenzia per i farmaci. [FDA] (Ted) [voce del 2030]
  • Marshall: Tu hai un elenco telefonico?
    Ted: Ma perché li stampano ancora? Trovi tutto in rete ormai! [Marshall strappa l'elenco telefonico]

Episodio 7, L'ultima missione[modifica]

  • Lily: Ehi, guardate un po' che razza di titoli: "Orge spaziali", "Festa a sorpresa per la collegiale #23".
    Marshall: "E dopo ben 22 feste la collegiale si sorprende ancora".
    Lily: Dunque, se vuoi li buttiamo via noi quando scendiamo.
    Ted: No non c'è problema, ci penso io.
    Lily: Sicuro. Non è un casino. Prendiamo la porta sul retro e sbattiamo la cassa in mezzo alla porcheria.
    Marshall: Sei delle parole che hai appena detto sono scritte qua.
  • Marshall: Hai preso qualcosa?
    Lily: Eh sì, dove lo metto.
    Marshall: Eppure mi era sembrato che ne avessi preso uno.
    Lily: Sì, certo, si intitola "Dove lo metto".
  • Ragazzo delle pizze: Chi ha ordinato una salsiccia gigante?
    Ted: Ehi, uno dei film di Barney inizia proprio così.
  • Papà è tornato... (Barney)

Episodio 11, L'ultima sigaretta[modifica]

  • Ho fumato solo due sigarette, okay? E continuerò con due, se non superi le tre nell'arco delle ventiquattr'ore non è vera dipendenza. (Marshall)
  • Lo sa cosa mi manca, Jeffrey? Le quattro chiacchiere tra fumatori. Siamo tutti così intercambiabili al giorno d'oggi, ma se fumi una sigaretta con qualcuno stabilisci un legame. (Arthur Hobbs) [a Marshall]
  • Ormai il mondo si divide in fumatori e non fumatori e non è diventato più sano. (Ted) [a Barney]
  • Barney: Io non sono un fumatore, io fumo solo in particolare circostanze: post-coito, quando sono con le tedesche – spesso le due cose coincidono – coito, compleanno, per dispetto a mia madre, pre-coito, in barca a vela, tutti gli anni quando i Mets vengono eliminati e soprattutto, udite, udite e lui mi è testimone, tensione da gravidanza!
    Marshall: E perché fumi adesso?
    Barney: Io sono sempre in pre-coito!
  • La tosse irrobustisce gli addominali. (Barney)

Episodio 12, Lei odia giacca e cravatta[modifica]

  • Ci sono solo due cose che possono causare tanto entusiasmo in un uomo: due poppe! (Barney)
  • Amici miei, io sono stato con un bel po' di donne in vita mia: avvocatesse, insegnanti, poetesse, dottoresse, cavallerizze professioniste e cavallerizze dilettanti... una panettiera, una infermiera, una ragioniera, una salumiera... Sì, siamo passati alla sezione in rima. Una professoressa di economia, una addetta alla lavanderia, una cassiera di pizzeria... Una marionettista, una giocatrice di black jack, una mamma a tempo pieno: è anche quello un lavoro, gente! Un giudice di tribunale... Ma vi giuro che non sono mai, mai stato con un barman donna super-arrapante! (Barney)

Episodio 19, Scimmie e banane[modifica]

  • Una bugia è solo una bella storia che qualcuno rovina con la verità. (Barney)

Altri progetti[modifica]

  • Si tratta di una poesia di Walt Whitman dedicata ad Abramo Lincoln. La citazione è divenuta famosa soprattutto grazie al film L'attimo fuggente. Barney salendo sulla sedia e pronunciando la frase emula proprio l'ultima scena del film.