I quattro dell'Ave Maria

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I quattro dell'Ave Maria

Immagine Vier fuer ein ave maria 1977.svg.
Titolo originale

I quattro dell'Ave Maria

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 1968
Genere western
Regia Giuseppe Colizzi
Soggetto Giuseppe Colizzi
Sceneggiatura Giuseppe Colizzi
Produttore Bino Cicogna
Interpreti e personaggi

I quattro dell'Ave Maria, film del 1968 con Bud Spencer, Terence Hill e Eli Wallach, regia di Giuseppe Colizzi.

Frasi[modifica]

  • Anche se hai solo un piccolo vantaggio, figliolo, bada a non perderlo: nella migliore delle ipotesi verresti considerato scemo. (Cacopoulos)
  • Mi raccomando, non dire mai bugie: significherebbe avere paura. Ma neppure la verità devi dire: nel migliore dei casi ti metterebbero in croce com'è già capitato a qualcuno nei secoli andati. (Cacopoulos)
  • Se hai una pagnotta, per quanto grande sia, non dividerla mai in fette troppo sottili se non vuoi restare a stomaco vuoto. (Cacopoulos)
  • Mio nonno diceva sempre che un alleato è poco, ma due sono troppi. (Cacopoulos)
  • Di questi tempi, un conto è avere un credito, un altro è farselo pagare... (Hutch)
  • Anche se sei un idiota non capisco perché vuoi morire così giovane! (Hutch) [a un ragazzo che vuole sfidare Cat a duello]
  • Vuoi vedere che tutta questa baraonda la stiamo pagando noi? (Hutch)
  • E miagolavo! (Cacopoulos)
  • Porta male prendere troppe precauzioni. (Cacopulos)
  • Quindici anni di bagno penale ti tengono un po' fuori dalla vita sociale. (Cacopulos)

Dialoghi[modifica]

  • Hutch: Me ne torno nell'Oregon, mi compro una bella fattoria, un po' di bestiame, non troppo, e me ne resta tanto da campare di rendita almeno cent'anni. Rendita. Ma ci pensi che cos'è una rendita? Uno mette il denaro in banca e ogni mese la banca gli paga gli interessi. Tu dormi e intanto gli interessi maturano. Tu vai a pesca e gli interessi aumentano. E il capitale resta intatto. Mh, non compro neanche il bestiame, mi costruisco soltanto una bella casetta. E il resto lo piazzo in banca e aspetto gli interessi. E se qualcuno mi viene a dire: "Senti, Hutch, ci sarebbe un lavoretto da fare", giuro che gli stacco la testa dal collo. Dormi?
    Cat: Se stessi un po' zitto forse ci riuscirei!
    Hutch: Beato chi riesce a capirmi. Abbiamo le mani su una montagna di cocuzze, e regolari per giunta. E per lui è come se fosse la cosa più naturale del mondo. Lui dorme. Dorme!
  • [Cat e Hutch sono sdraiati in terra a faccia in giù. Cacopoulos li sta rapinando.]
    Cacopoulos: Corre voce che abbiate ripulito una banca. Si dà il caso che io avessi dei risparmi in quella banca.
    Cat: Risparmiati le amenità.
    Cacopoulos: Oh, non la prendete storta. Voi siete giovani e forti, e io invece... E poi ho altro da fare, devo recuperare molto tempo perduto. Comunque non preoccupatevi, me ne serve solo una piccola parte, quanto basta per tirare un po' avanti. [vede che nel sacco c'è tantissimo oro] Però il denaro corrompe l'uomo e lo rende frivolo, così perché restiate forti e puri vi porto via tutto. Un giorno mi ringrazierete!
    Hutch: Senti, prima di andartene c'è un'altra cosa che farei, se fossi in te.
    Cacopoulos: E sarebbe?
    Hutch: Sparami!
    Cacopoulos: Che bell'idea...
    Hutch: Il mondo è troppo piccolo perché tu possa andare abbastanza lontano, ti ritroverei un giorno o l'altro!
    Cacopoulos: Senti, piccolo, devi avere il cervello bacato, Cacopoulos non ammazza citrulli così tanto per fare qualcosa.
    Hutch: Dammi una pistola allora!
    Cacopoulos: Oh, no, anche questo non può essere. Mio nonno mi diceva sempre: "Anche se hai solo un piccolo vantaggio, figliolo, bada a non perderlo: nella migliore delle ipotesi verresti considerato scemo". E per quanto mi riguarda mi sono sempre trovato male a non seguire i consigli del nonno. Salve gente!
    [Cacopoulos scappa con l'oro e i cavalli. Hutch strofina la faccia in mezzo alla polvere disperato. Cat ricarica la pistola.]
    Hutch: Sparami, sparami, sparami tu! Un contadino, tu vedi un contadino su uno sporco asino e un attimo dopo stai col culo per terra senza avere neanche il tempo di dire "ahi". Ci siamo lasciati giocare come dilettanti! Ah, la fattoria, la rendita in banca! Sparami! Avanti, sparami! Che stai aspettando, sparami! Sparami! [Cat gli punta la pistola in volto] Ehi, un momento. Ma che fai, spari? Sei pazzo? Metti via quell'arnese!
    Cat: Tu risparmiati il fiato. Abbiamo ottanta miglia da fare prima di trovare un posto abitato.
  • [Il duello finale sta per iniziare]
    Cacopoulos: No, aspettate, aspettate! Sono quindici anni che sogno questo momento. Quindici anni. Ogni notte. Ogni notte!
    Cat: E allora?
    Cacopoulos: E c'è sempre la musica. Una musica di violini, un valzer lento, dolcissimo. Voglio la musica!
    Hutch: Vuole la musica... [ai musicisti della casa da gioco:] Suonate!
    [la musica inizia] Cat: Hai bisogno d'altro?
    Cacopoulos: [sorride soddisfatto e fa cenno di no]

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