Il pistolero (film 1976)
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Il pistolero
| Titolo originale |
The Shootist |
|---|---|
| Lingua originale | inglese |
| Paese | Stati Uniti |
| Anno | 1976 |
| Genere | western |
| Regia | Don Siegel |
| Soggetto | Glendon Swarthout (romanzo) |
| Sceneggiatura | Miles Hood Swarthout, Scott Hale |
| Produttore | M. J. Frankovich, William Edwin Self |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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Il pistolero, film statunitense del 1976 con John Wayne, regia di Don Siegel.
Dialoghi
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Citazioni in ordine temporale.
- Hostetler: Noi due apparteniamo a un'epoca scomparsa. Io non ho coraggio, ma lei deve averne: questo non è un consiglio, non è neanche un suggerimento, è solo qualcosa su cui riflettere finché la sua mente è lucida.
Books: Cosa?
Hostetler: Se fossi uno della sua tempra non mi arrenderei né agli uomini né alla natura.
Books: No?
Hostetler: Non se avessi il suo coraggio. - Bond: Farò tutto quello che posso per lei.
Books: Io la ringrazio. Il mio orgoglio non mi ha mai permesso di accettare aiuto dagli altri: adesso dovrò imparare. - Bond: Questo mi preoccupa di lei: pensa sempre ad uccidere.
Books: Io penso solo a fare giustizia. Non credo di avere mai ucciso un uomo che non lo meritasse. - Gillom: Come ha fatto ad ammazzarne tanti?
Books: Be', ho passato tutta la vita fra i prepotenti e ho sempre seguito una mia regola precisa.
Gillom: Che regola?
Books: Non sopporto ingiustizie, non sopporto insulti, non sopporto prepotenze. Se qualcuno mi offende o mi tradisce, prima o poi si aspetti la mia vendetta. - Bond: Le porte della chiesa sono aperte a tutti.
Books: La mia chiesa sono state le montagne, le praterie: niente porte. - Bond: John Bernard, chiederò al reverendo Saunders di venirla a trovare domani.
Books: No, grazie.
Bond: Ma lui forse la può aiutare.
Books: No.
Bond: Solo per pochi minuti.
Books: Bond, voglio che nessuno si occupi della mia morte, neanche chi vorrebbe salvarmi l'anima. La morte di un uomo è la cosa più privata della sua intera vita. E non appartiene a Dobkins, al revendo Saunders, a Thibido o a lei: è mia.
Bond: E anche la sua anima è solo sua, vero?
Books: La mia anima è esattamente ciò che io ne ho fatto finora. - Books: È il mio compleanno oggi. Io non entro più in un saloon da molto tempo, ma vorrei farmi un goccio e festeggiare.
Bond: Buon compleanno.
Books: Grazie.
Bond: La giornata è propizia. Noi la chiamiamo "falsa primavera".
Citazioni su Il pistolero
[modifica]- Apprezzabile film-testamento di John Wayne, già minato dal male che lo porterà alla tomba tre anni dopo. Ma né lui, né Don Siegel hanno voglia di piangersi addosso e dopo qualche malinconico e pudico accenno al tramonto degli eroi, a cantare restano solo le pistole. Il protagonista, la faccia ridotta a una maschera di rughe, si batte per l'ultima volta come un leone, con l'apporto di molte venerabili glorie del western, cui si aggiunge la ruvida e sempre bella Lauren Bacall. (Massimo Bertarelli)
- Decisamente un film ispirato e importante: è l'ultimo di John Wayne ed è una rivisitazione alla Siegel dei vecchi miti del West. Il medico che visita John Wayne è James Stewart e lo sceriffo della città è John Carradine. Il film si basa su un gioco di finzione e realtà molto amato dal cinema americano: Wayne, che sarebbe morto di cancro, sta morendo di cancro anche nel film. Il suo andare all'ultimo duello in tram è la triste e geniale traduzione del suo tramonto, e di quello del western. (il Farinotti)
- Western autunnale quasi da camera, quasi funerario, da crepuscolo degli dei. Un epitaffio su un genere o su un eroe? Grande congedo melodrammatico di J. Wayne. Ottima sceneggiatura (da un romanzo di Glendon Swarthout) messa in immagini con uno stile asciutto. (il Morandini)
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