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Ilaria Salis

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Ilaria Salis nel 2024

Ilaria Salis (1984 – vivente), attivista e politica italiana.

Citazioni di Ilaria Salis

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  • A volte, veramente, mi stupisco di come una certa parte di giornali o una certa parte di politica riesca a strumentalizzare le narrazioni fino a capovolgerle. Non capisco come si faccia a trasformare chi si occupa delle persone che non hanno casa a persone che occupano e, quindi, tolgono la casa ad altri. I movimenti per la lotta per la casa si occupano di case del patrimonio pubblico, che sono lasciate sfitte perché c'è un sistema che non funziona.[1]
  • È difficile dire cosa sia l'Europa oggi senza considerare la sua storia. Quando si parla di immigrazione, ad esempio, dobbiamo tenere a mente cosa sono stati il colonialismo e la decolonizzazione. La storia del '900 ha mostrato dove possono portare nazionalismo e guerra e per quasi mezzo secolo una cortina di ferro ha separato due sistemi politici, economici, sociali e culturali contrapposti. L'Europa di oggi affonda le sue radici in queste vicende: facendo i conti con il proprio passato troverebbe certamente spunti per affrontare il presente e costruire il proprio futuro.[2]
  • Le destre non vogliono creare le condizioni e gli strumenti affinché le persone possano superare le loro insicurezze. Al contrario favoriscono dinamiche di regressione umana, sociale e politica. Perciò è importante impegnarsi per migliorare le condizioni materiali di vita e stimolare percorsi di crescita. [...] la solidarietà, forza coraggiosa e collettiva capace davvero di cambiare il mondo, deve essere il faro che ci aiuta a mantenere la rotta.[3]
  • [...] per i postfascisti al governo colpire le realtà sociali non è un incidente: è un programma politico, insieme vendetta ideologica e tassello di un'agenda autoritaria.[4]

X.com – profilo ufficiale

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  • Conosco l'Ungheria dal suo luogo più oscuro: il carcere. Lì, sono stata detenuta in custodia cautelare, in condizioni dure, per 15 mesi. [...] Sotto il governo di Viktor Orbán, l'Ungheria è diventata un regime illiberale e oligarchico, uno stato etnico autoritario. Alcuni lo definiscono persino una "tirannia moderna". Quel che è certo è che lo stato di diritto e la libertà dei media non sono garantiti. Il dissenso è criminalizzato e la società civile è repressa. Mentre gli oligarchi fedeli al capo si sono arricchiti, le disuguaglianze sociali e regionali sono peggiorate. I diritti delle minoranze sono sistematicamente violati e il razzismo è divenuto mainstream. [...] Questa nuova e pericolosa forma di fascismo rappresenta la variante autoritaria del capitalismo globale dei nostri tempi.[5]
  • Genova 2001 è spesso ricordata con dolore. È stata tante cose, e certamente anche un grande trauma collettivo. Ma oltre alla sofferenza, dobbiamo imparare a custodire anche la memoria della straordinaria forza di quel movimento. Quella strana creatura plurale del nuovo millennio, che si faceva chiamare "movimento dei movimenti". Un movimento che aveva saputo anticipare i tempi. Che indicava la necessità di un'alternativa internazionalista alla globalizzazione capitalista. Che costruiva alleanze tra mondi diversi, che affratellava i popoli oltre i nazionalismi, che componeva le differenze. Con tutti i suoi limiti, certo. Ma con un enorme potenziale di cambiamento. Siamo ancora ovunque. Carlo vive![6]
  • [...] nel 1938 il fascismo promulgò le leggi razziali. A Ventimiglia e dintorni, pescatori e montanari organizzarono reti clandestine per facilitare la fuga in Francia degli ebrei attraverso un confine chiuso e militarizzato. Compievano un'azione illegale, ma eticamente giusta. [...] Quegli antichi "scafisti" e "contrabbandieri" del Ponente ligure, di mare e di terra, erano criminalizzati dal regime di Mussolini e braccati dalla sua polizia. Contribuirono a salvare migliaia di vite innocenti che, in assenza di vie legali e sicure per migrare, erano costrette ad affidarsi a loro per evitare la persecuzione. Ieri bollati come traditori della Patria, oggi [...] celebrati come giusti. Chiediamoci se quella storia sia davvero finita, oppure se continui sotto altre forme.[7]
  • Orban, più parli, più riveli la tua indole fascista.[8]
  • [...] tra il 1993 e il 1995 c'era chi, durante la guerra, andava a Sarajevo per provare il brivido di sparare e uccidere degli esseri umani. [...] uomini europei ricchi e annoiati, spesso vicini ad ambienti di estrema destra. [...] Partivano da Trieste e raggiungevano la Bosnia in veri e propri tour organizzati, pagati profumatamente. Dalle colline che circondano [...] Sarajevo, questi individui prendevano di mira civili inermi, come fossero prede in una battuta di caccia. I bersagli preferiti erano i bambini o le donne ritenute più attraenti, o i soccorritori accorsi dopo la prima vittima. E poi tornavano alle loro vite, come niente fosse. [...] È difficile trovare le parole per esprimere il disgusto verso una simile crudeltà. E forse è inutile provarci. Meglio impegnarsi a riconoscere, più lucidamente, che la guerra diventa spesso lo sfogo di pulsioni profondamente disumane e mostruose.[9]

Note

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  1. Dall'intervista di Fabio Fazio a Che tempo che fa, NOVE; citato in Ilaria Salis da Fazio: «Sull'occupazione della case hanno stravolto la realtà», video.corriere.it, 9 febbraio 2025.
  2. Dall'intervista di Andrea Rossi, Ilaria Salis: "Vittima di ingiustizia, la storia è dalla mia parte", lastampa.it, 19 maggio 2024.
  3. Dall'intervista di Mario Di Vito e Giansandro Merli, L'onorevole Ilaria Salis: «In Europa porto la mia storia e i movimenti sociali», ilmanifesto.it, 13 giugno 2024.
  4. Da Se la rabbia per lo sfratto contagia la città, ilmanifesto.it, 23 agosto 2025.
  5. Dal discorso alla sessione plenaria del Parlamento europeo sulla presidenza di turno ungherese; citato in un post sul profilo ufficiale x.com, 9 ottobre 2024.
  6. Da un post sul profilo ufficiale x.com, 19 luglio 2025.
  7. Da un post sul profilo ufficiale x.com, 29 novembre 2025.
  8. Da un post sul profilo ufficiale x.com, 29 ottobre 2025.
  9. Da un post sul profilo ufficiale x.com, 17 novembre 2025.

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