Incendio di Crans-Montana
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Citazioni sull'incendio di Crans-Montana
Citazioni
[modifica]- Penso che l'unica responsabilità, mi sembra evidente, anzi quasi da reo confesso, sia del sindaco di Crans-Montana. Il sindaco di Crans-Montana che fa una conferenza stampa in cui alza le mani e dice "noi negli ultimi cinque anni, sei anni, quelli che sono, non abbiamo fatto nessun controllo e verificheremo perché non abbiamo fatto nessun controllo". Ma sei il sindaco, lo devi sapere perché, diccelo subito e comunque dimettiti un secondo dopo, quando hai accertato che negli ultimi sei anni non hai fatto nessun controllo [...]. Un'altra cosa volevo dire sulla questione dei fuochi. La questione dei fuochi mi sembra ridicola, cioè in Italia saranno dieci anni, quindici anni che vediamo questi fuochi [...]. Dieci, quindici anni, forse anche di più, vent'anni che ci sono queste famose fontanelle, fiaccole. Non è mai successo niente, nulla. Dunque se scegli un materiale sbagliato che si infiamma ovviamente sei colpevole. (Giuseppe Cruciani)
- Quello che è successo a Cras-Montana non è una disgrazia. Quello che è successo a Cras-Montana non è una disgrazia è il risultato di troppe persone che non hanno fatto il loro lavoro o che pensavano di fare soldi facili. Le responsabilità devono essere individuate, devono essere perseguite [...]. Perché non è stata fermata la musica? Perché non è stato detto a questi ragazzi di uscire? Perché il Comune non faceva i controlli? Perché? Troppi perché che hanno prodotto quello che noi abbiamo visto. Leggo che esisterebbero dei video della responsabile di questo locale che è stata ripresa mentre scappava con la cassa e se questo è vero penso che bisogna essere implacabili. (Giorgia Meloni)
- Era molto tempo che una storia non colpiva la sensibilità dell'opinione pubblica come la strage di Crans Montana. Intanto perché è accaduta la notte di San Silvestro che tutti associamo al divertimento. E poi perché è stata una strage di giovanissimi. Metà delle vittime non aveva ancora 18 anni, partecipava a una di quelle festicciole che abbiamo fatto un po' tutti da ragazzini. Ma in contesti in cui ti senti sicuro, in cui pensi comunque che i tuoi figli o i tuoi nipoti siano sicuri, tra di loro, in un ambiente protetto. È quello che avremmo pensato tutti. Invece è proprio lì che era in agguato la tragedia.
- Io non darei la colpa al Signore. Sono gli uomini a sbagliare, proprio per avidità, cattiveria, ignoranza... Anche chi non ha fede ha l'impressione che esistano delle energie che noi non possiamo capire, delle speranze, delle coincidenze positive. Possibile che tutto questo non sia accaduto? Anzi che sia accaduta questa cosa così orrenda, crudele e malvagia, queste morti dolorose, improvvise, ingiuste, persone che si erano appena affacciate sull'esistenza? Erano tutti ragazzini che non hanno fatto nulla di male, facce pulite, bei volti di ragazzi che facevano la stessa scuola. Insomma è un mistero, è il mistero del male, il mistero della sofferenza ingiusta, il mistero del dolore che torna a interrogarci, ecco. Su cui non abbiamo nessun controllo.
- Qualcuno ha fatto notare che questa strage è anche un po' la metafora della condizione giovanile. In Italia, in Europa, facciamo pochi figli e forse a volte li viziamo un po' troppo, non li prepariamo alle difficoltà della vita. Così facendo però poi di fatto li maltrattiamo, perché diamo loro poche opportunità.
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