Jacopo Bartolomeo Beccari
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Jacopo Bartolomeo Beccari (1682 – 1766), chimico italiano.
Pareri intorno al taglio della macchia di Viareggio
[modifica]- In primo luogo adunque egli è noto a ciascuno, che l'aria, e l'acqua siccome corpi di loro natura semplici, sono perciò incapaci di essenziali mutazioni. Quindi è che se alcuna per avventura ne ricevono, come appunto accade quando di salubri divengon nocivi, questa non la debbono certamente a i loro naturali componenti, ma bensì ad altre peregrine sostanze, che siansi con esso loro mischiate. (I, I; p. 3)
- Adunque l'umidità da se sola non induce putrefazione. Vi si ricerca di più la mistura di sostanze fra di loro dissimili. Ad esse l'umidità serve di mezzo per lo discioglimento de' loro principj, nel quale discioglimento o consiste, o termina la putrefazione. (I, V; pp. 4-5)
- E queste sono le cose, che ho creduto dovere premettere alla disamina delle proposte quistioni. Resta ora, che applicandole ad esse v'entriamo col discorso. E per quello che spetta alla prima quistione, pare, che da tutto ciò, che sin qui si è detto si possa stabilire, che frall'altre cose pregiudiziali alla salubrità dell'Aria di Viareggio, debbansi mettere a conto ancora le Macchie, che ingombrano buon tratto di quel Paese. (I, XV; p. 9)
Bibliografia
[modifica]- Jacopo Bartolomeo Beccari, Pareri intorno al taglio della macchia di Viareggio, Domenico Ciuffetti, Lucca, 1739.
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