Jacopo Bedi
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Jacopo Bedi, noto anche come Giacomo di Bedo di Benedetto (... – ...; fl. 1432-1458), pittore italiano.
- La prima impressione che si ha guardando queste pitture [nell'affresco della cripta di S. Maria dei Laici o dei Bianchi], è quella che siano state eseguite alla fine del Trecento, sì arcaico è il tipo delle figure, delle architetture colorate in rosso e verde, e degli ornati, ma il confronto con quelle di S. Secondo ci assicura che sono opere di Giacomo, e, quanto alla data, basti ricordare che nella nicchia che conteneva il sepolcro di Cristo, v'è la sigla di San Bernardino. La discendenza dal Nelli è manifesta sopratutto nella scena della Lavanda dei piedi; nell'Inchiodamento e nella Crocefissione le numerosissime figure sono rozze e ridicole.
- Ne' suoi dipinti manca la fresca gaiezza di toni che animano gli affreschi di Ottaviano Nelli, manca la cura e la diligenza di esecuzione, manca ogni nozione prospettica. Scorretto nel disegno, farraginoso nella composizione, antiquato, ricorre ancora, in pieno quattrocento, ad elementi dell'arte di Taddeo Bartoli; e quelli di Ottaviano, dei Sanseverinati, di Benozzo e dell'Alunno li rende meschini e volgari.
- Si compiace di far campeggiare le sue meschine figure su fondi architettonici, antiquati e in falsa prospettiva, e valli e monti orla con vedute di città e castelli. La stessa formula, la stessa caratteristica, la stessa esecuzione affrettata, ritroviamo in vari affreschi eugubini, che pertanto debbono essergli attribuiti.
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