Jason Stanley
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Jason Stanley (1969 – vivente), filosofo statunitense.
Citazioni di Jason Stanley
[modifica]- Centrale per il fascismo europeo è l’idea che gli ebrei siano gli agenti del decadimento morale. Secondo il fascismo europeo, sono gli ebrei che portano un paese sotto il dominio dell’élite globale (ebraica), utilizzando gli strumenti della democrazia liberale, dell’umanesimo secolare, del femminismo e dei diritti dei gay, che vengono utilizzati per introdurre decadenza, debolezza e impurità. L’antisemitismo fascista è di origine razziale piuttosto che religiosa e prende di mira gli ebrei in quanto razza corrotta e apolide che cerca il dominio globale. Il fascismo giustifica la sua violenza offrendo di proteggere un’identità religiosa e nazionale apparentemente pura dalle forze del liberalismo. In Occidente, il fascismo si presenta come il difensore del cristianesimo europeo contro queste forze, così come contro la migrazione musulmana di massa. Il fascismo in Occidente è quindi sempre più difficile da distinguere dal nazionalismo cristiano. Putin, il leader del nazionalismo cristiano russo, è arrivato a considerarsi il leader globale del nazionalismo cristiano, ed è sempre più considerato tale dai nazionalisti cristiani di tutto il mondo, compresi gli Stati Uniti.[1]
Intervista di Giuseppe Sarcina, corriere.it, 23 gennaio 2019.
- [«Qual è il più diffuso nelle esperienze politiche di oggi?»] Direi il vittimismo. Cioè l’idea di rappresentare un Paese, le “tradizioni” di una popolazione come minacciate da gravi insidie esterne, che possono essere la globalizzazione, l’immigrazione, il femminismo, i diritti degli omosessuali. Questa è una tendenza sempre più diffusa in Europa e negli Stati Uniti.
- Nella logica fascista la propaganda deve essere indirizzata verso le fasce meno istruite della popolazione, per suscitare emozioni, ansie e paure. Evocare nemici esterni, appunto. Oppure indicare quali sono i nemici interni al Paese: le élite, l’establishment intellettuale, tutte persone che non capiscono i reali bisogni del popolo. Al contrario dei leader fascisti, che invece si sforzano di auto rappresentarsi come “persone comuni” e quindi in grado di comprendere e di proteggere anche i più deboli.
- Trump adotta tattiche e strategie fasciste, a cominciare dal modo in cui ha messo l’immigrazione al centro della sua politica. La propaganda con cui cerca di far passare il Muro è un esempio evidente. Il presidente americano continua a evocare un’emergenza criminale collegata all’immigrazione, quando i dati mostrano che il tasso dei reati è più basso tra le persone che arrivano da fuori rispetto a quello registrato tra i cittadini americani.
- [...] non si debba per forza essere un antisemita o voler costruire un impero nazionalista per essere un fascista. Le politiche fasciste qui sono intese come strumenti per ottenere il potere. Il fascismo è una questione che riguarda la conquista e la gestione del potere.
- [...] l’ideologia del fascismo è il potere, fare tutto il possibile per ottenere il potere. E questo è esattamente ciò che ispira l’azione di Trump: conquistare e gestire il potere.
Note
[modifica]- ↑ Citato in Maurizio Stefanini, Imperialismo rossobruno. Che cos’è il Ruscismo, e come spiega il complesso di superiorità della Russia di Putin, linkiesta.it, 15 febbraio 2025.
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