Vai al contenuto

John Hill (botanico)

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
John Hill

John Hill (1716 – 1775), botanico e scrittore britannico.

Il sonno delle piante

[modifica]
  • Molti già dianzi osservarono, che le foglie delle piante prendono alla notte una disposizione diversa da quella, che aveano nel giorno. (p. 51)
  • Molti Naturalisti si studiarono, ma sempre indarno, di determinare la cagione di tal proprietà de' vegetali. Alcuni la risguardarono come l'effetto del caldo, e del freddo; ma vedendo poi, che il fenomeno ha egualmente luogo nelle serre, ove sempre uniforme è la temperatura dell'aria, s'avvidero dell'error loro. (p. 52)
  • Tra le due pellicole della foglia, che sono continuazioni dell'involucro esterno del tronco, distendosi molte fibre e grosse, e tenui, la cui forma è sommamente variata. I vasi maggiori sono d'una sostanza legnosa, cavi, e cominciando dalla base della foglia vanno diminuendo: riunisconsi nel picciuolo, e dalla pianta derivano. Servono questi a mantenere la foglia nella posizione naturale, che però cangiasi, ove sopravvenga qualche esterna, o interna cagione. (pp. 53-54)
  • Se l'effetto della luce su i corpi si è di eccitare un moto di vibrazione nelle loro parti, la struttura delle foglie alate altresì è tale da sentire questa vibrazione, e conservarla: i fascetti fibrosi sono specie di gionture disposte in guisa che i lobi, che ne derivano, essendo percossi dalla luce, siano suscettibili d'un certo moto limitato. (p. 60)

Bibliografia

[modifica]
  • John Hill, Il sonno delle piante, in Scelta di opuscoli interessanti tradotti da varie lingue, vol. X, Giammichele Briolo, Torino, 1776.

Altri progetti

[modifica]