Joseph Spencer Kennard
Aspetto
Joseph Spencer Kennard (1859 – 1944), scrittore e saggista statunitense.
Romanzi e romanzieri italiani
[modifica]- Alessandro Manzoni fu la stella nella cui orbita vennero attratti gli altri pianeti. La dolcezza del suo carattere, l'assenza di presunzione, il suo amore per il quieto vivere che lo esponeva indifeso all'accusa di debolezza politica, lo rendevano caro a tutti, ed imprimevano al suo aspetto una tale mansuetudine da far sì che molti si sottomettessero senz'accorgersene all'autorità letteraria dello scrittore per l'affetto e la reverenza che loro ispirava l'uomo. (vol. I, p. LII)
- Certi uomini non sono mai stati giovani, ed è una disgrazia; altri non sanno imparare a divenir vecchi ed è cosa ridicola. Massimo [d'Azeglio] seppe in ogni occasione mostrarsi l'uomo adatto al momento. Nei due anni successivi alla Restaurazione, pare che fosse precisamente quel che poteva essere un giovane della sua età e condizione: spensierato, vivace, pronto a prendere parte attiva a tutte le burle, agli scherzi, ai divertimenti; conduceva insomma la vita del giovane dissipato, ma senza però oltrepassare il limite che divide le scappatelle giovanili dalle bricconate. (vol. I, p. 68)
- [Francesco Domenico Guerrazzi] In lui lo scrittore ben di rado ha saputo emanciparsi dall'uomo di legge[1]. Il suo stile si accosta assai più al linguaggio che viene parlato davanti alla barra, che non a quello che si legge nei libri di diletto. Le sue violente invettive, la sua eloquenza ampollosa avevano probabilità di successo coi magistrati, che il turbinio delle passioni politiche di quei tempi traevano fuori dal regolare disimpegno della loro carica. E per un uomo del temperamento violento di Guerrazzi, quell'abitudine quotidiana di arringare doveva divenire una seconda natura. (vol. I, p. 86)
- Tutto sommato [...] Tommaso Grossi resta sempre l'ultimo romanziere leggibile di questa primiera scuola manzoniana. I suoi contemporanei e seguaci immediati non si sopportano più. Se egli ha spinto la pietà religiosa manzoniana fino al bigottismo e il suo sentimento ai massimi limiti del sentimentalismo, gli altri hanno oltrepassato addirittura la barriera. (vol. I, p. 118)
- Barrili possiede tutte le qualità che si addicono alla specie di libri che si è prefisso di creare. Egli ha stile scorrevole, fluente, grazioso come il conversare di un uomo colto e bene informato. Possiede un'attitudine tutta sua per sgusciar fuori dall'argomento e per riprenderlo dappoi con la padronanza disinvolta di un maestro che lascia scorrere le dita sui tasti di un Erard[2] traendone le liquide perle delle variazioni di un motivo. (vol. I, pp. 235-236)
- Si può dire non esservi soggetto che Barrili non abbia trattato.
Dai remoti tempi dell'antica Roma con la sua Cleopatra alla Venezia d'oggi col suo recente Ponte del paradiso, dal romanzo storico Castel Govone alla eterea fantasia Come un sogno, egli ha sfiorato tutto, ha toccato tutti i soggetti. E non si ferma dinanzi ad alcuno sforzo d'immaginazione nel dipingere luoghi e ambienti a lui completamente ignoti: il Giappone, la Calabria sono dipinti arditamente quanto i quadri storici od i costumi esotici. La deficenza di esattezza non offende troppo, perché non accompagnata da alcuno sfoggio di presunzione; dal Barrili non si esigono notizie veritiere più di quanto si pretendevano da un Dumas (padre). Si è senz'altro grati allo scrittore del piacere o meglio del passatempo che simili romanzi procurano, e si onora in lui il paziente lavoratore che gli ha immaginati e svolti. (vol. I, p. 236)
- [Enrico Castelnuovo] Non è facile di dare un nome all'attrattiva specialissima che esercitano i suoi delicati gioielli. Pochissime le scene culminanti, semplice lo stile, insignificanti i soggetti, senza pretesa alcuna l'osservazione oggettiva e la riproduzione del vero; tanto che nel leggerli si sarebbe quasi tentati di dichiararli libri infantili o sentimentali. Eppure a malgrado di tutto ciò si resta conquistati, affascinati. (vol. I, p. 237)
- [Raffaello Giovagnoli] Quando Spartaco, suo romanzo storico, venne in luce, il pubblico ed i critici lo giudicarono degno di grandi lodi per la esattezza e l'abbondanza delle notizie storiche. Si diceva che il Giovagnoli avesse profuso nel suo libro quei vari elementi che, a detta del Manzoni, il romanzo storico deve possedere; che unisse cioè all'accuratezza di ogni minuto particolare, la profonda conoscenza del momento storico, che intorno a personaggi vissuti, a fatti realmente accaduti si aggirassero con equilibrata proporzione personaggi e fatti bene immaginati ed armonicamente fusi. E forse tutto questo nello Spartaco si potrebbe trovare, ma ciò che manca è la vita. Tutta quest'arte sapiente rimane cosa morta. In questo modo lo Spartaco non sodisfa interamente né il critico né il lettore, poiché l'uno trova a ridire sulla soverchia parte immaginativa che vela la paziente ricerca storica, l'altro rimpiange di non trovare nel libro l'ispirazione poetica, i sentimenti appassionati che parlerebbero al suo cuore. (vol. I, p. 256)
- [Grazia Pierantoni Mancini] Scrittrice abile, diligente, laboriosa, strettamente manzoniana, non solo nel modo di comporre, ma nello spirito di devoto spiritualismo che informa l'intera opera sua.
La Signora Tilberti è il suo romanzo più lungo e più apprezzato; eccessivamente lungo ed eccessivamente manzoniano. (vol. I, p. 271)
- [Emilia Ferretti Viola] Ha dimostrato un raro coraggio nel tentare una campagna in favore della classe più vilipesa delle donne. Una fra tante è qualche cosa di più che un buon romanzo, è un'iniziativa valorosa. Però se la scrittrice non avesse troppo idealizzato il personaggio principale, l'effetto sarebbe stato anche maggiore. (vol. I, p. 272)
Citazioni su Joseph Spencer Kennard
[modifica]- Lo Spencer-Kennard scrive molte cose ingenue, intramezzate da qualche errore di fatto, ma in complesso ha giudizio sano e talvolta persino delicato. (Benedetto Croce)
Note
[modifica]Bibliografia
[modifica]- Giuseppe Spencer Kennard, Romanzi e romanzieri italiani, G. Barbera, Firenze, 19052, vol. I.
Altri progetti
[modifica]
(RU) Wikipedia contiene una voce riguardante Joseph Spencer Kennard
Commons contiene immagini o altri file su Joseph Spencer Kennard