Joseph Stiglitz

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Medaglia del Premio Nobel
Per l'economia (2001)
Joseph Stiglitz nel 2002

Joseph Eugene Stiglitz (1943 – vivente), economista e saggista statunitense.

Citazioni di Joseph Eugene Stiglitz[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Questa crisi, questo disastro [europeo] è artificiale [...] e in sostanza questo disastro artificiale ha quattro lettere: l'euro.
This crisis, this disaster, is man-made; it's totally man-made, it's not like a tsunami, it's not like any natural disaster, this is a man-made disaster. And basically that man-made disaster has four letters: the euro.[1]
  • Il mondo è sempre più diseguale ed è ormai evidente che non solo esistono elevati livelli di disuguaglianza nella maggior parte dei paesi, ma che queste disparità sono in aumento.[2]
  • Il reddito è solo una dimensione della disuguaglianza. Altre dimensioni sono molto importanti, come ad esempio l'accesso alla giustizia, che non è uguale per tutti, o la partecipazione alle decisioni politiche, che non è la stessa per tutti. Tali dimensioni, però, sono difficili da quantificare. Ci sono invece almeno altre due dimensioni che sono facili da misurare. Una è la disuguaglianza nella salute, come risulta dalle differenze nell’aspettativa di vita. La natura stessa porta alcuni individui a vivere più a lungo di altri. Ma se alcuni individui non hanno accesso all’assistenza sanitaria o non riescono ad ottenere un’alimentazione adeguata, allora ci saranno ancora maggiori disparità nella salute.[2]
  • L'aumento della finanziarizzazione dell'economia, combinata con una governance aziendale più debole e una vera e propria diffusa turpitudine morale, hanno portato ad una situazione in cui molti, nel settore finanziario, sfruttano il resto dell’economia.[2]
  • Dobbiamo riscrivere le regole dell'economia di mercato, ancora una volta, fare di meglio per ridurre il potere di mercato monopolistico, l'esclusione e la discriminazione; garantendo una minore trasmissione intergenerazionale dei vantaggi acquisiti, inclusa una minore trasmissione intergenerazionale del capitale umano e finanziario, in parte migliorando l'istruzione pubblica, aumentando la tassazione sull'eredità e reintroducendo una progressività maggiore nelle imposte sul reddito.[2]
  • La nuova globalizzazione rischia di essere un sistema che definirei il Wto meno uno: con gli Stati Uniti come nazione pirata, che si sottrae alle regole anziché farle rispettare. Donald Trump ha una fissazione con i rapporti commerciali bilaterali, è una visione primitiva dell'economia.[3]
  • Trump ha sempre detto che la crisi economica è stata colpa di Obama o addirittura di Bush e sostiene di aver vinto per questo motivo. Ma ora dovrà assumersi le sue responsabilità per il crollo della borsa. Gli Stati Uniti non sono preparati per rispondere e lui ha risposto in maniera così mediocre, mentre avrebbe dovuto agire. Negli Stati Uniti stanno testando meno persone che in Corea del sud e i test non sono affidabili perché lui ha tolto i fondi al Centro per il controllo delle malattie. Trump ha reso l'America più vulnerabile. Ora: gli Stati Uniti sono un paese strano, ci sono gruppi sociali che voterebbero Trump a prescindere. Ma penso che la stragrande maggioranza degli americani si renderà conto delle responsabilità di un presidente e di un'amministrazione indecenti, che negano il ruolo della cooperazione globale, incompetenti.[4]

Note[modifica]

  1. (EN) Dall'evento A Discussion on the Future of Europe, New York, 25 febbraio 2013, organizzato da Center on Global Economic Governance, SIPA, Columbia University con The Brookings Institution e World Leaders Forum. Video disponibile su YouTube.com.
  2. a b c d Da Io premio Nobel vi dico: le diseguaglianze sono troppe, L'Espresso.it, 1° novembre 2017.
  3. Da intervista di Federico Rampini, Joseph Stiglitz: “Usa nazione pirata, con i dazi Trump si sottrae alle regole”, Rep.repubblica.it, 30 aprile 2018
  4. Citato in Biden continua a vincere. La corsa di Sanders è al capolinea, Huffingtonpost.it, 11 marzo 2020.

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