Juan Martín del Potro

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Juan Martin del Potro

Juan Martín del Potro (1988 – vivente), tennista argentino.

Citazioni di Juan Martín del Potro[modifica]

  • Qualche volta sento la pressione. Fino a quattro, cinque anni fa c'erano più argentini al vertice, oggi sono l'unico top-ten e a volte sento le attese della gente, come in Davis. Ma è uno stimolo.[1]
  • Quando hai fiducia in te stesso è parecchio più facile. Nei momenti importanti ti fidi a giocare i punti vincenti, e magari chiudere il match.[2]
  • [Sugli US Open] Questo è il mio Slam preferito. Amo la città, mi piacciono la superficie, la gente, il pubblico. Ho sempre aspettato il momento di giocare alla grande qui.[1]
  • [Su Maradona] Viene spesso ai match di Davis, è appassionato. Ma quando l'ho incontrato sono rimasto senza parole: sai, per noi è come incontrare Dio.[1]

Citazioni su Juan Martín del Potro[modifica]

  • È durissima contro di lui, è più alto di me, si muove bene, è più costante di me ed ha una potenza almeno uguale alla mia. Per batterlo bisogna anticiparlo perché è come una macchina. Se non si fosse fatto male al polso, adesso sarebbe numero 2 o 3 mondiale. (Jo-Wilfried Tsonga)
  • Ha un servizio impressionante e un diritto formidabile, ha davanti un grande futuro. (Guillermo Vilas)
  • Pur non essendo un mostro di regolarità Del Potro riesce a contenere in termini accettabili la percentuale degli errori cui è costretto dal suo tennis violento ed aggressivo. È bene ricordare che Del Potro ci aveva già fatto sapere, nel 2009, quando aveva appena compiuto 21 anni di poter diventare rapidamente un protagonista del grande tennis. Aveva le misure (un metro e 98 di altezza) ma anche sufficiente mobilità per potersi esprimere bene sia sulla terra battuta, la superficie sulla quale è nato, che sui terreni veloci. (Rino Tommasi)

Peter Bodo[modifica]

  • [Nel 2013] Ai tifosi, può sembrare che a Del Potro manchi qualche lampo vitale di determinazione o qualche risvolto di spirito competitivo per sostenere il primo successo, nel modo in cui l'hanno fatto Jimmy Connors, John McEnroe, o Pete Sampras. Dunque, pensano, non ha la fiducia necessaria e, appena questa mancanza è diventata palese, il suo gioco ha perso una parte del suo originale splendore, della sua "grandezza". È facile scambiare la riservatezza per timidezza in qualcuno come Del Potro, anche se non esiste una reale equivalenza. E questo ci porta alla teoria numero 3, che è quella alla quale mi sono avvicinato dopo Wimbledon. Ed è l'idea che Del Potro abbia avuto una fortuna sfacciata, o almeno un po' troppo buona, e ora è lentamente torturato dal destino. La rinnovata grandezza pende davanti a lui come una carota attaccata a un bastone e rimane sempre fuori dalla sua portata, non importa quanto lui ci provi.
  • [Nel 2013] Da una parte, Del Potro è un ragazzo riservato, introverso, quasi reticente. Dall'altro, ha un gioco talmente pane-e-salame (meat-and-potatoes) che ti viene voglia di chiedere una bottiglia di salsa dopo averlo visto sparare due o tre dei suoi dritti, senza seguirne nemmeno uno a rete, dove potrebbe fare buon uso della sua apertura alare degna di un condor della California. Non so, forse il ragazzo ama caricare e sparare quel dritto [...]. Nella sua mente, il tennis può essere tutta una questione di cazzotti. Quella riluttanza a venire a rete anche solo un po' più spesso di quanto strettamente necessario probabilmente spiega perché Del Potro resta ingolfato nei bassifondi della top-10 (ora è numero 7) pur continuando a spaventare a morte gli habitué delle vette del ranking. Se Del Potro fosse un po' più propenso a venire avanti e schiacciare la palla prima che tocchi terra, forse avrebbe ripreso la sua carriera come detentore del titolo in uno slam invece di restare un ex vincitore di uno slam.
  • Del Potro ha talento nel farsi dei tifosi; immagino questo accada perché sempre un gigante così gentile, perché non appare molto aggressivo, indipendente da quanto violentemente colpisca la palla.

Note[modifica]

  1. a b c Citato in Stefano Semeraro, Del Potro: "Con Roger e Rafa è dura, ma sarò il numero 1", La Stampa, 6 settembre 2009.
  2. Citato in Intervista a Juan Martin del Potro, Ubitennis.com, 17 agosto 2011.

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