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Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto

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Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto

Immagine Legend of Raoh - Chapter of Death in Love.png.
Titolo originale

真救世主伝説 北斗の拳 ラオウ伝 殉愛の章
Shin kyūseishu densetsu Hokuto no ken: Raō den - Jun'ai no shō

Lingua originale Giapponese
Paese Giappone
Anno 2006
Genere Animazione, azione, fantastico, drammatico
Regia Takahiro Imamura
Soggetto Buronson, Tetsuo Hara (manga)
Sceneggiatura Nobuhiko Horie, Yoshinobu Kamo, Katsuhiko Manabe
Produttore Hideki Yamamoto, Naoki Miya
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto, film d'animazione giapponese del 2006 basato su Ken il guerriero scritto da Buronson e disegnato da Tetsuo Hara.

Sotto la guida delle sette stelle che si susseguono nella volta celeste, è stato tramandato di generazione in generazione per milleottocento anni l'Hokuto Shinken, un kenpō arcano e micidiale che, mediante la concentrazione della propria energia nei colpi e la pressione dei punti segreti presenti nel sistema circolatorio nemico, è in grado di distruggere il corpo di questi dall'interno. A causa del potere distruttivo di questa arte marziale, il compito di custodirla è sempre stato affidato ad un unico successore attraverso la trasmissione in linea di discendenza diretta da padre in figlio. Tuttavia, poiché Ryuken, il penultimo successore, non ricevette dal cielo la benedizione di un erede, decise di adottare tre bambini. (Narratore) [Voce fuori campo]

Frasi

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  • Il tempo trascorse. Grazie ai tre fratelli, Raoul, Toki e Kenshiro, diventati uomini d'arme di pari abilità, la storia lunga milleottocento anni della Divina scuola di Hokuto si apprestava a vivere la sua epoca d'oro. Però, parallelamente a questo ebbe inizio la tragedia. Di nuovo i tempi avevano iniziato a mostrare i segni di un'acuta tensione e, dimentichi del passato che aveva seppellito numerose civiltà, i popoli stavano per entrare ancora una volta in un'epoca di guerre. I violenti scontri tra etnie e religioni, le ambizioni di supremazia delle grandi superpotenze e la follia senza fine dell'umanità, in una reazione a catena, finirono per condurre il mondo verso la distruzione totale. I mari si prosciugarono, la terra si squarciò, ogni forma di vita sembrava ormai scomparsa. Tuttavia, la razza umana era sopravvissuta. Tutte le civiltà crollarono e la violenza prese nuovamente a dominare il mondo. Precipitati negli inferi, i deboli e gli indifesi non poterono far altro che pregare e supplicare per la venuta di un salvatore. Pregare e supplicare... Così, un giorno, anche tre uomini impossibilitati ad opporsi al destino che li voleva avversari, guidati dalle stelle dell'Orsa Maggiore ancor più brillanti in un'epoca in tumulto, si incamminarono sulla via che li avrebbe riuniti. Kenshiro, divenuto il successore, venne costretto a far fronte ad innumerevoli tristezze. Fu però in grado di trasformarle in forza e queste lo resero l'uomo ideale per ricoprire il ruolo di successore della Divina scuola di Hokuto. Toki, dopo essersi esposto alle ceneri mortali, spese la vita rimastogli utilizzando l'Hokuto Shinken per curare le persone più bisognose. Raoul, che ormai era chiamato il terrificante re di Hokuto, grazie all'uso della forza, diventò il dominatore di quel mondo devastato. Trascorse i suoi giorni fra uccisioni e massacri, e il momento in cui avrebbe portato a termine il suo sogno di conquista si faceva di attimo in attimo sempre più vicino. (Narratore) [Voce fuori campo]
  • Ascoltatemi bene! Che tutti gli uomini deboli e impauriti dal nemico si facciano avanti. Io, re di Hokuto, darò loro morte immediata. A permettere ad un nuovo ordine di vedere la luce in queste terre ormai in totale balia del caos sarà soltanto la forza contenuta in questo pugno, una forza riconosciutami dai cieli che indicano come nobile causa la nostra supremazia assoluta. (Raoul)
  • Senza una forte brama non si può governare questo mondo. Quando l'uomo è debole, il potere si allontana. (Raoul)
  • Non posso perdonare la minima disattenzione. (Raoul)
  • I nemici più grandi per la conquista del potere sono l'ozio e la negligenza. (Raoul)
  • Fino a quando la mia conquista non sarà completa, non permetterò mai a nessuno di rubare questa vita. (Raoul)
  • Chi non è in grado di vivere per se stesso non merita affatto la vita. (Sauzer)
  • Che stella triste quella della benevolenza! Sacrificarsi per gli altri con l'incertezza di averlo fatto in vano! (Sauzer)
  • [Ultime parole] Le persone soffrono per causa dell'amore. Per questo ho indossato una maschera di crudeltà. Ma credo che tu probabilmente supererai anche queste sofferenze. Kenshiro, sono felice che il mio ultimo avversario sia stato tu. (Sauzer)

Dialoghi

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  • Toki: Ormai ho abbandonato da tempo la via della lotta. Fisicamente ritengo di non potervi essere di alcun aiuto.
    Reina: Però dobbiamo raggiungere subito il potere assoluto, e tu sei indispensabile.
    Toki: Il potere assoluto? E dimmi, che senso avrebbe?
    Reina: Che senso avrebbe?! Non desideri anche tu che ritorni la pace in questo mondo devastato?
    Toki: Conquistare il potere con la forza porterebbe a un primo momento di stabilità, ma si rivelerebbe una pace molto fragile. In un regime di terrore non può esistere vera pace.
    Reina: Anche se per mezzo della violenza, finché qualcuno non regolerà questo mondo con la creazione di un nuovo ordine, non vedremo mai la fine di queste guerre.
    Toki: Probabilmente quella persona non sarà Raoul. Se esistesse qualcuno in grado di guidare i popoli verso la pace, senza soggiogarli col terrore ma semplicemente svegliando i loro cuori, quell'uomo sarebbe il salvatore tanto atteso.
  • Raoul: Toki, come sei arrivato fin qui?
    Toki: Per noi dell'Hokuto, una fortezza non è un luogo inaccessibile.
  • Toki: Da questo momento non avrai più ostacoli sul tuo cammino, ma ricorda: i cuori non si conquistano col terrore.
    Raoul: No, ti sbagli. Non possiedo ancora il dominio assoluto. Poco fa, ho compreso molto chiaramente: finché non sconfiggerò te e Kenshiro, non potrò stringere il cielo nelle mie mani.
  • Toki: Per la prima volta, Raoul ha mostrato di provare misericordia.
    Reina: Ti stai sbagliando. Lui è sempre stato così fin dal passato. È sempre stato più forte di chiunque altro e ha sempre dato prova di avere un cuore gentile.

Citazioni su Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto

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  • I lettori che si appassionarono ai fumetti di Ken negli anni '80 sono in giubilo. I detrattori - non pochi - hanno qualche ragione per criticare la linea narrativa troppo arrovellata e arroventata, la dinamica grafica rozza, la fatica di distinguere un fratello dall'altro. (il Morandini)
  • Mi ricordo quando mi affidarono il ruolo di Ken nel primo film della pentalogia, La leggenda di Hokuto, ero emozionato ma tranquillo, pian piano però, riflettendo nei giorni immediatamente precedenti alla lavorazione, ho cominciato ad avere una grande confusione in testa. Ken è un simbolo per tantissimi appassionati, come approciare? Seguire la vecchia strada del doppiaggio originale? Crearne una tutta mia? Fondere insieme le due cose? Sapevo che comunque non sarei potuto piacere a tutti, ma essendo Ken, per l'appunto, un personaggio tanto amato, non volevo deludere le aspettative di nessuno. Quindi... stress!!!!!! (Lorenzo Scattorin)

Voci correlate

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Altri progetti

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