Khayr al-Dīn Barbarossa
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Khayr al-Dīn Barbarossa, detto Ariadeno Barbarossa (1478 – 1546), corsaro e ammiraglio ottomano.
Citazioni su Khayr al-Dīn Barbarossa
[modifica]- La riputazione d'Ariadeno per l'acquisto del regno [di Algeri] crebbe in tanta fama, che Solimano, veduta la gagliardia dell'armata cristiana che gli aveva tolto Corone[1], non pensò d'esser bastante a resistere a quella forza senza un capitano grande, quale fu giudicato da lui Barbarossa. Mandò pertanto a chiamarlo col consiglio de' suoi bascià[2]. Ed Ariadeno volentieri accettò l'invito, e con quaranta galee, entrato ne' nostri mari, pose nell'Elba nel passare, e saccheggiò il castello del Rio con gran perdita d'anime, e passò dipoi in Costantinopoli. Dove ricevuto con grande allegrezza e con assai onore, fu dai bassà introdotto al signore, col quale discorrendo delle cose de' cristiani, venne in tanto favore, che come avviene nelle corti tra' grandi, l'invidia gli fu addosso, ed impedì che per allora ei non fosse fatto ammiraglio, come era stato disegnato. (Bernardo Segni)
- [Ariadeno Barbarossa] Si pose in mare nel 1534 colla formidabile flotta di 80 galee, e si dice che promettesse anche a Solimano di devastare non solo le coste d'Italia, ma di offrirgli un dono molto gradito, arricchendo il serraglio del suo padrone colla cattura della dama italiana, maggiormente celebrata per bellezza, Giulia Gonzaga! (Bruto Amante)
- Tra' corsari che infestavano il Mediterraneo grandissimo grido aveva levato il nome di Ariadeno Barbarossa, il quale per arditezza e potenza di mezzi d'assai superava i suoi predecessori di pirateria. Il Giovio ce lo descrive l'anno successivo all'avvenimento del presente capitolo[3], dicendoci: «è uomo di 60 anni, di persona quadrata e nervosa: ha le ciglia pelose e grosse; è savio e risoluto». (Bruto Amante)
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