L'uomo bicentenario

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L'uomo bicentenario

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Titolo originale Bicentennial Man
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1999
Genere fantascienza, drammatico
Regia Chris Columbus
Soggetto Isaac Asimov e Robert Silverberg
Sceneggiatura Nicholas Kazan
Attori
Doppiatori italiani
Note
Musiche: James Horner
Basato su un omonimo racconto di Isaac Asimov.

L'uomo bicentenario, film statunitense del 1999 con Robin Williams, regia di Chris Columbus.

Frasi[modifica]

  • Uno è lieto di poter servire. (Andrew, ricorrente)
  • Per seguire il proprio cuore, Uno deve fare la cosa sbagliata. (Andrew)
  • La gente invecchia con il tempo. Ma effettivamente per te il tempo è un concetto completamente diverso. Per te, il tempo è infinito. (Signor Martin)
  • Puoi arrivare a perderti. Perdi tutto: i confini, il senso del tempo... Due corpi possono unirsi a tal punto che non sai più chi è chi e cosa è cosa. E quando la confusione raggiunge quell'intensità, ti sembra di morire... e in un certo senso muori, e ti ritrovi da solo nel tuo corpo, separato, ma la persona che ami è ancora lì. È un miracolo: vai in paradiso e torni indietro, da vivo. E puoi tornarci tutte le volte che vuoi, con la persona che ami. (Andrew)
  • Come robot avrei potuto vivere per sempre, ma dico a tutti voi oggi, che preferisco morire come uomo, che vivere per tutta l'eternità come macchina. (Andrew)
  • Uno ha studiato la vostra storia: sono state combattute guerre terribili in cui sono morti milioni di individui per un idea: La libertà. Quindi si può dire che una cosa a cui tante persone tengono così tanto vale la pena di averla. (Andrew)

Dialoghi[modifica]

  • Grace: [Riferendosi alla cena] Per me è una porcheria.
    Andrew: [Perplesso] Porcheria? I porci... non hanno le ali. È pollo!
  • [Richard spiega ad Andrew il concepimento]
    Andrew: Signore, di tutti questi milioni di spermatozoi solo uno ce la fa?
    Richard: Proprio così.
    Andrew: E cosa succede agli altri?
    Richard: Be', gli altri muoiono.
    Andrew: No! Muoiono! Uno sta male per loro...
  • Portia: Ti dispiacerebbe dirmi cosa vuoi esattamente?
    Andrew: Una famiglia. Il mio cognome è Martin e mi chiamo così perché il tuo bisnonno e la tua bisnonna mi consideravano un membro della tua famiglia... Ora il signore è morto. Piccola Miss è invecchiata. A te non piaccio ma almeno parli con me se busso alla tua porta abbastanza a lungo.
    Portia: È una barzelletta?
    Andrew: No. Vuoi sentire una barzelletta? Un buddista chiede a un venditore di panini "Fammi una cosa sola con il tutto".
    Portia: [ride] Andrew, tu hai degli amici per caso?
    Andrew: No, solo Woofy... [indica il cane] che è molto dolce ma non molto impegnativo a livello conversativo. Questo è il massimo delle sue capacità.
    Portia: Vuoi qualcuno che ti ascolti?
    Andrew: Con cui parlare.
    Portia: Anche se tu non piaci a quella persona?
    Andrew: Non si può avere tutto... dico bene? O si può avere tutto? Per alcuni è così, il che mi lascia un po' perplesso in questo senso...
    Portia: Siediti, parliamo...
  • Portia: Non pensavo di vederti.
    Andrew: È qui che si è sposata tua nonna. Me lo ricordo bene questo posto.
    Portia: Sì, lo volevo pronto per il mio matrimonio.
    Andrew: Non ti sei sposata?
    Portia: No, mancano ancora due settimane.
    Andrew: Siamo ancora in tempo! Sei convinta di fare la cosa giusta?
    Portia: Convinta?
    Andrew: Di sposarti!
    Portia: Non sono mai assolutamente convinta di niente.
    Andrew: Potrebbe essere la cosa sbagliata.
    Portia: No, sono quasi sicura di fare la cosa giusta.
    Andrew: Splendido.
    Portia: Perché splendido?
    Andrew: Be', a casa tua mi hai detto di fare la cosa sbagliata. Ora tu non stai facendo la cosa sbagliata, ma quella giusta. È ovvio che non segui il tuo consiglio, perché se così fosse non sposeresti questo signor Charles.
    Portia: Perché così faccio la cosa giusta.
    Andrew: Precisamente.
    Portia: Non so bene come, ma i tuoi discorsi tornano.
    Andrew: Bene. Hai idea di cosa si provi ad essere innamorati di una persona che sta per sposare un altro? Una persona assolutamente spledida, che entra in una stanza e la illumina come un raggio di sole, e che tu sai che sta mentendo a sé stessa.
    Portia: Mentendo?
    Andrew: In modo convincente, sì. Molto, moltissimo.
    Portia: Oh, e a che proposito?
    Andrew: Sul fatto che non mi ami, quando io so che in qualche modo non è vero.
    Portia: Scusa, ma come fai a saperlo?
    Andrew: Portia, ho fatto tutto quello che dovevo, dentro e fuori.
    Portia: Ma quello non ha importanza per me!
    Andrew: Un po' dovrà pur averne, perché altrimenti tu ameresti me, e non un uomo che con il mento può affondare il Titanic!
    Portia: [ride]
    Andrew: Che c'è? Visto? È vero, no?! Scusa. Lui ti fa brillare così? Ti fa ridere così?
    Portia: Nessuno mi fa ridere come te!
    Andrew: Bene, allora ammettilo, ammettilo che mi ami!
    Andrew: Portia... dammi un bacio.
    Portia: Oddio...!
    Andrew: Tutto qui, solo un bacio veloce. Un piccolo bacio non metterà in crisi un matrimonio eccezionale. E poi mi spiegherebbe perché le tue pulsazioni sono passate da 66 a 102 battiti al minuto... la respirazione raddoppiata, stai emettendo nuvole di feromone, Portia.
    Portia: Non sei leale a leggermi così.
    Andrew: Lo so. L'amore non è leale. Sto leggendo il tuo cuore, ti sto chiedendo di seguirlo, ti sto implorando. Implorare dovrebbe essere una cosa umiliante, ma non importa... Io ti Amo, Portia. Ti ho amata dal primo momento che ti ho vista.
    [Si baciano]
    Portia: Avevi detto un bacio veloce...
    Andrew: Ho mentito!
  • Portia: Maledizione, Andrew, se tu vuoi riuscire in questa cosa...
    Andrew: Quale cosa?
    Portia: Questa a cui stai tentando di arrivare, devi piantarla di trattarmi con tanta deferenza.
    Andrew: Non posso fare a meno della deferenza, è incorporata.
    Portia: Allora cambia.
    Andrew: Cambia? Io sono cambiato.
    Portia: Io non dico esternamente, devi cambiare dentro di te. Corri qualche rischio, fai qualche errore.
    Andrew: Errore?
    Portia: Sì, a volte è importante non essere perfetti, è importante fare la cosa sbagliata.
    Andrew: La cosa sbagliata!?
    Portia: Sì.
    Andrew: Perché? Oh sì, per imparare dai propri errori.
    Portia: No, per farli e basta! Per scoprire cosa è reale e cosa non lo è, per scoprire quello che tu provi!
  • Portia: Non ha importanza cosa dice il Congresso Mondiale, perché vuoi la loro approvazione?
    Andrew: È una vecchia abitudine. Ho iniziato la mia esistenza come robot, mi piace ancora che certe cose mi vengano dette. [ultime parole]

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