L'uomo in più

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L'uomo in più

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Titolo originale L'uomo in più
Paese Italia
Anno 2001
Genere drammatico
Regia Paolo Sorrentino
Sceneggiatura Paolo Sorrentino
Attori

L'uomo in più, film italiano del 2001, regia di Paolo Sorrentino.

Tagline
Nella vita non esiste il pareggio.

Frasi[modifica]

  • Io lo dico sempre: voi orientali, se vi organizzate, a noi occidentali ci fate un culo così. (Tony Pisapia)
  • Anche questo vestito è fantastico... Starebbe benissimo sulla sedia della mia camera da letto. (Tony Pisapia)
  • Manco 'na caipirinha me posso allestire a casa mia? (Tony Pisapia)
  • Sbilanciami 'na sigaretta. (Tony Pisapia)
  • Uomo tinto, io te sto facenn nu piacere. Sta machina tene 'o stesso mercato ca tien' tu. (proprietario dello scasso)
  • Antò io ti devo dire quello che penso: penso che il calcio è un gioco, e tu sei un uomo fondamentalmente triste. (Il presidente)
  • Lo sa che io venivo a cantare qua quando lei non era ancora nato? Io ho sempre voluto cantare. Mi ricordo che da bambino mio padre si incazzava, e io cantavo ancora di più. Mi picchiava, e io cantavo ancora di più. Io me li ricordo i microfoni a giraffa. Mi ricordo Mina, Walter Chiari, Alberto Lupo... Alberto? Alberto si schiattava di risate con me. Mi ricordo tutti i teatri dove mi sono esibito, tutte le canzoni che ho cantato, tutti i camerini, tutti i flash dei fotografi, le dediche sui dischi, gli autografi, le tournée, i ristoranti, le risate, le lacrime degli spettatori. Io sono nato a Vico Speranzella. Mi ricordo Napoli durante la guerra, avevo solo otto anni, mi ricordo il rifugio a piazzetta Augusteo. E poi mi ricordo che avevo sei smoking, centocinquanta camicie, novanta paia di scarpe. Mi ricordo quando mi hanno messo le manette la prima volta, tutte le lacrime che ho pianto. Ma come piangevo quando mi trasferivano da un carcere all'altro, quando le guardie carcerarie mi facevano l'ispezione anale. Io mi ricordo tutti i compagni di cella. Io mi ricordo tutte le volte che avevo la voce bassa, e avevo paura di salire sul palcoscenico. Mi ricordo i fiori dentro i camerini, le donne fuori dei camerini che dicevano che volevano conoscermi, mi trovavano interessante, ma poi si finiva sempre a letto. Dicevano che ero bello. Ma io non mi sono sentito mai bello: io mi sentivo potente. Non me n'è fregato mai un cazzo di nessuno. Io mi ricordo tutto. È 'na strunzata che la cocaina ti scassa la memoria, so trent'anni che la tiro e non mi sono dimenticato niente. Io me la ricordo tutta la cocaina che mi sono tirato. Del resto tutti hanno tirato in questi anni di merda, chi è che non l'ha fatto? Soltanto i poveri non hanno pippato, e non sanno quello che si sono persi. Io mi ricordo quando cantai a New York e Frank Sinatra dovette venirlo a sentire, stu fenomeno di Tony. Mi ricordo mia mamma, quando era giovane. Che vi devo dì... per me rimane comunque la donna più bella che ho conosciuto nella mia vita. Poi mi ricordo un amico, si chiamava Antonio Pisapia. Era un grande calciatore. Voleva fare l'allenatore e non gliel'hanno fatto fare. E si è suicidato. Ma io non mi suiciderò mai, perché un'altra cosa mi ricordo io: io ho sempre amato la libertà. E voi non sapete manco che cazzo significa. Io ho sempre amato la libertà. Io sono un uomo libero. (Tony Pisapia)
  • Voglio andare a Capri! (Tony Pisapia)
  • 'A vita è 'na strunzata, Aniè. (Tony Pisapia)

Dialoghi[modifica]

  • Tony Pisapia: Titta che c'è? Nun he 'itt na parola, me pari Portobello, che c'è?
    Titta il batterista: Tony... non posso venire da Salvatore a mare, ho il bambino con la febbre.
    Tony Pisapia: Be', e che ce vuò fa'? Che sì n'aspirina, tu? Tu sei un batterista e vieni a cena con noi. Questo non perde mai occasione per mettersi di spalle alla vita!
  • Il Molosso: Becchi uno come Platini, lancio lungo, difesa saltata. Oppure becchi uno come me, e tu la partita la perdi.
    Antonio Pisapia: Non perdo, perché i miei giocatori corrono più dei tuoi. Fanno le ripetute. Per correre 90 minuti ad un certo ritmo bisogna allenare il cuore prima dei muscoli, sono i principi dell'aerobica.
    Il Molosso: E a centravanti chi gioca, Jane Fonda?
    Antonio Pisapia: Albè, tu giochi ancora catenaccio e contropiede!
    Il Molosso: Antò, il Molosso con catenaccio e contropiede ha vinto due scudetti e una coppa Italia!
    Antonio Pisapia: 10 anni fa, 10 anni fa.
  • Il Molosso: Antò, nella stronza vita può succedere di tutto.
    Antonio Pisapia: Sarà... ma a me non succede mai niente.
  • Redazione televisiva: Signor Tony, sono della redazione di Confessioni Pubbliche.
    Tony Pisapia: Ah, sì, ci posso venire. Solo che sul prezzo non ci siamo proprio. Tre milioni? Ma per chi mi avete preso?
    Redazione televisiva: Quello è il nostro contratto standard...
    Tony Pisapia: Ma perché, vi sembro un tipo standard, io? Io l'ho vista la trasmissione, si tratta di parlare del passato. Ma voi lo sapete cosa cazzo sono stato capace di combinare, in passato, io?
    Redazione televisiva: Diciamo che... possiamo arrivare a quattro milioni.
    Tony Pisapia: Potete arrivare a sei. Chiamatemi stasera.
  • Cameraman: Uè, Tony! Che he fatto ai capelli?
    Tony Pisapia: M'hanno consigliato nu shampoo 'e merda!

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