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La forma dell'acqua - The Shape of Water

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La forma dell'acqua - The Shape of Water

Immagine Logo The Shape of Water blau.svg.
Titolo originale

The Shape of Water

Lingua originale inglese, lingua dei segni americana, russo e francese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2017
Genere fantastico, sentimentale, avventura, drammatico
Regia Guillermo del Toro
Soggetto Guillermo del Toro
Sceneggiatura Guillermo del Toro, Vanessa Taylor
Produttore Guillermo del Toro, J. Miles Dale
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note

La forma dell'acqua - The Shape of Water, film del 2017 con Sally Hawkins, Michael Shannon e Octavia Spencer, regia di Guillermo del Toro.

Incipit[modifica]

Se vi parlassi di questo, se lo facessi, che cosa vi direi? Chissà. Vi direi quando è accaduto, è successo tanto tempo fa, pare. Alla fine del regno di un principe giusto. O vi parlerei del luogo, una cittadina vicino alla costa, ma lontana da tutto il resto. O non lo so, vi parlerei di lei, la principessa senza voce. O vi metterei solo in guardia sulla verità dei fatti, di una storia di amore e perdita. E sul mostro, che voleva distruggere ogni cosa. (Giles)

Frasi[modifica]

  • Questa sera ho fatto gli hot dog in crosta per Brewster e lui li ha divorati e basta. Niente grazie, niente gnam gnam, neanche un fiato. Lui se ne sta zitto come una salma. Parlasse a scoregge, sarebbe meglio di Shakespeare! Poi arrivo a casa e gli faccio la colazione: uova, bacon e pane imburrato. Imburro bene il pane, Elisa. Sopra e sotto come alle creature. E non dice nemmeno: "Grazie". Tu diresti grazie, perché sei educata, ma il mio Brewster l'unica cosa che aveva era un magnetismo animale ai tempi. (Zelda)
  • Ah, essere ancora giovani e belli! Se potessi tornare a 18 anni, io non sapevo niente di niente, oggi mi darei dei consigli. Mi direi: "prenditi più cura dei denti e scopa molto di più". Oh, no, no, è un ottimo suggerimento! (Giles)
  • I bassi sono cattivi: mai conosciuto un uomo basso che fosse gentile! Nossignore, piccoli traditori crudeli, tutti. Forse è l'aria che tira laggiù, non c'è abbastanza ossigeno. (Zelda)
  • Oh, è solo. E quindi? Quando andremo al ristorante cinese, salverai i pesci nell'acquario? Chi se ne frega se è solo. Siamo tutti soli. (Giles)
  • D'accordo te lo ripeterò, sì. [traduce i segni di Elisa] Io cosa sono? Muovo la mia bocca, come lui. Non emetto alcun suono, come lui. Cosa sono, dimmi? Tutto ciò che sono, ciò che sono sempre stata mi ha portata qui, da lui. [interrompe la traduzione e commenta] Ecco sei già passata a un lui, tre volte. È un lui! Ahi! Mi hai fatto male. Elisa, no. Lasciami! Ti guardo, ti guardo. Non mi avevi mai colpito, mai. [riprende a tradurre i segni di Elisa] Quando mi guarda, il modo in cui mi guarda. Lui non sa che cosa mi manca o quanto io sia incompleta. Lui mi vede per quello che sono, come sono. Lui è felice di vedermi, ogni giorno, ogni volta. Ed ora io posso salvarlo oppure lasciarlo morire. (Giles)
  • [Rivolto a Elisa, dopo aver scelto di aiutarla] Io non ho nessuno. Sei l'unica persona con cui posso parlare. Ecco... qualsiasi cosa lui sia, ne hai bisogno! Quindi... dimmi solo cosa fare! (Giles)
  • Signore aiutami tu, se mi fanno delle domande. Non so mentire. Tranne a Brewster. Ci vogliono tante bugie in un matrimonio. (Zelda)
  • [Rivolto all'uomo anfibio] Tu sei stato sempre da solo? Non hai mai avuto una compagna? Sai che ti è successo? Lo sai? Io no. Non so cos'è successo a me. Io non lo so. Guardo allo specchio e l'unica cosa che riconosco sono gli occhi nel viso di un vecchio. A volte penso che sono nato troppo presto o troppo tardi per la mia vita. Forse siamo reliquie tutti e due. (Giles)
  • Lo hai detto tu che era venerato come un Dio. È un Dio? Non lo so se è un Dio, ha mangiato un gatto, quindi non lo so, non lo so ma... deve rimanere con noi per un po'. Un pochino. (Giles)
  • Mai fidarsi di un uomo. Neanche quando sembra piatto là sotto. (Zelda)
  • [Ultime parole, rivolto all'uomo anfibio] Cazzo... tu sei un dio! (Strickland)

Dialoghi[modifica]

  • Zelda [mentre pulisce il bagno con Elisa]: Ma hai visto qui? Hmpf, guarda! Alcune delle menti più brillanti del Paese pisciano sul pavimento... ci sono pure schizzi sul soffitto! E come ci arrivano?! Quanto gli serve grande, per non farla fuori? Fanno pratica, questo è sicuro. Il mio Brewster... nessuno lo ha mai considerato una cima, ma perfino lui riesce a far centro il 70% delle volte! [ridacchia, poi entra Strickland] Ci scusi, signore.
    Strickland: No, no, no! Non fa niente, continuate. [si lava le mani] Sembra che voi signore chiacchieriate allegramente. Cose da donne, senza dubbio, non badate a me. [va a urinare con le mani ai fianchi]
    Zelda: Elisa... [Elisa cerca di continuare a pulire evitando il pungolo elettrico appoggiato]
    Strickland: Guarda e non toccare, quel coso è in stile Alabama e ti dà un caldo benvenuto. Pungolo elettrico, impugnatura anti-sdrucciolo, basso amperaggio, alto voltaggio. Sono Strickland, sicurezza.
    Zelda: Non è Fleming? [Strickland emette un risolino arrogante e attiva lo sciacquio]
    Strickland [Elisa gli offre un asciugamano indicando il lavabo]: Oh, no! No, un uomo si deve lavare le mani prima o dopo essere andato al cesso e questo dice molto a me: se lo fa tutte e due le volte, significa che c'è debolezza di carattere. [se ne va] Signore, è stato un vero piacere chiacchierare con voi.
  • Strickland: Zelda D. Fuller, da quanto tempo vi conoscete voi due?
    Zelda: Ehm, più di dieci anni, signore.
    Strickland: Niente fratelli, Zelda?
    Zelda: No, signore.
    Strickland: Insolito per la tua gente, mi pare.
    Zelda: Mamma è morta dopo avermi avuta. Dopo che sono nata.
    Strickland: E quella "D" sta per...?
    Zelda: Ehm, Delilah, signore. Viene dalla Bibbia.
    Strickland: Dalila tradì Sansone che dormiva, e gli tagliò i capelli. Fine della forza. I Filistei lo torturarono crudelmente, lo accecarono...
    Zelda: Forse mia madre non ha letto bene quella storia.
    Strickland: E tu, Elisa Esposito? "Esposito" non è per gli orfani? [Elisa annuisce, poi lo nota sul suo portfolio] Oh, Orfanotrofio dell'Addolorata a Putnam.
    Zelda: L'hanno trovata nel fiume, in acqua.
    Strickland: Sei tu che hai trovato le mie dita. [Elisa gli dà la fede nuziale persa] Oh! Grazie. [riferito alle dita] Tre ore sotto i ferri, hanno ricostruito la falange qui, hanno suturato i tendini, non so se funzionerà. C'era mostarda, sopra. Una busta di carta?
    Zelda: C'era solo quella, signore. Rispondo io, scusi, lei non può dire niente.
    Strickland: Seriamente? È sorda?
    Zelda: Muta, signore. Dice che riesce a sentirla.
    Strickland: Quelle cicatrici sul collo... Le hanno tagliato la laringe, giusto?
    Zelda: Dice che successe da piccola.
    Strickland: Chi fa questo a un bambino? La gente è immorale. Non credi, Dalila? Be', sarò diretto con voi: pulite il laboratorio e poi uscite di lì. Quello che ci teniamo dentro è un affronto. Sai cos'è un affronto, Zelda?
    Zelda: Qualcosa di offensivo?
    Strickland: Esatto, e io lo so bene, ho trascinato quella cosa schifosa fuori dal fango di un fiume che è in Sud America, fino a qui. E durante il viaggio tra noi non è andata meglio. Ora, potreste pensare che sia una cosa umana: sta su due gambe, giusto? Ma, siamo stati creati a sua immagine e non credete che Dio sia così, no?
    Zelda: Io non so, signore, qual è l'aspetto di Dio.
    Strickland: È umano, assomiglia a un essere umano, come me. O come te. Forse più come me, immagino. [gli suona il telefono] Oh, è tutto! [risponde mentre Elisa e Zelda se ne vanno] Generale Hoyt, grazie per aver richiamato.
    Gen. Hoyt [dal telefono]: Va meglio?
    Strickland: Oh, sissignore, molto meglio, l'analgesico funziona.
    Gen. Hoyt: Hai perso due dita, è così?
    Strickland: Due dita, sì, me le ha staccate. Ma ho indice, pollice e medio per la fica!
    Gen. Hoyt: Allora sento che te la caverai.
    Strickland: Oh oh oh, sì, Signore, senz'altro! Attendo con ansia la sua visita, le decisioni sul soggetto sono impellenti.
  • Gen. Hoyt [vede l'uomo anfibio]: Signore onnipotente, è questo? Più grande di quanto pensassi.
    Strickland: Brutto come il peccato. Lo sa, i nativi in Amazzonia lo veneravano come un dio.
    Gen. Hoyt: Ora non sembra proprio un dio.
    Strickland: Primitivi, Signore, continuavano a gettare offerte nell'acqua, fiori, frutta e cose simili. Poi hanno cercato di fermare l'estrazione di petrolio con arco e frecce, non è finita bene! [ridacchia con Hoyt]
    Hoffstetler: Sanguina... Che gli è capitato?
    Strickland: È un animale, Hoffstetler, lo sto domando.
    Gen. Hoyt [legge il fascicolo]: "Osmosi di ossigeno e scambio di diossido"... che significa, figliolo?
    Hoffstetler: Questa creatura è in grado di respirare grazie a due sistemi di respirazione diversi.
    Strickland: Anche il saltafango.
    Hoffstetler: No! [Hoyt e Strickland ridacchiano] Senta, se mandate un uomo nello spazio, dovrà sopportare condizioni per cui il corpo umano non è programmato. Questo ci dà un vantaggio rispetto ai Sovietici.
    Gen. Hoyt: Quante ore respira fuori dall'acqua?
    Strickland: La realtà, Signore, è che non sappiamo un accidente di questo.
    Gen. Hoyt: Be', i Sovietici lo vogliono, lo sappiamo bene. Viscidi bastardi... gli abbiamo fatto mandare un cane nello spazio, ci siamo fatti una risata, e all'improvviso mandano un essere umano, un moscerino, in orbita intorno al pianeta a fare Dio sa cosa! Chi è che ride adesso? Krusciov, ecco chi! Fagli mandare un cane nello spazio, e ride. Poi manda un 'compagno' nello spazio e ride, e poi piazza i missili a Cuba. Non abbiamo imparato?
    Hoffstetler [cerca di aiutare l'uomo anfibio]: Signore, dobbiamo rimetterlo in acqua!
    Strickland: Vede, questi scienziati sono come gli artisti, si innamorano dei loro giocattoli. Ora guardi qui nella parte in mezzo: questa creatura ha una spessa cartilagine che separa i polmoni primari da quelli secondari, spiego correttamente, Bob?
    Hoffstetler: Sì, sì, ma siamo in grado di...?
    Strickland [gli parla sopra]: E sembra che i raggi X siano inaffidabili!
    Hoffstetler: In linea di principio sì, però possiamo tranquillamente...
    Strickland [gli parla sopra di nuovo]: Quindi credo che se vogliamo avere un vantaggio sui Sovietici, dobbiamo vivisezionare questo coso, è essenziale aprire e studiare.
    Hoffstetler: No, no, no! Renderebbe tutto inutile! Signore, la prego, è svenuto! [Hoyt fa cenno di procedere] Mettiamolo in vasca, deve pressurizzarsi. [gli assistenti si danno da fare mentre Hoyt si allontana] Generale Hoyt, Signore... non si deve per nessuna ragione uccidere questa creatura!
    Gen. Hoyt: Conta le stellette con me, figliolo. Ce ne sono cinque. Posso fare quello che diavolo voglio! Adesso, se vuoi parlare, ti ascolto. Però sono io a prendere decisioni su tutto!
  • Mihalkov [parlano in Russo]: Mosca non appoggia il tuo piano.
    Hoffstetler: Perché?
    Mihalkov: Troppo rischioso. Troppo presto.
    Hoffstetler: Cosa?
    Mihalkov: Abbiamo solamente due opzioni, Dimitri. La prima è rimandare la procedura, almeno di una settimana.
    Hoffstetler: Lo faranno domani!
    Mihalkov: Il che ci costringe alla variante numero due... [tira fuori la bomba] Esplosivo Israeliano. Piazzato vicino a un quadro elettrico, ti regalerà tra i cinque e i dieci minuti di buio: niente telecamere o porte di sicurezza. Tu... [tira fuori il veleno] Gli inietterai questo.
    Hoffstetler: Un'iniezione...
    Mihalkov: E lo ucciderai. Lo distruggerai... Tutto bene?
    Hoffstetler: Sono venuto in questo Paese per imparare ciò che potevo, come patriota... ma anche come scienziato! Possiamo imparare ancora tante cose.
    Mihalkov: Non ci serve imparare. Ci serve che gli Americani non imparino!
  • Strickland: Che cosa vuoi dirmi?
    Elisa [nella lingua dei segni]: F - U - C - K
    Strickland: Cosa sta dicendo?
    Elisa: Y - O - U
    Zelda: Non ho visto, mi dispiace.
    Strickland [prende a calci la scrivania e indica Elisa]: Cosa sta dicendo?!?
    Zelda: Lei sta dicendo "Grazie"!
  • Zelda: Voglio arrivare a casa presto, Brewster questi giorni è di pessimo umore. [sobbalza, notando Hoffstetler] Gesù santo! Che ci fa al buio nello spogliatoio delle donne?!
    Hoffstetler: Forse mi spiano, non ci sono telecamere qui!
    Zelda: Vorrei vedere! E se fosse entrato in un momento inopportuno?
    Hoffstetler: Voglio solo sapere se sta bene!
    Zelda [Elisa gesticola]: Sì.
    Hoffstetler: Quando lo liberate?
    Zelda [traduce il linguaggio di Elisa]: Presto, quando la pioggia riempirà il canale che porta al mare.
    Hoffstetler [consegna a Elisa una scatola di alghe per l'acqua dell'uomo anfibio e il suo biglietto a Zelda]: Per qualsiasi cosa... Liberatelo, in fretta! [Elisa gli fa segno di aspettare e gesticola] Che cosa ha detto?
    Zelda: Che lei è un brav'uomo, dottor Hoffstetler.
    Hoffstetler: Il mio nome è Dimirti. È un onore. [si allontana]
  • [Hoffstetler fa entrare Mihalkov e un agente Sovietico nel suo appartamento, parlano in Russo]
    Hoffstetler: Prego, accomodatevi.
    Mihalkov: La documentazione per prelevarti sarà presto pronta. Ma prima ho una domanda...
    Hoffstetler: Ah, sì? Prego. Vi andrebbe una fetta di, ehm... butter cake?
    Agente Sovietico: Sì, grazie. [Hoffstetler va a prenderla]
    Mihalkov: Dopo aver fatto l'iniezione al soggetto, che cosa ne hai fatto del corpo? Sono curioso.
    Hoffstetler [porta con sé un coltello nascosto]: Ho effettuato un'autopsia, ma niente di interessante. Come disse Lenin: "Non si traggono profitti dal pesce della settimana prima".
    Mihalkov [lo deride]: Lenin!? Ha detto una cosa simile? [ridono, Hoffstetler lo fa più nervosamente] Lenin!
    Agente Sovietico: Ottima torta, hai del latte? [Mihalkov gli fa segno di andarsene]
    Mihalkov: Forse... forse... forse non ricordi bene. Aspetta la nostra telefonata. Non ci vorrà molto. [lui e l'agente se ne vanno]
  • Gen. Hoyt: Ora la nostra unica preoccupazione è il soggetto, ce l'avete?
    Strickland: Ancora in fuga, Signore.
    Gen. Hoyt: Allora non ci siamo.
    Strickland: Sissignore, lo so... Da quanto mi conosce, Signore?
    Gen. Hoyt: Tredici anni, battaglia di Pusan.
    Strickland: Sì, Signore... Un uomo è fedele, leale, efficiente, tutta la vita, tutta. Ed è utile, e lui si aspetta... ha certe aspettative in cambio di tutto questo. E poi fallisce, una volta. Solo una volta! E che diventa? Diventa un fallito? Quante volte un uomo, Signore, deve dimostrare che è un uomo? Che ha la dignità di un uomo?
    Gen. Hoyt: "Dignità"? ... Un uomo deve avere la decenza di non fare grossi bordelli. E questa è una cosa, questa sì che è dignità! Ma quell'altro genere di dignità... no, quella non importa. La lodiamo, ma è un di più. La lodiamo perché non viene usata. 36 ore da adesso, e noterai che questo episodio sarà finito. E anche tu. Il nostro universo avrà un grosso buco, da dove tu uscirai, e tu verrai spedito in un altro universo... un universo di merda. Tu sparirai dalla nostra civiltà. E non sarai mai nato... creato... ed esistito. Quindi va' a cercare la dignità vera, figliolo, e sistema questa merda!
  • [Hoffstetler viene sparato da delle spie Sovietiche per il suo tradimento, Strickland arriva uccidendole e gli si avvicina]
    Hoffstetler: Strickland, grazie al cielo!
    Strickland: Tu stavi parlando in Russo, "Bob"! [lo solleva afferrandolo per la guancia bucata dalla pallottola] Come ti chiami?
    Hoffstetler: Hoffstetler...
    Strickland: No, no! Non mentire! Non serve a niente, ti ha preso qui nello stomaco, sei finito. Voglio nomi, grado e qualifica dell'intera squadra d'assalto.
    Hoffstetler: Squadra d'assalto...?
    Strickland [urla furiosamente]: Quelli che hanno preso il soggetto!!! [lo folgora con il pungolo, poi tira fuori le sue caramelle] Queste caramelle costano poco, ma le adoro. Sin da quand'ero piccolo. Ad alcuni piacciono più sofisticate, magari con dentro crema o torroncino, e stronzate del genere... ma non a me, "Bob"! Queste sono per me! Qualche volta se mi sento un po' in ansia do un bel morso, ma quasi sempre ci metto un bel po', me le faccio durare! [tortura Dimitri premendo contro la pancia sanguinante] Nomi, grado e qualifica della squadra d'assalto! [preme più forte, Dimitri geme dolorante] Nomi! Grado!! Subito!!!
    Hoffstetler [ultime parole]: N-Niente nomi... niente grado... loro... ugh... puliscono solo! [emette una debole risata morente. Strickland frantuma la caramella in bocca]
  • Zelda: Signor Strickland! Che cosa ci fa qui?
    Brewster: E questo chi è?
    Strickland: Dov'è.
    Zelda: Di che sta parlando?
    Strickland: Dove lo avete messo?
    Zelda: D-Di che cosa sta parlando? Io non...
    Strickland: La cosa. In laboratorio. Dov'è.
    Brewster: Ora ascolti...
    Strickland [urla]: Sta' a sedere!!!
    Brewster [rimettendosi sulla poltrona]: Okay! [Strickland fissa Zelda furiosamente]
    Zelda: M-Mi dispiace, signore, se sapessi qualcosa lo direi!
    Strickland: La storia di Sansone, poi... non ti ho raccontato come finisce: dopo che i Filistei lo torturano e lo accecano, Sansone prega a Dio di dargli la forza che gli serve, e all'ultimo momento lo risparmiano. E il Signore gli ridà tutta la sua sua forza immensa, un ultima volta! E afferra le colonne del tempio con le sue braccia poderose, e... li fa crollare. [si strappa le dita mal ricucite putrefatte] Ahhh...! E il tempio crolla all'improvviso sui Filistei! [getta via le dita] Lui muore, ma con lui crepano anche tutti quei maledetti figli di puttana! [batte il pugno sul muro vicino alla testa di Zelda] È quello che vuole?!? Allora... sai in particolare che significa questa storia per noi, Dalila? [Zelda scuote la testa] Vuol dire che se sai qualcosa e non me lo dici, me lo dirai alla fine! Questo prima o dopo che io abbia fatto crollare questo tempio, sopra le nostre teste...
    Brewster [Strickland posa la mano sulla testa di Zelda]: È la ragazza che l'ha presa, quello che sia! La muta l'ha fatto! Ho sentito mia moglie parlarne al telefono.
    Strickland: Io la ringrazio moltissimo, signor Fuller, per il suo grande aiuto. [gli fa stringere la mano, poi se ne va]
    Zelda: Che cosa hai fatto?!
    Brewster: Zelda...!
    Zelda: Devo avvertirla! [si precipita al telefono] Sta andando a cercarla!
    Brewster: No, donna, questo non lo farai! Perché ti preoccupi, ha infranto la legge!
    Zelda: Sta' zitto Brewster, sta' zitto!! Per anni non dici niente... e ora non finisci più! Accidenti a te... Tu non capiresti! Non riusciresti neanche se tentassi di farlo per tutta la vita!

Explicit[modifica]

Se vi parlassi di lei, cosa potrei dire? Che vissero per sempre felici e contenti? Credo che sia stato così. Che si amavano, che hanno continuato a farlo. Sono sicuro che è così, ma quando penso a lei, a Elisa, l’unica cosa che mi viene in mente è una poesia, sussurrata da una persona innamorata centinaia di anni fa: Incapace di percepire la tua forma, ti trovo ovunque intorno a me, la tua presenza mi riempie gli occhi con il tuo amore, il mio cuore si fa piccolo perché tu sei ovunque. (Giles)

Citazioni su La forma dell'acqua - The Shape of Water[modifica]

  • È cambiata la critica, non sono cambiato io. C’è una nuova generazione al potere. Prima non si sarebbero mai immaginati di far vincere un festival a un film porno come La forma dell'acqua di Guillermo del Toro. (Dario Argento)

Guillermo del Toro[modifica]

  • Ci ho messo sei anni per riuscire a portare questa storia d'amore tra un mostro e una donna sul grande schermo. Nella sua fase primigenia, per delinearne gli aspetti visivi, mi sono fatto ispirare dalla colonna sonora composta da Jon Brion per Ubriaco d'amore, diretto da Paul Thomas Anderson. Ovviamente la fonte di ispirazione più immediata è il film Il mostro della laguna nera, ma è stata quella musica a ispirarmi la love story tra un mostro marino e una donna, oltre a un B-movie giapponese su un pesce nero. E ci sono voluti tre anni per dare vita all’anfibio antropomorfo; credo la più lunga gestazione per una creatura cinematografica.
  • Il cinema è pieno di versioni di La Bella e la Bestia puritane e pudiche, dove il mostro diventa un principe, ma in cui manca la parte erotica. Oppure, ci sono le variazioni kinky e perverse. Io invece volevo una storia d'amore che includesse la sensualità. Avevo bisogno anche che Elisa non fosse una principessa, ma un personaggio unico, che impiegasse tre minuti per far bollire le uova, tre minuti per masturbarsi, tre minuti per lucidare le scarpe... Un personaggio puro e innocente, ma allo stesso tempo con istinti sessuali vivi.
  • Il film è fatto con una palette di colori molto semplici. Il blu e il ciano sono per l'appartamento di Elisa che è sempre sott'acqua, pieno di perdite e di macchie. Al di là del corridoio, per ogni personaggio che vive all'aria, c'è il colore oro, quindi gli ambienti per Giles, Strickland e Zelda sono sull'ambrato. Poi il rosso per il cinema che rappresenta la vita e l'amore. Quando Elisa apre la porta del cinema infatti è tutto rosso, le poltrone, il sangue... Dopo aver fatto l'amore anche Elisa inizia un po' alla volta a vestirsi di rosso. E infine il verde che è il futuro, l'ossessione dell'America per il future, quindi le gelatine, le torte, le macchine, il laboratorio. Tutto quello che dovrebbe essere futuristico è stato pensato per essere verde.
  • Il personaggio di Michael Shannon nel film è il classico uomo che vuole avere tutto sotto controllo, dominare gli altri, sua moglie, la creatura, Elisa ed è un'immagine senza tempo perché il mondo è manipolato. Non è solo una persona a essere così e non lo sono tutti, è il mondo a essere fatto in questo modo ed è quello che dobbiamo cambiare attraverso le leggi.
  • [«Perché hai ambientato il film negli anni '60?»] Perché parla dell'oggi, delle minoranze di genere, di maschilismo tossico, di dominazione, di razzismo, di abuso di potere, di divisione, di guerra fredda... di tutto quello che si parla al giorno d'oggi!
  • Sally Hawkins per me è una delle attrici migliori e volevo che la protagonista fosse una persona bellissima e luminosa, ma non in una maniera da pubblicità di un profumo. Volevo qualcuno che si può incontrare mentre si aspetta l'autobus, qualcuno che illumina lo schermo appena viene inquadrato.

Doug Jones[modifica]

  • Essendomi sentito un po' come un mostro da adolescente, essendo altro, magro e un po' allampanato, so come ci si sente in un certo senso quindi ho connesso molto con lui.
  • [Guillermo del Toro] Mi diede due note fisiche: "Voglio che incanali un po' dell'energia e della forza di Silver Surfer e voglio che tu ci metta anche qualcosa dei matador, quegli atleti sono così graziosi e fluidi nell'affrontare i tori". E nel mio caso il toro era il personaggio di Michael Shannon. Il segreto era muovere il bacino!
  • Il trucco e le protesi per me non erano nulla di nuovo ma il personaggio che c'era sotto sì. Quando Guillermo mi ha detto: "Sarai il personaggio maschile di una storia d'amore." Gli ho risposto "Sei sicuro?". Questo è stato molto diverso. All’inizio mi ha proprio detto: "Non voglio una performance alla Doug Jones!".
  • Non sentivo bene, non vedevo bene, mi sentivo come un paziente di una casa di cura! Ci mettevo tre ore che sono relativamente poche quando si fanno delle trasformazioni dalla testa ai piedi. La tuta era semplice, mi ci infilavo dentro. Il trucco invece era in parte fatto sul mio volto, in parte incollato sopra.
  • [...] una cosa su cui Guillermo è stato molto insistente riguardava il fatto che questa creatura non doveva cambiare alla fine del film per esser amata. Alla fine viene amata per come è, viene accettata, ed è molto diverso.

Luis Sequeira[modifica]

  • Elisa si presenta come un personaggio che sta nell'ombra, la sua silhouette è diversa dalle altre donne del film; dato che lei guarda vecchi film, volevo che trasmettesse le emozioni di quel periodo. Non ha molti soldi così ho pensato che comprasse vecchi vestiti dai primi mercatini dell'usato. Inoltre, indossa un'uniforme a lavoro ed è il tipo di persona che ne indossa una anche nella vita reale. Perciò una silhouette davvero semplice, dalle forme e dagli abiti semplici, come il colletto alla Peter Pan. Poi, più tardi nel film, appena comincia a trovare un po' di forza, abbiamo cominciato ad aggiungere il rosso, il colore che rappresenta il suo amore per il mostro, il suo coraggio, la sua sicurezza; all'inizio il film mostra lei che guarda le scarpe rosse ed è già qualcosa nella sua testa, ma successivamente il colore passa al cappotto e al cerchietto.
  • Ho visto il film solo due volte e ancora mi fa venire la pelle d'oca, perché penso sia meraviglioso e tutti ci hanno messo amore nel farlo: attori, staff... tutti. Sono stato fortunato ad andare alla proiezione, dove gli addetti ai lavori guardavano il film, e una volta, noi eravamo li a parlare con loro e, certa gente piangeva, altri erano senza parole. È stato davvero commuovente vedere l'impatto che il film ha sulle emozioni delle persone.
  • Il film all'inizio doveva essere in bianco e nero, così ho tentato di studiare come i vestiti cambiano passando dal colore al bianco e nero. Ero molto affascinato e pensavo potesse uscirne qualcosa di molto figo. Ma poi tutto è tornato a colori, così la produzione di design si è riunita con Guillermo e lui ha creato la palette. Successivamente ho incontrato Guillermo e deciso una palette, dove sono partito da una saturazione al 100%, poi all'80%, al 60% fino al 50%; tutto per capire dove posizionarci. Non solo in modo visivo a ciò che stavamo direttamente vedendo, ma nel film stesso.
  • Il film è diviso in diverse tavolozze di colore. Ogni location ha il suo tipo di palette e i personaggi cambiano la loro a seconda di dove vanno. Evoluzione e contesto; quindi 3 cose diverse accadono nello stesso momento.
  • La scena del ballo è stata magnifica, l'abbiamo girata in una sola mattina e penso che abbiamo lavorato su quel vestito per 10 settimane, perché parliamo di un abito di alta moda da 10.000$ solo di tessuti. Quindi, quando non si hanno molti soldi, si deve essere in gamba e sicuri delle proprie decisioni.

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