Ladislao II Jagellone
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Ladislao II Jagellone (1352 o 1362 – 1434), sovrano lituano, granduca di Lituania e re di Polonia.
Citazioni su Ladislao II Jagellone
[modifica]- Jagellone atterrò il tempio di Vilna, spense il fuoco perpetuo, fece tagliare le foreste, che servivano di asilo ai sacerdoti Lituani, e schiacciò i loro serpi. Alla vista de' loro tempi impunemente distrutti codesti popoli rimasero finalmente persuasi della debolezza de' loro Dei, e quindi abbandonandone il culto corsero in folla a ricevere il battesimo. Il numero de' catecumeni fu sì grande, che bisognò battezzarli per aspersione; solamente le persone le più ragguardevoli fra loro riceverono il sagramento in privato colle consuete cerimonie. (Pierre-Jean-Baptiste Nougaret)
- Jagellone ritornato in Polonia avrebbe passato i suoi giorni felici colla sua sposa, s'egli non fosse stato di un carattere geloso, e se la calunnia non avesse versato sopra Edwige il suo pericoloso veleno. "Egli non poteva concepire, dice un istorico, ch'ella con tanti mezzi di piacere potesse resistere al desiderio di farsi amare". E quante persone hanno la medesima maniera di pensare! Un certo Dalewicz osò fare intendere a Jagellone che la regina conservava dell'affezione per Guglielmo duca d'Austria suo primo amante, e che il sudetto principe aveva tenuto con lei un secreto abboccamento. Jagellone non poté moderare i suoi trasporti gelosi, e si sarebbe subito separato da Edwige, se alcuni de' suoi favoriti non si fossero data la premura di placarlo. Dessi interrogarono l'accusatore, ed avendolo intimorito, il sudetto disgraziato non poté sostenere la sua accusa con alcuna prova, e quindi fu condannato alla pena dei calunniatori. (Pierre-Jean-Baptiste Nougaret)
- Nel gennaio del 1387 Ladislao II si recò con i suoi missionari, in massima parte francescani, nella Lituania e con doni e con minacce preparò il popolo a ricevere il battesimo. In verità, i lituani, abituati alla sottomissione, non devono aver fatta molta opposizione ad abbracciare il cattolicismo, poiché in pochi giorni se ne battezzarono più di 30.000 e subito dopo fu creato a Wilna un vescovato. (Fortunato Giannini)
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