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Lorenz Heister

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Lorenz Heister

Lorenz Heister (1683 – 1758), chirurgo e botanico tedesco.

Instituzioni chirurgiche

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Avendo io per il corso di quatro anni ed anche più assiduamente atteso allo studio della Medicina, e questo compito nelle Accademie della Germania, portato da un particolar genio, e ardore attesi ad imparare molto più pienamente anzi fondatamente l'Anatomia, e la Chirurgia, mosso principalmente dalla fama dei già celebri Ruyschio, e Ravio.

Citazioni

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  • Deve il Chirurgo anche prescrivere con diligenza agli ammalati un giusto metodo di vitto, l'aria più salutare, e finalmente una comodissima stanza; dee anche sempre raccomandare loro la quiete, la pazienza, acciocché scaccino qualunque tedio dall'animo, ed essendovi ancora da intraprendere tagli, o altre salutari operazioni del Chirurgo, le ricevano con animo tranquillo. (p. 14)
  • Nelle lievi ferite delle parti molli del corpo, nelle quali non rimangono offese né le vene, né le arterie, né i tendini maggiori, sono da farsi per lo più le seguenti osservazioni. Nel principio dunque la stessa ferita ci apparisce a guisa di una certa linea rubiconda, da cui essendo dilatata tosto scaturisce il sangue, ora in poca ed ora in molta quantità, secondo la diversa grandezza della ferita, o copia dei vasi sanguigni tagliati. La qual uscita di sangue continuando per qualche spazio di tempo, si ferma poi da per se, e a poco a poco coagulandosi nella ferita vi forma quasi una crosta. (p. 25)
  • Le lussazioni che accadono nella spina o nelle vertebre del dorso, sono per l'ordinario imperfette. Imperciocché non può totalmente slogarsi alcuna vertebra se non con frattura, offesa, o lacerazione parimenti della spinal midolla, e perciò con imminentissimo pericolo della vita, come apparisce dalla diligente considerazione della struttura, o ammirabile loro congiunzione. Però le stesse ancora più imperfette slogazioni delle vertebre, sono molto pericolose: ed accadono o fra le due vertebre supreme del collo ed il capo, o fra le altre vertebre, quando le ossa delle vertebre fra loro scambievolmente si slogano. (pp. 144-145)

Bibliografia

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Altri progetti

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