Vai al contenuto

Luigi Muzzi

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Luigi Muzzi (1776 – 1865), letterato, filologo ed epigrafista italiano.

Citazioni su Luigi Muzzi

[modifica]
  • Il Muzzi meditava una riforma dell'ortografia e me ne dimostrava con lunghe argomentazioni l'opportunità. Di tutti quei ragionamenti questo solo ricordo: che cuore dovevasi scrivere non col c ma col q. Non è meraviglia che me ne ricordi; per farmi bello di quella erudizione, ficcai subito nel primo compito il cuore e lo scrissi con la nuova grafia. Non l'avessi mai fatto! Il prete Chiti, maestro di grammatica, mi fece una ripassata numero uno e mi svergognò innanzi ai condiscepoli, minacciando di rimettermi a scrivere sotto dettatura. Mi provai a citare l'autorità del Muzzi, ma nulla valse. (Ferdinando Martini)
  • Luigi Muzzi! chi, se non qualche studioso, ha in mente oggi questo nome? Abitava al primo pianò di una casa in via Santa Reparata; un amico di mio padre che abitava al piano superiore volle condurmi da lui, avvertendomi che si trattava - nientemeno - che di fare la conoscenza del Principe dell'epigrafia. Con quanta trepida reverenza me gli accostai! e sì che il brav'uomo non aveva nulla di regale nell'aspetto e nell'abbigliamento; quasi ottantenne, piccolo asciutto sdentato; avvolto in una veste da camera spelacchiata, le parole gli uscivano dalle labbra accompagnate da un sibilo, accompagnato a sua volta da spruzzi che schizzavano ad aspergere il viso dell'ascoltatore vicino. Ma era il Principe dell'epigrafia e quel titolo, appunto perché non bene ne comprendevo il significato, mi ispirava una timida, quasi paurosa venerazione. (Ferdinando Martini)
  • Se il lettore ha considerato questi saggi poetici del Muzzi, dev'essersi accorto che fin d'allora appariva ne' suoi componimenti una certa maniera, che lo rese singolare e, se così piace, originale; ma non sempre bello e imitabile scrittore. Seppe il Muzzi che cosa fosse squisitezza di lingua e di stile; ma raro è che non la guasti con qualche frase ricercata, e soprattutto con la novità de' vocaboli, che a rigore d'etimologia e di analogia stanno, ma non portano la nota dell'uso e nemmeno talvolta il suggello degli scrittori. (Cesare Guasti)

Altri progetti

[modifica]