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Luigi Pacinotti

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Introduzione alla fisica tecnologica e alla meccanica sperimentale, 1845

Luigi Pacinotti (1807 – 1889), fisico italiano.

Introduzione alla fisica tecnologica e alla meccanica sperimentale

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1. Oggetto della scienza. Gli uomini attivi ed industriosi che vogliono applicare alle arti le deduzioni scientifiche, non han tempo di attendere alle vedute filosofiche della scienza: quindi finché stanno tra le teoriche della Fisica involte le migliori regole di operazioni meccaniche, non può il vantaggio che questa scienza ripromette rendersi comune a tutti quelli che ne hanno bisogno.

Citazioni

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  • Le leggi colle quali la natura agisce hanno a divenire regole per operare; mentre il fisico le contempla ne' loro reciproci rapporti, il tecnologo ne studia le utili applicazioni, e calcola il massimo vantaggio che può dedursene. (p. 3)
  • Della materia. L'idea del modo di essere dei corpi non sfuggirà mai dalla mente del tecnologo che fa conto delle loro proprietà per usarli. Egli li vedrà estesi perché capaci di tenere un luogo determinato; atti ad escludere dal luogo che occupano gli altri corpi, e però dotati d'impenetrabilità; li vedrà inerti in loro stessi e dotati di attrazione fra le proprie parti o per altri corpi. (p. 5)
  • Acqua di cristallizzazione. Del gesso. Molti sali nella loro cristallizzazione ritengono una porzione dell'acqua ove stavano disciolti prima di cristallizzarsi, la quale può esservi contenuta in due maniere, cioè chimicamente unita o libera. La prima deve in ciascun sale trovarsi in dose costante e si chiama acqua di cristallizzazione; l'altra sta interposta tra le molecole saline e in dose variabile, e dai sali efflorescenti esce da per se dopo un tempo più o meno lungo alterandone le forme cristalline. (p. 63)

Bibliografia

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Altri progetti

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