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Luigi Pepe (matematico)

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Luigi Pepe

Luigi Pepe (1947 – vivente), matematico italiano.

Le istituzioni scientifiche e i matematici veneti nel periodo napoleonico

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  • Le istituzioni scientifiche del secolo XIX nacquero o vennero radicalmente trasformate quando i principi della Rivoluzione francese furono esportati in Italia dall'armata d'Italia del generale Bonaparte. Così la ricerca matematica pur fiorente come in poche altre epoche (La geometria del compasso di Mascheroni 1797, La Teoria generale delle equazioni di Ruffini 1799) passa forse in secondo ordine rispetti al ruolo avuto da diversi importanti scienziati nel disegnare un programma di pubblica istruzione che ha improntato le successive riforme ottocentesche o nell'organizzare società scientifiche come l'Istituto Nazionale e la rinnovata Società italiana che furono i modelli per tutto il secolo XIX. (p. 63)
  • Il giornale di Marat Ami du Peuple aveva cominciato ad attaccare sistematicamente il «dispotismo delle accademie sempre occupate a perseguitare i veri talenti che fanno loro ombra, a rendere eterni gli errori, a impedire alle nuove verità di farsi largo, a mantenere il popolo nell'ignoranza e a privarlo delle scoperte utili». Una rubrica dell'Ami du Peuple intitolata Les Charlatans modernes attaccò personalmente i vari accademici: Lavoisier era un accaparratore di pubblico danaro, persecutore del popolo con inique gabelle; Condorcet era un uomo da nulla, Rochon un villano rifatto, Laplace era più che altro famoso per le grazie della moglie e Monge doveva il suo posto alla protezione di un aristocratico. (p. 64)
  • Mascheroni, il principale autore del progetto per la pubblica istruzione, in cui rientrava la creazione dell'Istituto Nazionale, intendeva far convivere questa istituzione con la solida tradizione universitaria italiana che non trovava riscontro in Francia, dove le università erano state soppresse dalla rivoluzione. Vi era poi a Bologna l'antico Istituto delle scienze fondato da Luigi Ferdinando Marsili che costituiva un importante precedente. (pp. 65-66)

Bibliografia

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