Vai al contenuto

Luisa Amalia Paladini

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Luisa Amalia Paladini (1810 – 1872), educatrice, scrittrice e poetessa italiana.

La famiglia del soldato

[modifica]

Era nella città di Torino una buona famiglia, della quale fu capo il capitano Molandi, virtuoso non men che prode soldato. Ancorché modesta fosse la fortuna di lui, che altro non possedeva che la sua paga ed frutti della poca dote della moglie, onorata e tranquilla vita viveva fra le dolcezze della domestica pace e la stima de' suoi concittadini. Degna al tutto di sì probo consorte era la donna sua, ed ambedue si deliziavano nel lieto avvenire che loro promettevano i figli, due donzellette ed un fanciullo, al fianco dei genitori cresciuti nell'amore, nella modestia e nello studio d'ogni gentil disciplina.

Qui, i cannoni della cittadella con replicati colpi, il fragore delle campane, il suono dei tamburi e delle bande militari, misto a mille e mille voci di popolo esultante, interruppero il colonnello, che, seco traendo Demachy e Matilde, slanciavasi ad una finestra. Innumerabili bandiere coi colori e la croce di Savoia sventolavano dalle finestre e per la via, portate, fra gli evviva di baldanzosi giovani; arazzi e damaschi preziosi adornavano l'esterno delle case, ed una pioggia di fiori scendeva dalle mani di donne leggiadre nella carrozza che, lentamente avanzandosi; riconduceva Vittorio Emanuele primo sul trono degli avi suoi. Due lagrime d'ineffabile commozione scesero sul volto venerando del colonnello Molandi, che stendendo il braccio quasi in atto di benedire, gridava dal profondo del cuore:

VIVA IL PIEMONTE,
VIVA LA STIRPE SABAUDA.

Citazioni su Luisa Amalia Paladini

[modifica]
  • Ha il diritto di esser nominata per prima non solo perché ebbe l'iniziativa di scrivere allorché il pubblico incoraggiamento mancava anche più di adesso alle scrittrici, ma anche perché La famiglia del soldato ha tenuto per un bel pezzo il primo posto fra i libri domestici, al punto che anche le madri più rigorose ne permettevano la lettura alle figlie.
    Il romanzo pone in scena i tempi torbidi che correvano in Torino nel 1795 e gli effetti prodotti in una famiglia patriottica. Uguaglianza di intenti, concordia di aspirazioni fanno dei personaggi principali una vera famiglia patriarcale. Amore, matrimonio, educazione dei figli, tutto è subordinato al sacrosanto dovere di servire la patria. (Joseph Spencer Kennard)

Bibliografia

[modifica]

Altri progetti

[modifica]