Morya
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Morya, detto anche Maestro Morya, è uno dei sette saggi dell'Himalaya secondo la teosofia e la tradizione indiana.
Citazioni di Morya
[modifica]- [Su Inanna] Ho già detto che la Madre del Mondo nasconde il Suo Nome. Ho già detto che vela il Suo Volto. Ho già citato la Madre del Buddha e del Cristo. Invero è tempo di mostrare che l'unica Madre di entrambi non è un simbolo, ma una Grande Manifestazione dell'Origine Femminile, che palesa la Madre spirituale dell'Uno e dell'Altro. Fu Ella Che Li istruì, Che Li preparò alla vittoria. Da tempo immemorabile la Madre del Mondo sospinge alla vittoria. Nella storia dell'umanità la Sua Mano intesse un filo che non si spezza. Sul Sinai risuonò la Sua Voce. Assunse l'immagine della dea Kalì. Fu alla base del culto di Iside e di Ishtar. Dopo Atlantide, allorché un grave colpo fu inferto al culto dello spirito, la Madre del Mondo cominciò a formare un nuovo filo, che ora sta per irradiare. Da allora velò il Suo Volto, e vietò che si dica il Suo Nome, fino a quando verrà l'ora delle costellazioni. Si è manifestata solo in parte; mai in misura planetaria.[1]
AUM
[modifica]- Chi sa vedere la presenza del Mondo Superiore anche nelle minime cose, è già sul sentiero dell'ascesa. Invero è necessario collegarsi al Mondo Superiore in ogni cosa. Senza questo legame la via si allunga. Pur nel mezzo delle più oscure condizioni terrene, è ancora possibile rivolgersi al Mondo Superiore, e questo Mondo di Bellezza sarà sempre presente. Nel corpo fisico lo spirito impara a fondersi col Mondo Superiore, come se ritornasse al suo meraviglioso reame nativo. L'uomo prova attrazione persino per la sua terra natale, che pure è transitoria; quanto maggiore sarà dunque l'attrazione per la Patria imperitura. Solo il caos riesce a nascondere all'uomo il tesoro che è suo per diritto. La risonanza dell'armonia sconfigge la confusione del caos. AUM! (§ 82)
- Per lo spirito unito al Mondo Superiore i miracoli non possono essere qualcosa di astratto. Qualsiasi fenomeno fisico insolito è una particella del Mondo Supremo, in altre parole, della realtà. La stessa risonanza armoniosa ne rivela già l'accesso segreto. Osservate dunque anche i più piccoli segni del Mondo Superiore. Da tali piccoli semi crescerà l'albero più robusto e più bello. Osservate attentamente tutti i segni. Non trascurate quei fenomeni maggiori che, nell'illusione della carne, potreste considerare non degni di attenzione. La carne è grossolana, solo il cuore pulsa nel nome del Mondo Supremo. AUM! (§ 83)
- L'umanità va eliminando le distinzioni tribali, quindi è necessario essere cauti nel parlare di tribù. Anche quelle tribù che conservano ancora differenze di linguaggio e di aspetto non sono in essenza isolate fra loro. La distinzione è chiara in termini convenzionali, ma non in quanto a sangue. È in atto una miscelazione che è caratteristica nei cambiamenti di razza. È meglio parlare dell'umanità nel suo insieme, che discutere in modo convenzionale dei rapporti fra le sue varie branche. È importante osservare l'unità dei principi trasmessi. Senza dimenticare le espressioni individuali proprie di ciascuno, si vedrà che raramente queste sono questioni di razza. La storia di ogni nazione narra di moltitudini di stranieri che le hanno attraversate. Uno studio serio conduce a contemplare l'umanità come un tutto. (§ 174)
Note
[modifica]- ↑ Citato in Elena Ivanovna Roerich, Foglie del giardino di Morya, vol. 2, § 220, Casa editrice Nuova Era, Roma, 1995.
Bibliografia
[modifica]- Maestro Morya, AUM, Casa Editrice Nuova Era, Città della Pieve, 2009.