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Manuel González García

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Manuel González García

San Manuel González García (1877 – 1940), vescovo spagnolo.

Citazioni di Manuel González García

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  • [Epitaffio] Chiedo di essere sepolto vicino ad un tabernacolo, affinché le mie ossa, dopo la mia morte, come la mia lingua e la mia penna durante la vita, stiano sempre dicendo a coloro che passano: Qui sta Gesù! Sta qui! Non lasciatelo abbandonato![1]
  • Giungere ad essere ostia in unione all'Ostia consacrata, [il che significa] dare e darsi a Dio e a favore del prossimo nel modo più assoluto e irrevocabile.[1]
  • Io voglio che nella mia vita di Vescovo, come prima in quella di sacerdote, l'anima mia non si affligga se non per una sola pena che è la maggiore di tutte, l'abban­dono del Tabernacolo, e che si rallegri per una sola gioia, il Taber­nacolo cui non manchi la compagnia.[2]
  • Mi recai direttamente davanti al tabernacolo... e, che tabernacolo, Dio mio! Che sforzi dovettero fare colà la mia fede e il mio coraggio per non tornarmene di corsa a casa mia. Ma, non fuggii. Là, in ginocchio, ... la mia fede vedeva un Gesù così taciturno, così paziente, così buono, che mi guardava... che mi diceva tante cose e me ne chiedeva di più; uno sguardo, il suo, nel quale si rifletteva tutta la tristezza che emerge dal Vangelo... Lo sguardo di Gesù in questi tabernacoli è uno sguardo che si fissa nell'anima come un chiodo e non si dimentica mai più. Esso divenne per me come il punto di partenza per vedere, capire e prevedere tutto il mio ministero sacerdotale.[1]
  • Per i miei passi non voglio che un sentiero, quello che porta al Tabernacolo, e camminando per quel sentiero incontrerò affamati e poveri di molte classi... e farò discendere su di loro la gioia della Vita.[3]

Note

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