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María Corina Machado

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
María Corina Machado nel 2023
Medaglia del Premio Nobel
Medaglia del Premio Nobel
Per la pace (2025)

María Corina Machado Parisca (1967 – vivente), politica venezuelana.

Citazioni di María Corina Machado

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Lettera dell'agosto 2024; citato in repubblica.it, 10 ottobre 2025

  • Noi venezuelani abbiamo ottenuto una grande vittoria il 28 luglio, quando ci siamo mobilitati in modo schiacciante per vincere le elezioni presidenziali. Grazie all’organizzazione cittadina di centinaia di migliaia di volontari, abbiamo sconfitto il tiranno con le sue stesse regole. Le prove della vittoria sono a disposizione di tutto il mondo. Ma la lotta non è ancora finita. La tirannia non riconosce la sua sconfitta.
  • Solo chi è stato privato di tutto comprende la forza necessaria della fede. Nel Venezuela affamato di oggi, la gente ha più fame di dignità che di pane. Manca l’elettricità, ma non quanto la fiducia. La prosperità è meno desiderata dell’abbraccio dei figli emigrati.
  • Il regime di Nicolás Maduro non riesce a capire cosa sta succedendo. Non è riuscito a prevedere l’impatto delle primarie, né a prevenire la sua sconfitta finale alle elezioni presidenziali. Le sue molteplici trappole si sono rivelate tutte inutili. Ora vogliono coprire il sole con un dito: bloccano le reti sociali, martirizzano i venezuelani, insultano i governi stranieri. E nonostante abbiano perso tutta la loro base popolare, si rifiutano ancora di discutere i termini di una transizione ordinata.
  • Le tirannie decadono quando finiscono per credere alle loro stesse bugie; le maggioranze trionfano quando scoprono il potere liberatorio della verità, del perdono e dell’amore. La vittoria del 28 luglio non è soltanto un trionfo elettorale; è il risultato di un’azione in accordo con questi valori. È quindi una testimonianza del potere della fede.

Intervista di Javier Lafuente, repubblica.it, 11 ottobre 2025

  • Non siamo mai stati così vicini alla libertà come in questo momento. Abbiamo provato tutto ciò che è previsto dalla nostra Costituzione per preservare le libertà e poi ripristinare la democrazia una volta che il regime ha distrutto tutte le istituzioni e i diritti. Abbiamo protestato e siamo stati calpestati, attaccati, aggrediti; siamo andati alle elezioni, abbiamo sconfitto il regime e loro hanno rubato le elezioni. Abbiamo partecipato a molteplici processi di negoziazione e il regime ha mancato la parola data in tutti i casi. Quindi siamo giunti a un punto in cui abbiamo capito che solo il coordinamento delle forze interne ed esterne di fronte a una struttura criminale consentirà al Venezuela di avanzare nella transizione democratica. E siamo alle soglie di questo momento.
  • [...] io sono solo una tra milioni, mi sembra un po' ingiusto che tutto si concentri su una sola figura quando abbiamo prigionieri politici, nove milioni di esiliati, migliaia di assassinati, più di 20.000 esecuzioni extragiudiziali da quando Chávez è salito al potere.
  • [Sul governo di Nicolás Maduro] Non si tratta di una dittatura convenzionale. Si tratta di una tirannia che ha portato a un sistema narco-terroristico. [...] Questo è un regime che si è finanziato con il traffico di droga, il contrabbando di oro, armi, esseri umani, il mercato nero, il petrolio. Nel momento in cui questi flussi iniziano a chiudersi, le strutture iniziano a sgretolarsi. Questo è ciò che sta accadendo oggi in Venezuela ed è ciò che dobbiamo capire. Tutti quelli che dicevano che non bisognava costruire una minaccia credibile, che non bisognava mettere la forza in primo piano, beh, guardate tutto quello che sta succedendo. Questo conferma ciò che abbiamo detto per anni: la libertà va conquistata e di fronte a una tirannia di questo tipo occorre forza morale, spirituale e fisica.
  • Maduro ha l'opportunità di raggiungere la pace. Io gli dico: "Maduro, se ne vada subito per il bene del Venezuela".
  • Nessuno oggi può dirvi quanto sia grande il debito venezuelano, quante siano le riserve, quanto si esporti, quanto si produca. Nessuno. Quello che possiamo dire è che si tratta del più grande saccheggio della storia dell'umanità.
  • Dal giorno in cui abbiamo stravinto le elezioni abbiamo detto che eravamo disposti a negoziare per consentire che in Venezuela ci fosse giustizia. Mai vendetta o ritorsione, perché non è nel nostro stile. Inoltre, le basi di quello che era il chavismo sono oggi i promotori più appassionati e ferventi del cambiamento in Venezuela, perché conoscono il mostro, perché non vogliono questo per i loro figli; perché i dipendenti pubblici, i militari e i poliziotti si sentono e sono prigionieri politici.
  • L'unica invasione che c'è in Venezuela è quella che abbiamo subito dai guerriglieri, dai cartelli degli agenti cubani, russi e iraniani, da Hezbollah, Hamas e altre organizzazioni. E tutti i paesi dell'America Latina e tutti i presidenti dell'America Latina sanno cosa sta succedendo qui in Venezuela e non ci sono più scuse. Quindi oggi ci troviamo di fronte a un paese occupato dalle forze del crimine, e ciascuno di questi governi e in generale tutti devono prendere una decisione: o stanno con il popolo del Venezuela o stanno con un cartello narcoterrorista.

Messaggio diffuso qualche ora dopo l'arresto di Maduro, ilfoglio.it, 3 gennaio 2026

[Sull'Operazione Absolute Resolve]

  • Nicolás Maduro da oggi affronta la giustizia internazionale per i crimini atroci commessi contro i venezuelani e contro cittadini di molte altre nazioni. Di fronte al suo rifiuto di accettare una soluzione negoziata, il governo degli Stati Uniti ha mantenuto la promessa di far rispettare la legge.
  • Abbiamo lottato per anni, abbiamo dato tutto, e ne è valsa la pena. Ciò che doveva accadere sta accadendo.
  • Oggi siamo pronti a far valere il nostro mandato e a prendere il potere. Restiamo vigili, attivi e organizzati fino a quando si concretizzerà la Transizione Democratica. Una transizione che ha bisogno di TUTTI noi.
  • In queste ore decisive, ricevete tutta la mia forza, la mia fiducia e il mio affetto. Restiamo tutti all’erta e in contatto.
    IL VENEZUELA SARÀ LIBERO!
    Andiamo mano nella mano con Dio, fino alla fine.

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