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Marco di Cornovaglia

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Illustrazione di Marco

Marco di Cornovaglia, personaggio del ciclo bretone e delle leggende arturiane.

Citazioni di Marco di Cornovaglia

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  • Noi non gli pagheremo alcun tributo e se vorrà esigerlo mandi in Cornovaglia un cavaliere fidato che combatta per il suo diritto, perché noi ne troveremo un altro che difenda il nostro. (Thomas Malory)

Citazioni in ordine temporale.

  • Se mi tradiva Tristano | dovevo io sperare, | che il male dal sua tradimento | a me fatto, | dal consiglio di Melot | mi fosse riparato?
  • Dove, dunque, la fede, | se m'è Tristano infedele? | Dove, dunque, l'onore, | ed il puro costume, | poiché il fiore di ogni onore, | Tristano, l'ha perduto? | Quella che a sé Tristano | scelse per scudo, | dov'è quella virtù | ora fuggita, | poiché ella fugge il mio amico, | e m'ha tradito Tristano?
  • Questo miracolo di donna | che il tuo coraggio a me conquistò, | chi la potrebbe vedere, | chi conoscere, | chi con orgoglio | chiamarla sua, | senza ritenersi beato?
  • Mio eroe, mio Tristano! | Caro fra tutti gli amici, | anche oggi | devi tradire il tuo amico? | Oggi, mentr'egli viene | a provarti la sua più alta fede?
  • Perché Isolda, | perché a me questo? | Poiché chiaro mi fu svelato | quel ch'io dapprima non potevo capire, | come fui felice, che l'amico | libero trovassi d'ogni colpa! | Al valoroso | per sposarti, | a vele gonfie, | io volai dietro di te. | Ma della sventura | l'impeto | come può mai raggiungere colui che porta la pace? | La raccolta io crebbi alla morte: | l'illusione accumulò le sventure!

Citazioni su Marco di Cornovaglia

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Citazioni in ordine temporale.

  • Col passare del tempo [...] sorsero dissidi e gelosie tra il re e il nipote a causa di una dama, moglie del nobile conte ser Segwaride, di cui entrambi erano innamorati. La dama amava molto ser Tristano che la ricambiava, poiché era invero bella, e il cavaliere lo aveva ben notato, e re Marco, accesosi anch'egli d'amore per lei, lo aveva saputo e ne era geloso.
  • Benché tra loro vi fossero belle parole, finché visse re Marco non amò più il nipote, poiché ogni affetto si era spento per sempre.
  • Re Marco non smise mai di pensare in cuore suo al modo di far perire Tristano. Infine escogitò di mandarlo come suo messaggero in Irlanda a chiedere in moglie Isotta la Bella, di cui il nipote aveva tanto lodato l'avvenenza e la bontà. Ma tutto ciò era fatto con l'intento di farlo morire.
  • «Il caso di Tristano dovrebbe mettermi in guardia. Sapete bene come andò a finire dopo che, presi tutti gli accordi, egli riportò Isotta la Bella a re Marco: quel sovrano lo uccise a tradimento mentre suonava l'arpa davanti alla sua dama, cogliendolo alle spalle e trafiggendogli il cuore con una lancia ben affilata.»
    «È vero» convenne ser Bors «ma c'è una cosa che dovrebbe incoraggiare te come tutti noi, ed è che re Marco e re Artù sono di indole assai diversa, perché Artù non ha mai mancato alla propria parola.»

Voci correlate

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