Mariano Santo
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Mariano Santo (1488 – 1577), chirurgo italiano.
Compendio di cirvgia vtilissimo a gli stvdiosi, et che vogliono esercitare tale arte
[modifica]- Dee anchora essere il cirugico giouane, valente di mano, ingenioso, ardito, senza temere, di buona vista, piaceuole nel parlare, & alcuna volta senza compassione. Cosi però, che ne troppo dispregi, ne troppo facci stima de i gridi, pianti, & sospiri de gli amalatti. Ha egli anchora a guardare l'operatione di molti, che fanno la pratica, & annotare l'intentioni, & successi, cosi poi fuggire le cose, che li parranno, & mandar a memoria quelle, che ne saranno degne. (carta 3r)
- La postema è vno morbo composto di tre specie morbi aggregati, & aumentati in vno, cioè di cattiua complessione, & compositione, & solutione. Si muta la complessione per calidità, ò frigidità per siccità, ò humidità. (carta 3r)
- Teniamo le ferite che da tre dita in su, o in giu auengono presso alle giunture al capo de' muscoli & de' lacerti, essere molto pericolose. Cosi la puntura de' nerui p[er] il senso & comunicanza che essi tengono con il cerebro esser causa di spasimo. Onde si certifica quel detto del diuino Hipp. Il spasimo che soprauiene nella ferita per il più è mortale. (carta 8v)
Bibliografia
[modifica]- Mariano Santo, Compendio di cirvgia vtilissimo a gli stvdiosi, et che vogliono esercitare tale arte, in Giovanni da Vigo, La pratica vniuersale in cirvgia, Francesco Sansovino & C., Venezia, 1560.
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