Martin Parr
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Steve McCurry (1952 – 2025), fotografo e fotoreporter britannico.
Citazioni di Martin Parr
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Citazioni in ordine temporale.
- Ho preso in prestito la tavolozza della fotografia commerciale. Il mio obiettivo è quello di creare un'immagine attraente, e poi c'è sempre un disegno in agguato da qualche parte, se si sceglie di cercarlo.[1]
- Mi piace il fatto che siamo circondati da tanta cattiva fotografia. Dà alla buona fotografia una ragione di esistere.[1]
- La vita è divertente. Cerco di trasporre questo nelle immagini.[2]
- Per me un buon fotolibro ha tre ingredienti: un'idea forte, una narrazione solida e fotografie visivamente travolgenti. A questi aggiungo un design che rispecchi il tono del progetto, quasi a "fare eco" all'idea. Se questi elementi funzionano insieme, il ritmo viene da sé: il libro respira, che tu lo legga sul divano o dentro una Reading Lounge. Non cerco mai di forzare la velocità del pubblico: lascio che siano sequenza e accoppiamenti a dettarla.[3]
- Credo davvero nel fotolibro: è il modo più diretto per un fotografo di formulare un’affermazione chiara e compatta sul proprio lavoro.[3]
Intervista di Emanuele Coen, lespresso.it, 12 maggio 2017.
- [...] non c'è mai disprezzo, ma ironia e senso dell'umorismo: il mondo è divertente, interessante, entusiasmante e anche pieno di pericoli. C'è il buono, c'è il cattivo. Cerco sempre di mettere nelle mie immagini tutte queste sfumature.
- A me il World Press Photo non piace, vengono selezionati solo i fotografi che presentano la propria candidatura. E quindi l'obiettivo del premio, vedere cosa fanno davvero i fotoreporter, è fallito in partenza. Esistono immagini bellissime, pubblicate da giornali o riviste, che vengono trascurate dal World Press Photo perché nessuno le candida.
- Tutte le immagini contengono un elemento di sfruttamento, perché la fotografia usa le persone.
- I turisti sono sempre strani e buffi nei comportamenti. Si muovono come un gregge, hanno un modo di fare tribale.
Intervista di Beatrice Zamponi, d.repubblica.it, 8 maggio 2023.
- Siamo circondati dalla propaganda, un mondo perfetto che non esiste ma che tutti desideriamo. Ogni cosa intorno a noi è presentata al suo meglio al fine di essere venduta. Io rifiuto questo sistema di valori e mostro le cose per quello che sono realmente.
- Attraverso la fotografia voglio articolare la mia visione della realtà. Anche se il mio punto di partenza è un approccio documentaristico, estrapolo poi un mio personalissimo racconto.
- I colori vividi e brillanti delle pubblicità attraggono, volevo sedurre chi avevo davanti.
- La spiaggia è stata per me un grande laboratorio, mi ha permesso di sperimentare. Vedere cosa le persone amano fare nei momenti di riposo e di svago è una metafora culturale e sociale molto rappresentativa del nostro tempo. L'osservazione e lo studio di questo ambiente ha letteralmente attraversato tutta la mia carriera [...]
Da un'intervista ad Architectural Digest, maggio 2023; ripubblicato in Sonia S. Braga, ad-italia.it, 7 dicembre 2025.
- [«Cosa significa esattamente per lei "fotografia"?»] È un modo, almeno credo, per comunicare ciò che penso sul mondo, sul Paese, su qualsiasi cosa. Attraverso la fotografia so che posso esprimermi al meglio.
- Si può imparare molto di più sul Paese in cui si vive da un comico che dalla conferenza di un sociologo.
- [«Secondo lei dove stanno andando arte e fotografia?»] Credo che stiano andando avanti, questo è sicuro! [...] Ovviamente l'impatto di internet è stato (ed è) molto profondo: penso a tutte quelle persone che utilizzano una piattaforma come Instagram. Di positivo c'è che non devi più aspettare che qualcuno ti organizzi una mostra o pubblichi qualcosa di tuo su una rivista. Puoi caricare le tue immagini, trovare un tuo pubblico, produrre un libro molto più facilmente. È tutto molto più democratico e credo che questa democrazia continuerà.
- [...] il mio contenuto principale è il tempo libero nel mondo occidentale.
Citazioni non datate
[modifica]- Kitsch non è una parola che fa parte del mio vocabolario. Oggi come oggi è molto facile essere un fotografo del kitsch, e credo che sia una versione un po' pigra di ciò che la gente pensa di me.[4]
- Non voglio far parte di un'élite. Mi fa molto piacere che le mie fotografie siano esposte al Pompidou o alla Tate, ma provo altrettanto piacere, ad esempio, nell'organizzare una mostra al circolo dei lavoratori di Cardiff. Credo davvero nel carattere democratico della fotografia, nel suo riuscire ad abbracciare la cultura alta come quella bassa.[4]
- Sono interessato solo alla vita quotidiana, il mio campo da gioco può essere una spiaggia oppure un supermercato. Il mio lavoro è fare fotografie nella vita ordinaria della gente.[5]
Citazioni su Martin Parr
[modifica]- Ci sono, ogni tanto, personaggi la cui rilevanza devi spiegare perché qualcuno se li è persi o non è stato attento o non si muovevano in un campo che interessasse. E poi c'è Martin Parr. (Guia Soncini)
Note
[modifica]- ↑ a b Da un'intervista a Vogue Italia, agosto 2024; ripubblicato in Francesca Marani, Ricordiamo Martin Parr con le parole della sua ultima intervista a Vogue Italia, vogue.it, 7 dicembre 2025.
- ↑ Dall'intervista di Miranda Sawyer a The Guardian, febbraio 2025; citato in Muore a 73 anni Martin Parr, il fotografo della middle class inglese, rainews.it, 7 dicembre 2025.
- ↑ a b Da Alessia Caliendo, Le foto del grande Martin Parr diventano stanze d'albergo in una mostra in Germania. L'intervista, artribune.com, 22 ottobre 2025.
- ↑ a b Citato in Marta Galli, Martin Parr a Torino con la mostra We Love Sports, ad-italia.it, 27 dicembre 2021.
- ↑ Citato in Grazia Lissi, Martin Parr fra ironia e disincanto, ilsole24ore.com, 9 febbraio 2024.
Altri progetti
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