Masturbazione

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Gustav Klimt, disegno del 1913

Citazione sulla masturbazione.

  • Certo che sono un medico... Anzi devo proprio andare. Sai, tengo un corso sulla masturbazione... Se no cominciano senza di me.. (Zelig)
  • Confessare a una donna di essersi masturbati pensandola è uno dei complimenti più belli che esistono. (Franco Califano)
  • Devo ammettere, perché no, che anch'io ero un discreto masturbatore, quando ero un po' più giovane. Io lo chiamavo stantuffare il salame, sì, sai, strapazzare il vecchio capitone. Ma non l'ho mai fatto con i cibi cotti... (American Pie)
  • E così il secolo dei Lumi, che per Kant segna "l'emancipazione dell'umanità da uno stato di minorità", di fronte alla masturbazione si rivela molto più arretrato, ossessivo e persecutorio di quanto non siano stati i secoli precedenti, regolati dalla religione che forse, più della ragione, ha dimestichezza con la carne e con le sofferenze della sua solitudine. (Umberto Galimberti)
  • Ehi, non denigrare la masturbazione: è sesso con qualcuno che amo. (Io e Annie)
  • Era solito [Diogene di Sinope] masturbarsi in luogo pubblico e considerare: «Magari potessi placare la fame, stropicciandomi il ventre». (Diogene Laerzio)
  • La masturbazione è gratuita, pulita, comoda, e non presenta il pericolo di fare torti ad altri... e poi non devi tornare a casa al freddo. Ma è solitaria. (Robert Anson Heinlein)
  • La smorfiosetta | A piene mani | Scuote il batacchio | Del ragazzotto. || Felice il pargolo | Ben scappellato | Gode e sputacchia | Da ogni lato. || L'infante radiosa | Vedendo il latte | E curiosa | Del nuovo fatto, | | Annusa una goccia | In punta alla tetta. | Suvvia, bisboccia, | Perbacco, di fretta! (Paul Verlaine)
  • Masturbarsi è come pregare, c'è la stessa partecipazione dell'anima. (Zucchero)
  • Non è perché le parti sessuali entrano in gioco che si è obbligati a definire ciò sessualità: io posso, se voglio, ficcare il mio pene in una porta, ma quel che faccio non è sessualità. (Fabrice Hadjadj)
  • Oh Jim devi smetterla di masturbarti, ti fonde il cervello! (American Pie - Il matrimonio)
  • Quanto alla masturbazione femminile, posso dire molto poco, avendola sperimentata a lungo ma con scarsi risultati. Forse non avrei dovuto sperimentarla su di me. (Aldo Busi)
  • Recentemente, quando sono da solo, cerco di farla finita con la masturbazione. Chiedo a me stesso: ma perché non mi posso essere soltanto amico? (Richard Lewis)
  • Ricordo ancora la prima volta che mi sono masturbato. Ero un po' spaventato dai sensi di colpa. Sono andato in camera mia, ma mi sono dimenticato di chiudere la porta a chiave. Così quando stavo proprio per concludere, all'improvviso è entrato il papa. Lui fu molto comprensivo, ma non dimenticherò mai l'espressione sul volto delle guardie svizzere! (Rat-Man)
  • Spesso, mentre suono la chitarra o lavoro su qualche pezzo, mi viene un'erezione così forte che devo subito masturbarmi. Certe volte però mi trattengo, perché ho paura che l'orgasmo possa danneggiare la mia creatività. (John Frusciante)
  • Tra i seguaci entusiasti di Tissot [il medico svizzero Samuel Auguste Tissot] incontriamo Rousseau e Kant, per i quali chi si masturba non è dissimile dal "suicida" che distrugge con un gesto la vita che il masturbatore sacrifica nel tempo. (Umberto Galimberti)
  • Una sera ho visto alla televisione uno scienziato asserire che un uomo non può avere nella vita più di tremila orgasmi. Ora, io mi masturbo tutti i giorni, non proprio tutti ma quasi: diciamo che ci so' dei giorni che non me le fo' però ci son dei giorni che me ne fo' due, sicché... Se in un anno, trecen'sessantacinque giorni, a essere buoni leviamone sessantacinque, diciamo trecento in un anno. Di'o bene? Indi per cui... io ho iniziato a masturbarmi a dodic'anni, ora c'ho trent'anni, sicché è diciott'anni che mi masturbo. Quindi, trecento pe' ddiciotto... allora fa tre, sei, nove, dodici, quindici, milleotto, dumila, dumiladue, dumilaquattro... una sega che riportavo... Cinquemilaquattro... sono fuori di du'milaquattrocento. E che vuol dire? Vuol dire che so' fuori dalle regole? Ormai non posso più tornare indietro... Lo sai che? Ho fatto du'milaquattro, [mentre spegne la luce] fo' du'milaquattro e uno, vai! (Lucignolo)
  • Una volta ho conosciuto un tizio che... che... si masturbava... così tanto... che fini per innamorarsi della propria mano. L'amava così tanto che cominciò a parlarci. Le disegnò i lineamenti con la biro, e le diede un nome: Muriel. E dopo un po' Muriel cominciò a rispondergli. Lui la agghingdava con dei vestitini fatti apposta, le metteva rimmel e rossetto e di notte... lei piano piano si abbassava. E lo amava con amore appassionato. Una notte, saranno state le tre, il tizio si sveglia tutto sudato e sente provenire dall'appartamento accanto tutta una serie di gemiti, mugolii. Abbassa lo sguardo sulla mano, ma non la trova, è scomparsa. C'è solo un moncherino insanguinato. Sicché il tizio esce barcollando sul pianerottolo e nota che la porta del vicino è aperta. Infila la testa dentro e cosa vede, sul letto? Vede la sua mano, Muriel, tutta in ghingheri e truccatissima che sollazza il vicino di casa. È una storia vera. (E morì con un felafel in mano)

Altri progetti[modifica]