Monolith (film 2017)
Aspetto
Monolith
| Titolo originale |
Monolith |
|---|---|
| Lingua originale | inglese |
| Paese | Italia, Stati Uniti |
| Anno | 2017 |
| Genere | thriller |
| Regia | Ivan Silvestrini |
| Soggetto | Roberto Recchioni |
| Sceneggiatura | Elena Bucaccio, Stefano Sardo, Ivan Silvestrini, Mauro Uzzeo |
| Interpreti e personaggi | |
|
|
| Doppiatori originali | |
|
|
| Doppiatori italiani | |
|
|
Monolith, film italo-statunitense del 2017 con Katrina Bowden, regia di Ivan Silvestrini.
Da sempre le auto vengono progettate perché siano potenti e sicure il più possibile, eppure l'automobile è ancora il mezzo più pericoloso al mondo. (Roy Lacombe)
Citazioni su Monolith
[modifica]- Ivan Silvestrini sembra ossessionato dalle auto. Se a primavera abbiamo visto 2night, i cui personaggi praticamente non uscivano dall'abitacolo di una macchina, in Monolith il veicolo diventa una trappola potenzialmente mortale, una prigione senza via di fuga. [...] Sviluppato parallelamente a un fumetto della Bonelli, Monolith ha un soggetto abbastanza forte da tenere desta l'attenzione. Ma quello è anche il suo limite, perché la materia risulta scarsa per un lungometraggio e (incluso un episodio inutile con un gruppo di antipatici giovani e qualche incubo) finisce per diluirsi eccessivamente. Resta interessante lo scontro tra intelligenza umana e intelligenza artificiale e le riprese del paesaggio, effettuate con l'aiuto di droni, sono suggestive. (Roberto Nepoti)
- Quando abbiamo cominciato a dare indicazioni al disegnatore ci siamo dati una regola: la Monolith doveva dare l'impressione di essere facilissima da usare. Doveva sembrare tutto molto elementare, user friendly, e allo stesso tempo, nel momento in cui rimani fuori, completamente impenetrabile e inaccessibile. L'incarnazione delle paure di chi usa il PC invece che il Mac: facili da un certo punto di vista e inaccessibili per altri. Poi sapevamo che avrebbe dovuto incutere timore, come certi SUV: nel momento in cui la Monolith si spegne è davvero un monolite con cui è impossibile interagire. (Mauro Uzzeo)