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Moonfall

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Moonfall

Immagine Moonfall.png.
Titolo originale

Moonfall

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America, Cina, Regno Unito, Canada
Anno 2022
Genere fantascienza
Regia Roland Emmerich
Sceneggiatura Roland Emmerich, Spenser Cohen, Harald Kloser
Produttore Roland Emmerich, Harald Kloser
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Moonfall, film del 2022 con Halle Berry, Patrick Wilson e John Bradley, regia di Roland Emmerich.

Frasi

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Citazioni in ordine temporale.

  • Mia madre diceva sempre: "Meglio chiedere perdono che permesso". (K. C.)
  • Tutto quello che pensavamo di sapere sulla natura dell'universo è appena finito nell'immondizia. (Jo)

Dialoghi

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Citazioni in ordine temporale.

  • K. C.: Io non valgo niente, mamma.
    Elaine: Però vali molto per me.
    K. C.: In realtà l'ho fatta una scoperta, ma non ha importanza. Tanto nessuno mi sente.
    Elaine: E tu obbligali.
  • Jo: Ha le mani insanguinate anche lei.
    Holdenfield: Sì, be', quelli che obbediscono agli ordini ce le hanno quasi sempre, o sbaglio?
  • K. C.: Siamo morti?
    Brian: No, siamo entrati nella Luna, però.
    K. C.: Questa potrebbe essere la più grande frase della storia.
  • K. C.: Ragazzi, c'è un altro peso che mi devo levare: non sono dottore. L'ho messo sul biglietto da visita perché era fico.
    Brian: Salvi questo mondo, dottor Houseman.

Citazioni su Moonfall

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  • Se non sapessimo che è tutto uno scherzo, verrebbe voglia di etichettare Roland Emmerich come il regista più nichilista di sempre. Dopo i fortunati blockbuster Independence Day, The Day After Tomorrow e 2012, eccolo servirci l'ennesima variazione sulla fine del mondo. Con un budget produttivo più modesto del solito, però, e con un pugno di star scarsamente motivate. [...] Il menu di Emmerich non ci risparmia nemmeno il mostro spaziale, in forma di un nero sciame di effetti speciali. Né le immancabili sottotrame famigliari: dai figli rispettivi dei due astronauti (entrambi separati) al gatto Fuzz e alla mamma di KC. Se i film di Emmerich hanno sempre postulato massicce sospensioni dell'incredulità, la teoria della cospirazione adottata questa volta dal regista tedesco è più difficile che mai da mandar giù. Rimangono altrettanto indigesti i dialoghi tronfi ("Va' e salva il mondo, dottor Houseman") o il finale pseudocommovente, che pare preso a prestito dalla fiaba di Andersen La piccola fiammiferaia. Last but not least, penalizza Moonfall anche il fatto di arrivare a pochi mesi di distanza dal satirico, ma molto più inquietante, Don't Look Up. (Roberto Nepoti)

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