Nancy Fraser
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Nancy Fraser (1947 – vivente), filosofa e teorica femminista statunitense.
Citazioni di Nancy Fraser
[modifica]- In un momento di sconvolgimenti politici, spetta alla sinistra rifiutare le false scelte offerte e sfruttare il malcontento diffuso per ridefinire i termini del dibattito.
- In a moment of political upheaval, it is up to the left to reject the false choices on offer and seize upon widespread discontent to redefine the terms of debate.[1]
- Nella sua forma statunitense, il neoliberismo progressista è un'alleanza tra le correnti dominanti dei nuovi movimenti sociali (femminismo, antirazzismo, multiculturalismo e diritti LGBTQ), da un lato, e i settori aziendali di alto livello "simbolici" e basati sui servizi (Wall Street, Silicon Valley e Hollywood), dall'altro.
- In its U.S. form, progressive neoliberalism is an alliance of mainstream currents of new social movements (feminism, anti-racism, multiculturalism, and LGBTQ rights), on the one side, and high-end “symbolic” and service-based business sectors (Wall Street, Silicon Valley, and Hollywood), on the other.[1]
(EN) Intervista di Gary Gutting, The New York Times, 15 ottobre 2015.
- Beh, non sono affatto convinta che trasformare il capitalismo neoliberista sia una causa persa. Mi sembra che questo sistema sociale si trovi in una crisi molto profonda e multidimensionale – una crisi al tempo stesso economica, ecologica, sociale e politica – e che qualcosa dovrà cedere, come accadde negli anni '30. Quindi direi che la questione non è se questo capitalismo verrà trasformato, ma come, da chi e nell'interesse di chi. Vorrei che le femministe si unissero ad altri movimenti sociali progressisti ed emancipatori negli sforzi, sia intellettuali che pratici, per plasmare la direzione del cambiamento.
- Well, I'm not at all convinced that transforming neoliberal capitalism is a lost cause. It seems to me that this social system is in a very deep, multidimensional crisis – a crisis at once economic, ecological, social, and political) – and that something will have to give, as was the case in the 1930s. So I would say that the question is not whether this capitalism will be transformed, but how, by whom and in whose interests.
- Il pregiudizio inconscio contro le donne – e in effetti contro tutto ciò che è codificato come "femminile" – è pervasivo nella nostra società. E hai ragione: influenza il pensiero delle donne stesse, comprese quelle che si autodefiniscono femministe. Potrei fare molti esempi, ma uno dei miei preferiti è un indovinello. Riguarda un chirurgo del pronto soccorso che deve operare un ragazzo gravemente ferito in un incidente stradale in cui suo padre è morto sul colpo. Il chirurgo guarda il viso del ragazzo e dice: "Non posso operarlo; è mio figlio". L'enigma è: come è possibile? Resteresti sorpreso di quanto tempo ci metta la maggior parte delle persone, donne e femministe incluse, a capire che il chirurgo è una donna: molti sono più propensi a dire che è un uomo gay.
- Unconscious bias against women – and indeed against everything coded as "feminine" – is pervasive in our society. And you are right: it influences the thinking of women themselves, including of self-identified feminists. I could give lots of examples, but one of my favorites is a riddle. It concerns an emergency room surgeon who is set to operate on a boy who has been critically injured in a car accident in which his father was instantly killed. The surgeon takes one look at the boy's face and says, "I can't operate; he is my son." The riddle is, how can this be? You'd be amazed how long it takes most people, women and feminists included, to figure out that the surgeon is a woman — many are more likely to say that it's a gay man.
- Le norme che pongono le qualità "maschili" al di sopra di quelle "femminili" sono radicate nelle nostre pratiche e istituzioni sociali, tra cui il diritto, la pratica medica, la cultura aziendale e i criteri di accesso all'assistenza sociale. Quindi non c'è da stupirsi che siano nella testa delle persone. Ma il punto è che non sono solo nella testa delle persone. Al contrario, i valori culturali che subordinano le donne sono profondamente radicati nelle strutture sociali che regolano l'interazione sociale nella vita quotidiana. Quindi il femminismo non può limitarsi a cambiare la coscienza. Dobbiamo anche eliminare i valori sessisti dalle nostre istituzioni sociali e sostituirli con valori che promuovano la pari partecipazione tra uomini e donne – e in effetti, tra tutti.
- The norms that rank "masculine" qualities above "feminine" ones are hard-wired into our social practices and institutions, including law, medical practice, corporate culture and social-welfare entitlement criteria. So it’s no wonder they are in people's heads. But my point is that they are not only in people's heads. On the contrary, cultural values that subordinate women are deeply embedded in the social structures that regulate social interaction in everyday life. So feminism cannot restrict itself to changing consciousness. We must also eliminate sexist values from our social institutions and replace them with values that foster equal participation between men and women — and indeed, among everyone.
- Per me, il femminismo non è semplicemente una questione di far entrare un piccolo gruppo di donne in posizioni di potere e privilegio all'interno delle gerarchie sociali esistenti. Si tratta piuttosto di superare tali gerarchie. Ciò richiede di mettere in discussione le fonti strutturali del dominio di genere nella società capitalista – soprattutto, la separazione istituzionalizzata di due tipi di attività apparentemente distinti: da un lato, il cosiddetto lavoro "produttivo", storicamente associato agli uomini e remunerato da un salario; dall'altro, le attività di "cura", spesso storicamente non retribuite e ancora svolte principalmente dalle donne. A mio avviso, questa divisione gerarchica e di genere tra "produzione" e "riproduzione" è una struttura caratterizzante della società capitalista e una fonte profonda delle asimmetrie di genere in essa intrinseche. Non può esserci "emancipazione delle donne" finché questa struttura rimane intatta.
- For me, feminism is not simply a matter of getting a smattering of individual women into positions of power and privilege within existing social hierarchies. It is rather about overcoming those hierarchies. This requires challenging the structural sources of gender domination in capitalist society — above all, the institutionalized separation of two supposedly distinct kinds of activity: on the one hand, so-called "productive" labor, historically associated with men and remunerated by wages; on the other hand, "caring" activities, often historically unpaid and still performed mainly by women. In my view, this gendered, hierarchical division between "production" and "reproduction" is a defining structure of capitalist society and a deep source of the gender asymmetries hard-wired in it. There can be no "emancipation of women" so long as this structure remains intact.
Note
[modifica]- ↑ a b Citato in Nacy Fraser, The End of Progressive Neoliberalism, dissentmagazine.org, 2 gennaio 2017.
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