Nero (antropologia)
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Citazioni sui neri o persone di colore.
Citazioni
[modifica]- A Paterson è questo il modo in cui vanno le cose. | Se sei nero è meglio che non ti faccia vedere per strada | a meno che tu non voglia attirare l'attenzione. (Bob Dylan)
- A quei tempi un irlandese non trovava un cazzo di lavoro, ma vent'anni dopo abbiamo avuto il Presidente, che riposi in pace. È questo che i negri non capiscono. Se c'è una cosa che non mi va degli amici neri è proprio questa: nessuno ti regala niente, te la devi prendere. (The Departed - Il bene e il male)
- Accontentiamoci di dire che la storia dell'indignazione formerà uno splendido capitolo nella storia dell'Africa redenta, quando i neri non soffriranno mai più alle calcagna degli altri, ma avranno una civiltà e un paese tutto loro. (Marcus Garvey)
- Attualmente la razza nera si trova in una situazione sociale alquanto arretrata. Però tale arretratezza agisce a vantaggio della sua superiorità numerica, dato che il basso livello in cui vivono i Neri li ha tenuti al riparo dalla conoscenza dei mezzi di limitazione e di pianificazione della prole. Anche le loro tradizioni sociali arretrate fanno si che non esista limite a contrarre matrimoni. E ciò li porta a moltiplicarsi senza misura, mentre la popolazione delle altre razze va scemando per la limitazione della prole e del matrimonio, e per l'assiduo impegno al lavoro, a differenza dei Neri che vivono in apatia in un clima perennemente caldo. (Muʿammar Gheddafi)
- Avrei voluto per tutta la mia adolescenza che a fotografare i neri fossero stati occhi neri, perché la società continuava a dire di noi che eravamo criminali, invasori, sporchi senza che nessuno potesse ribattere. Qualcuno moriva in mare, qualcuno leggendo un giornale, andando a scuola, tra la gente, tra gli insulti. [...] Avrei voluto andare via dall'Italia, via da questa strana casa dove sono nato e cresciuto e che mi ha sempre chiesto dove vivessi e da dove fossi venuto. (Antonio Dikele Distefano)
- – Bentornata nella civiltà – disse Massimo, aprendole la portiera.
– Addirittura – rispose la mamma, entrando in auto e mettendosi la cintura. – Guarda che mica ero nel delta del Mekong. Ero negli Stati Uniti.
– Appunto. Stiamo parlando di un posto dove hai diritto ad essere felice ma non ad essere nero, fai te. (Marco Malvaldi) - – Che cosa odi, Danny?
– Odio tutti quelli che non sono bianchi e protestanti.
– Perché?
– Sono un peso per il progresso della sana razza bianca. Qualcuno non è male magari.
– Nessuno di quei fottuti animali è okay Danny, capito? Sono un branco di parassiti! Ricorda quello che ha detto Cameron: non li conosciamo e non ci va di conoscerli! Sono dei fetenti nemici! Che cosa non ti piace di loro? E cerca di dirlo con ferma convinzione!
– Odio il fatto che è fico essere un negro al giorno d'oggi, odio l'influenza negativa che ha avuto l'hip hop nei quartieri di periferia bianchi e odio Tabitha Soren e i suoi amici sionisti di MTV tutti porci che ci dicono come dovremmo vivere, risparmiaci la tua merda retorica Hilary Rodham Clinton perché noi vogliamo avere un paese pulito! (American History X) - Che senso ha che un bianco accusi un nero di razzismo? È come se tutti gli attori di Twilight si mettessero a fare la fila per vedere un branco di ragazzine obese! (The Cleveland Show)
- Con le ragazze di colore si flirta con gli occhi. (In the Cut)
- Con tutti questi neri si crea del risentimento a causa del loro dissenso, giustamente. Ma non possiamo tutt'a un tratto metterci in ginocchio e dare il comando di tutto ai neri. Credo nella supremazia bianca almeno finché i neri non vengono educati a prendersi le proprie responsabilità. Non credo nel dare autorità e posizioni di comando e di giudizio a persone irresponsabili. (John Wayne)
- – Dice qui che alcuni studiosi ritengono che Beethoven fosse negro.
– Davvero? Vorresti dirmi che in tutti questi anni sono andato avanti a suonare musica soul? (Charles M. Schulz) - Diceva stronzate, tipo: "È un film talmente toccante. Malcom, non riuscivo neanche a connettere. Oddio Malcom, Malcom, Malcom. Oooh" Cazzo... la tipica reazione da donna bianca. Ma la cosa interessante è che si vedeva che siccome sono nero e sono il regista e la protagonista del mio film è una nera, lei già cercava d'inquadrarmi in una prospettiva politica, ma in realtà è un film su una ragazza che si vuole disintossicarsi. Ora incontra ostacoli perché è una ragazza nera? Cazzo, sì. Cioè è vero anche questo ma non è un film sull'etnia. No! Parla di vergogna, di colpa, di come non si sfugge a quella merda. E m'infastidisce che molti di questi giornalisti sfoggino la loro istruzione accademica. (Malcolm & Marie)
- – Dobbiamo rimediare. Sono l'unico qui che sembra un pappone.
– Solo un americano pensa che un uomo di colore elegante sia un pappone. Sembri esattamente l'uomo che stai impersonando: un africano sofisticato e affascinante di nome Conrad Mack, ossia "Tigre Sorridente".
– È brutto persino il soprannome. (The Falcon and the Winter Soldier) - E cosa aveva fatto? Aveva adescato un negro. Lei, bianca, si era offerta a un negro. Aveva fatto qualcosa che nella nostra società è imperdonabile: aveva baciato un negro. Non un vecchio servo, ma un uomo negro giovane e forte. Aveva dimenticato quel codice nel farlo, ma immediatamente dopo ne sentì tutta la durezza. I testimoni dell'accusa, eccetto lo sceriffo della contea di Maycomb, sono venuti davanti a voi, signori, davanti a questa corte con la cinica sicurezza che nessuno avrebbe messo in dubbio le loro parole, fiduciosi che tutti voi li avreste... li avreste seguiti nel preconcetto, nel falso preconcetto, che tutti i negri mentono, che tutti i negri sono fondamentalmente degli immorali, che non bisogna mai fidarsi di lasciare un negro vicino a una donna bianca. Un preconcetto inevitabile nelle menti di quel calibro, e che è fondamentalmente falso, e sul quale non mi sembra necessario che io insista. E così un povero, umile, rispettabile negro che ha avuto l'imperdonabile temerarietà di provare compassione per una donna bianca deve cimentare la sua parola contro quella di due bianchi. L'accusato non è colpevole, ma qualcun altro in quest'aula lo è. (Il buio oltre la siepe)
- È incredibile, finalmente un nero riesce a prendere un taxi e lo fanno fuori per questo. (Law & Order - I due volti della giustizia)
- È ormai giunto il momento di proporre al nostro popolo un'idea attorno alla quale si raccolgano le energie necessarie per dare inizio alla conquista del potere [...] Non ve lo nascondo: l'apocalisse è alle porte. La marea nera è pronta a sommergerci. Le poche misure di segregazione prese dall'attuale governo non hanno ottenuto risultati concreti. I neri non hanno mai rispettato la legge sulla terra, che in teoria dovrebbe escluderli dal novantadue per cento del territorio nazionale. Da trent'anni non faccio che chiedere un sistema politico, nel quale un kaffir sia condannato a rimanere un kaffir. Con quale risultato? Guardate i quartieri di District Six o di Sophiatown, dove bianchi e neri fornicano e addirittura si sposano in continuazione! (Daniel François Malan)
- E, posso dire una cosa tremenda? Un'americana pensa che il DNA di un nero sia lo stesso di tutti gli altri neri. C'è un'ignoranza. (Ruggero Deodato)
- E se hai la pelle nera | amico guardati la schiena. | Io son stato marocchino | me l'han detto da bambino | viva viva 'o Senegal! (Pino Daniele)
- Eddie, la tua pelle è nera come il carbone: "non sei un bianco riccone, e son hai perso la ragione sai che senza il verdone si chiude ogni portone, e puoi fidarti, cazzone!" (Da 5 Bloods - Come fratelli)
- – È vivo?
– Credo di sapere con questa domanda che cosa intende ma che significa essere vivi?
– Insomma respira... lascia perdere! È morto...?
– Noi di colore possiamo essere duri a morire se vogliamo. (Manderlay) - Era proprio come nel vecchio proverbio: "Dai un dito a un negro che quello si piglia tutto il braccio". (Mark Twain)
- Era un buon diavolo come tutti quelli della sua razza; ho conosciuto ben pochi negri che non avessero il cuore al posto giusto. (Mark Twain)
- Esiste un certo tipo di razzismo sottile che i neri hanno imparato ad aspettarsi ed accettare quotidianamente. Se dovessimo esplodere su tutto ciò che sembrava razzista, dovremmo esplodere tutto il giorno. (Jordan Peele)
- Fu proprio l'atteggiamento di mio padre a farmi capire che l'affrancamento di noi neri non era venuto con la fine della guerra di secessione, né con le leggi successive. Era in corso. La mia trisavola era stata venduta per una balla di tabacco, mio nonno era stato meno libero di mio papà, che era meno libero di me, ma non se ne lagnava. Io sarei stato il primo nero ammesso in uno sport di bianchi. (Arthur Ashe)
- Fu nel 1975, quando con tutta la famiglia ci trasferimmo a Parigi che, per la prima volta, cominciai a venire a contatto quotidianamente con persone di colore. Mi ricordo nitidamente quanto suscitassero la mia curiosità tanto che, nel metrò, fingevo di perdere l'equilibrio per poggiare accidentalmente la mia mano sopra la loro, mentre si reggevano al tientibene dei vagoni, per capire se la loro pelle fosse al tatto più o meno dura e rugosa della nostra. Li guardavo continuamente, con quella scarsa discrezione che caratterizza l'atteggiamento di molti bambini curiosi, e mi colpiva sia la tonalità molto più chiara del palmo delle loro mani sia il netto contrasto che si percepisce nei loro occhi dove la sclera – la parte bianca del bulbo oculare – si staglia con i colori estremamente scuri delle loro pupille. Bastarono poche settimane e la vista dei neri smise di incuriosirmi. Non era poi così raro, infatti, trovarsi a giocare in gruppi di marmocchi, che includevano anche qualche bambino di colore, con i quali ci rotolavamo e arruffavamo insieme in qualche parco della capitale. (Roberto Vannacci)
- Fu una novità per me vedere attorno tanti negri [negli Stati Uniti]. Generalmente erano addetti ai servizi più umili: camerieri, facchini. Mora era la ragazza che rassettava la mia camera al club; moro l'uomo che veniva la mattina a svegliarmi. Ma di negri ne incontravo anche in biblioteca, intenti a studiare. I rapporti con i bianchi erano cordiali; tuttavia eran sempre tenuti separati. La legge impediva che una bianca sposasse un negro e un bianco che si facesse vedere in giro in compagnia di una negra cadeva nella disistima pubblica. Tutto ciò mi sorprendeva in un paese così democratico. (Umberto Nobile)

- Ho notato che non sono presenti molte cantanti nere mainstream di genere soul, blues e jazz. Le origini del blues sono le work songs – praticamente le persone nere che lavoravano nelle piantagioni come schiavi. Perché più donne nere non sono in grado di trovare successo o di avere visibilità in un genere di cui sono all'origine? (Celeste)
- I giocatori di colore, quando sono sulla linea difensiva, spesso certi errori li fanno perché non sono concentrati. Sono potenti fisicamente però, quando c'è da pensare spesso e volentieri fanno questi errori. (Stefano Eranio)
- I suprematisti bianchi vogliono ripristinare un passato che mitizzano, in cui i neri e le donne erano totalmente subordinati, anche se quel treno ha lasciato la stazione e le donne non rinunceranno mai al lavoro, né i neri torneranno nelle piantagioni. (Michael Kimmel)
- Il mio più grande traguardo è stato il fatto che le persone mi vedessero prima di tutto come un uomo, non come un uomo di colore. Ero un invitato a un matrimonio in compagnia di mia moglie e alcuni amici ed eravamo gli unici neri lì. Ho sentito una signora dire: "Guarda, c'è O. J. Simpson con dei negri." Non è strano? Queste cose mi feriscono, anche se mi batto per essere prima di tutto un uomo. Forse saranno i soldi, sarà una questione classista. Il negro è sempre identificato con la povertà. Ma poi quando pensi a un nero pensi a Willie Mays, non a Bill Cosby. Perciò è qualcosa di più dei soldi. [...] quello che sto facendo non è per principio o in onore dei neri. No, lo faccio prima di tutto per O. J. Simpson, sua moglie e suo figlio. (O. J. Simpson)
- Il negro che non ubbidisce al suo signore, cioè al padrone, capite? Quel negro sarà percosso con molte frustate. Ora molte, significa tantissime. Quaranta, cento, centocinquanta frustate. È nelle scritture. (12 anni schiavo)
- Il solo essere in grado di trasmutare l'energia di una linea temporale di questi tempi richiede così tanta forza. Non credo che le persone capiscano quanto sia fisicamente, mentalmente ed emotivamente faticoso anche solo essere una persona nera. (Precious Lee)
- In questi giorni ho letto che dicono di me che sono la prima ministra di colore: io non sono di colore, sono nera, lo ribadisco con fierezza. (Cécile Kyenge)
- – Io dico che con un po' di cerone potresti passare per un bianco. Non frequentare i neri: sono gentaccia.
– Ok, mi ascolti. Sa che le dico, signora? Noi [neri] siamo meglio di voi. Siamo molto meglio di voi bianchi: io sono più intelligente, più educato e do un maggiore contributo alla società; ho una famiglia che mi ama, ho una bella casa, una bella macchina e guadagno più soldi in un anno di quanti probabilmente ne ha guadagnati lei in tutta una vita.
– Va bene, ho capito, fai lo spacciatore. E con questo? (Malcolm) - Instagram, Twitter, Facebook devono lavorare meglio così come le società calcistiche perché ogni giorno si vede almeno un commento razzista sotto al post di una persona di colore. Noi lo diciamo da anni ma ancora nessuno si muove. Signore e signori, siamo nel 2019 e invece di andare avanti stiamo tornando indietro. Penso che noi giocatori dovremmo unirci per fare una dichiarazione su questo problema: dobbiamo mantenere il nostro gioco pulito e divertente per tutti. (Romelu Lukaku)
- L'omicidio di George Floyd nel 2020 ha reso il mondo più consapevole di quanto fosse dura la situazione delle persone nere in America, ma personalmente mi ha reso soprattutto più consapevole di quanto dovessi esercitare un ruolo attivo in quello che stava succedendo. Che si trattasse di informarsi più in profondità sulle difficoltà delle persone di colore, di imparare come avrei potuto avere un impatto diretto su queste difficoltà o di come hanno influenzato il mio subconscio, ho sentito che la mia responsabilità era perlomeno quella di educare me stessa su ciò che stava accadendo nel mondo e come stava condizionando le persone che hanno il mio stesso aspetto. Nel complesso è stata una forte emozione vedere come il mondo abbia reagito alla situazione e, più nello specifico, come le persone che tenevano a me e alla mia famiglia abbiano preso l'iniziativa di imparare a essere persone migliori nei tempi che stiamo vivendo. (Khalia Lanier)
- L'uomo nero deve dominare la politica e i politici della sua comunità. (Malcolm X)
- La discriminazione è una bestia che tormenta i neri in ogni singolo momento della vita per ricordare loro che la menzogna della loro inferiorità è accettata come una verità. (Martin Luther King)
- La droga deve essere controllata come un'industria per mantenerla rispettabile! Non la voglio vicino alle scuole. Non la voglio in mano ai bambini! Questa è un'infamità. Nella mia città limiteremo il traffico ai negri e alla gente di colore. Tanto sono bestie, anche se si dannano peggio per loro. (Il padrino)
- La maggior parte dei neri è felice, tranne quelli che hanno altre idee ficcategli nelle orecchie. (Pieter Willem Botha)
- La mia scuola superiore è stata un ghetto. Quello di Roxbury, proprio qui, a Boston. La mia istruzione universitaria l'ho avuta nelle strade di Harlem, a New York. E infine ho preso la laurea in prigione, con un corso intensivo durato ben sei anni e mezzo. Sissignore. Quando ero un delinquente vivevo proprio qui, vicino al vostro campus. Vivevo come un animale: rubavo, mi drogavo, fumavo erba, tiravo cocaina, ho sedotto donne d'altri. Non fosse stato per il molto onorevole Elijah Muhammad sarei sicuramente morto o finito in un manicomio o, chissà, forse avrei ucciso qualcuno di voi. E allora che cosa sta cercando di fare Elijah Muhammad? Sta cercando di portarci dalla parte di Dio, affinché Dio sia dalla nostra parte e ci aiuti a combattere le nostre battaglie. Quando il nero, il cosiddetto "negro" per i bianchi, sta dalla parte di Dio, e ascolta gli insegnamenti del molto onorevole Elijah Muhammad, desidera liberarsi dalla droga, desidera dire addio a una vita criminale, desidera non commettere più adulterio e fornicazione. E poi non vuole più il sussidio dello Stato, vuole trovarsi un lavoro, vuole guadagnarsi da vivere e occuparsi della sua famiglia e la sua famiglia lo rispetterà. Suo figlio dirà: "Sono fiero che quello sia mio padre": Sua moglie dirà: "Sono fiera che quello sia mio marito". Padre non significa altro che avere cura dei propri figli. Ecco che significa essere padri. Padre non significa avere dei figli. Tutti possono averne, avere un figlio non fa di voi dei padri, chiunque può trovarsi una donna ma non tutti sapranno prendersi cura di quella donna. Per tutto questo non c'è che una parola: responsabilità. (Malcolm X)
- La nostra cultura non ha ancora accettato una cultura inferiore come quella che viene dall'Africa. Non è il colore della pelle, è la differenza culturale. Indubbiamente non è confrontabile con la grande cultura europea. [...] Noi buonisti, noi europei, noi sacerdoti, noi santi... tutti abbiamo sempre finto di essere più buoni di quello che in realtà siamo. [...] I rapporti con la gente di colore oggi, tranne forse con Obama, sono ancora improntati a una leggera ipocrisia. (Paolo Villaggio)
- "La politica della Melanina" [...] Ecco perché non ottieni ruoli o non ti vengono assegnati ruoli. Ci sono un paio di volte le persone nella mio team e le persone dietro le quinte sapevano cosa stava succedendo. Ed è così. Tipo, la gente dice: "Se tu fossi bianco, questo accadrebbe. Se tu fossi bianco, sarebbe successo." Ma non lo sono. Sono nero e sono orgoglioso. (Daniel Kaluuya)
- Lavori in pelle. Così Bryant chiamava i replicanti. Nei libri di storia è il tipo di poliziotto che chiama la gente di colore "sporchi negri". (Blade Runner)
- Lei ha detto "torture dei negri", io ho detto che non si dice "torture dei negri", si dice "torture delle persone di colore"! (Tre manifesti a Ebbing, Missouri)
- – Lo so che è un buon consiglio. Io sono il tizio di colore che arriva in tutti i film e da al suo amico il consiglio perfetto, ma ogni volta che faccio il provino per quei ruoli non mi prendono mai.
– Meglio così, io odio quando succede nei film.
– Davvero? Quella è la mia parte preferita.
– Davvero? È la parte che mi piace di meno.
– C'è posta per te, Dave Chappelle è stato grande in quel film.
– Vero, ha recitato benissimo nel ruolo... dell'affidabile amico nero. Tu saresti perfetto.
– Lo so che sarei perfetto, per questo sono venuto qui per diventarlo, di certo non per distribuire panini. (Love) - Lo sport abbatte i pregiudizi: c'era qualcuno che pensava che i neri non potessero nuotare velocemente perché avrebbero le ossa più pesanti, che stupidaggine. (Sara Curtis)
- Lo sport è un ambiente in cui tutto è più facile, sia per le donne che per la gente di colore. Nella vita normale è piuttosto difficile. (Fiona May)
- Lo stato del Mississippi contro Davis Knight. Davis Knight è accusato di aver consapevolmente, deliberatamente e criminalmente violato la legge del Mississippi avendo contratto matrimonio con Junie Lee Spradley, una donna bianca. Essendo lui il pronipote di Newton Knight, e di una schiava negra nota comunemente come Rachel, si trova ad avere almeno un ottavo di sangue negro e raggiunge in tal modo il requisito minimo per essere considerato una persona di colore nello stato del Mississippi. (Free State of Jones)
- Lui [Alan Minter] aveva continuato a dire che non avrebbe mai perso la corona con un nero. Come fossimo una specie inferiore. Ok, venivo da un ghetto, ma volevo riprendermi quello che la società mi aveva tolto. (Marvin Hagler)
- – Ma io non sono nero.
– No?
– Sono un nero nuovo modello. Corriamo piano, saltiamo poco, nuotiamo bene e ci vestiamo da bianchi. E rendo orgogliosi i bianchi quando mi sbatto le loro donne. Io me le sbatto. (American Sniper) - Ma quante volte devo dirtelo che i negri sono negri e non amici! Con loro non devi mai metterti a discutere, dai ordini! Sì, a volte puoi scherzare con loro, o sfidarli in qualche competizione, curarli se sono malati, perdonare i loro sbagli, ma discutere è una cosa inammissibile. (Qualcosa che vale)
- Ma tu non hai alcuna idea di cosa vuol dire essere un nero e dover affrontare l'America. Le uniche volte in cui un nero è in salvo, è quando l'uomo bianco è disarmato. (The Hateful Eight)
- Mettiamola così: tu [Brown] sei un nero a Boston. Non c'è bisogno che ti aiuto io per farti fottere. (The Departed - Il bene e il male)
- Mi informo se un nero e una nera, di lana nera e naso piatto, generano qualche volte bambini bianchi, di capelli biondi, naso adunco ed occhi blu. Mi hanno risposto di no, che i neri trapiantati, per esempio, alla Germania sono rimasti a generare neri. (Voltaire)
- Miei carissimi bianchi... Wow! Ecco come ci si sente, eh? E non dubito che sentirsi ridotti a stereotipi basati su motivazioni razziali rappresenti un'esperienza nuova e devastante per alcuni di voi, ma c'è una differenza: le mie battute non provocano un tremendo numero di arresti tra i vostri giovani, ne rendono pericoloso per voi passeggiare nel vostro stesso quartiere. Le vostre invece sì. Quando ci deridete, oppure ci umiliate, rafforzate un sistema già esistente... perché quando un poliziotto punta il suo fucile contro un uomo di colore, non vede mai un essere umano, ma una caricatura o un criminale. Un negro, un negro, un negro! Perciò no, non avete il diritto di indossare dei costumi di Halloween con appiccate sopra le nostre facce e chiamarla "ironia" o "ignoranza". Non potete più! (Dear White People)
- Mio padre Alabama, mia madre Louisiana. | Mescoli quel negro con una creola e ottieni una Bama del Texas. | Mi piacciono i capelli di mia figlia, con i suoi baby hair e i ricci afro. | Mi piace il mio naso da negra con le narici alla Jackson Five. | Tutti i soldi che ho guadagnato non mi hanno mai tolto lo spirito country. | Ho la salsa piccante nella borsa, swag. (Beyoncé)
- Muhammad significa degno di lode, e Ali significa altissimo. Clay significa creta, polvere. Quando ho riflettuto su questo, ho capito tutto. Ci insegnano ad amare il bianco [white] ed odiare il nero [black]. Il colore nero significa essere tagliato fuori, ostracizzato. Il nero era male. Pensiamo a blackmail [ricatto]. Hanno fatto l'angel cake [pane degli angeli] bianco e il devil's food cake [torta del diavolo] color cioccolato. Il brutto anatroccolo è nero. E poi c'è la magia nera... Quel che voglio dire è che nero è bello. Nel commercio il nero è meglio del rosso. Pensate al succo di mora: più nera è la mora, più dolce il succo. La terra grassa, fertile, è nera. Il nero non è male. I più grandi giocatori di baseball sono neri. I più grandi giocatori di football americano sono neri. I più grandi pugili sono neri. (Muhammad Ali)
- Negli Anni Settanta era difficile essere di colore, non c’erano tanti immigrati come oggi. Per lavorare o accettavi ruoli alla Edwige Fenech, alla Gloria Guida oppure dovevano scrivere un ruolo apposta per te. (Ines Pellegrini)
- Noi giovani artisti negri oggi all'opera intendiamo esprimere senza paura né vergogna il nostro io individuale dalla pelle scura. (Langston Hughes)
- Noi musulmani schiacciavamo la dignità di chi aveva la pelle più scura della nostra e sfruttavamo senza pietà i neri africani. Adesso non ditemi, per favore, che era una durezza appresa dai coloni inglesi, perché allora sorge spontanea una domanda: per quale motivo non avevamo imparato anche a lasciare spazio all'iniziativa imprenditoriale dei neri, così come gli inglesi ne avevano lasciato alla nostra? (Irshad Manji)
- Non ho alcuna intenzione di allevare figli con la pelle scura in un Paese che continua a dire ai neri che devono giustificare la propria esistenza e che la loro vita vale meno di quella di altri. [...] È dura vivere in un Paese, o meglio in un contesto socio politico, nel quale la pelle nera è ancora considerata, non da tutti, ma dalla cultura egemone, un segnale di inferiorità. Faccio un esempio: un nero e un bianco entrano in una stanza e l'istantanea convinzione di tutti è che il bianco sia sicuramente più competente, intelligente, istruito. Chiunque pensi che negli Usa non funzioni così, non è molto attento. (Taiye Selasi)
- Non ho mai pensato di essere cieco come uno svantaggio e non ho mai pensato di essere nero come uno svantaggio. Sono quello che sono. Mi amo! E non lo intendo egoisticamente – amo che Dio mi abbia permesso di prendere ciò che avevo e di farne qualcosa. (Stevie Wonder)
- – Non ho parole, hai portato mia figlia in questo posto.
– Ma perché cazzo non si ferma a pensare? "In questo posto"? Che razza di stronzata è? Ok, in questo momento, nella nostra grande nazione, centomila bianchi dei quartieri alti attraversa il centro, chiedendo a ogni nero che vedono "hai della droga? Dove rimedio un po' di droga?". Pensi all'effetto che può avere tutto questo sulla psiche dei neri, sulle loro possibilità. Io... Dio! Le garantisco che se porta centomila neri nel suo quartiere, ad Indian Hill del cazzo, a chiedere a tutti quelli che vedono "hai della droga? Dove rimedio un po' di droga?" nel giro di un giorno, spaccerebbero tutti: i suoi amici, i loro figli. Ecco perché è un potenziale di mercato insuperabile, c'è un ricarico del trecento percento, esci e ti metti in tasca cinquecento dollari in due ore, torni a casa e fai tutto quello che ti pare tutto il giorno. E, scusi tanto, lei mi viene a dire che i bianchi studierebbero lo stesso Legge? (Traffic) - Non odio nessun uomo nero. Non odio nessun uomo marrone. Lo stesso Dio che mi creò li ha messi qui. Il mio Dio non è solo per gli afrikaner. (Pieter Willem Botha)
- Non trattare un negro da fratello, se vuoi che sia anche un buon servitore. (Qualcosa che vale)
- Non voglio parlare a nome di tutte le afroamericane. Però è vero che durante l'adolescenza, quando tendi a volerti uniformare al gruppo, può essere doloroso scoprire che non rientri nei parametri della maggioranza. Ricordo che a scuola io e le mie compagne provavamo un forte desiderio di essere come le bianche. [...] A pensarci bene, è già da prima dell'adolescenza che si insinua nella testa delle bambine l'idea di essere inadeguate rispetto a certi parametri. Mi vengono in mente due episodi. Quando avevo circa sette anni a scuola ci chiesero di fare un esercizio. Dovevamo completare una frase che iniziava con "Vorrei...". Tipo: "Vorrei... essere una principessa", "Vorrei... poter volare". Da adulta ho ritrovato il quaderno su cui avevo fatto l'esercizio. C'era scritto: "Vorrei... essere bianca". Quando l'ho letto, mi sono messa a piangere. Mi ha fatto male pensare di aver scritto una frase così in totale innocenza e trasparenza, senza pensare ci fosse qualcosa di strano o di cui vergognarmi. Un altro episodio: poco tempo fa una signora tedesca mi ha raccontato di essersi trovata al parco con una bambina nera. La piccola, che stava disegnando una principessa, a un certo punto si è fermata e le ha chiesto: "Di che colore le faccio la pelle?". La signora l'ha incoraggiata: "Falla come te". La bimba ha reagito immediatamente: "Ma... è una principessa!". Io capisco benissimo cosa intendeva: le principesse (almeno quelle di Walt Disney) sono bionde con gli occhi azzurri. Io, come donna nera sono dovuta guarire da queste ferite. E se avrò una figlia dovrò assicurarmi che sappia sin da piccola che anche lei è una principessa. Come lo sono io. (Taiye Selasi)
- Parlare in pubblico come ragazza nera è già abbastanza difficile, solo salire sul palco con la mia pelle scura, i miei capelli e la mia razza ricorda che le persone come me non sono state spesso accolte o celebrate nella sfera pubblica. (Amanda Gorman)
- Per la prima volta i neri come me sono diventati presidenti di comitati, politici e attivisti della comunità. (Alex Wheatle)
- Per secoli i neri in America hanno subito i colpi di frusta, quando erano schiavi, e hanno patito l'umiliazione della segregazione. Ma non è stata certo la violenza a far loro ottenere pieni ed eguali diritti come il resto della popolazione: è stata la pacifica e determinata insistenza sugli ideali al cuore della fondazione dell'America. (Barack Obama)
- Perché poi i cosiddetti benpensanti diventino pazzi furiosi quando succede qualcosa in cui è implicato un nero, è una cosa che ho rinunciato a capire... (Harper Lee)
- Potresti pensare che ormai si siano abituati a me. Voglio dire, non lo sanno che dopo millequattrocento anni le menate sui neri sono finite? Che noi neri, un tempo perennemente alla moda, sempre aggiornati come l'ora di Greenwich, oggi siamo storia di ieri, come gli utensili dell'età della pietra, il velocipede e le cannucce di carta? Ormai è ufficiale: i negri sono esseri umani. Lo dicono tutti, perfino gli inglesi. Non ha importanza se ci credono davvero; siamo mediocri e banali come il resto della specie. (Paul Beatty)
- Quando ero piccolo vivevo in un paese dove le persone non riuscivano ad accettare l'idea che ci fosse un quarterback nero. Pensate, un nero non poteva fare da guida a una squadra di football solo per il colore della pelle – e adesso viviamo in un paese, signor presidente, in cui un nero guida il mondo libero. (Larry Wilmore)
- Quando dico: "La vita dei neri"... Voi dite: "Contano!" (Da 5 Bloods - Come fratelli)
- Quando guardo alle attrici che non sono di colore, vedo quante opportunità vengano offerte loro: registi che vogliono creare progetti apposta per loro. Quando invece penso alle mie contemporanee di colore, sono quasi sempre altri artisti di colore a farlo davvero, in modo concreto e significativo. (Tessa Thompson)
- Quando hanno quattro o cinque anni i neri sono tollerati benissimo. (Romain Gary)
- Quando i neri non potevano nemmeno salire su un autobus, la Chiesa cattolica li faceva vescovi e cardinali. (Nelson Mandela)
- Quando qualcuno trova un nero morto ammazzato, un nero lo viene sempre a sapere. (L'occhio del ciclone - In the Electric Mist)
- – Quell'uomo è un prodotto di un ambiente sottosviluppato, non ha assolutamente niente che non va e io lo posso provare.
– Ma come? Ma certo che ha qualcosa che non va: è un negro, Randolph! E magari ruba da quando era ancora in fasce! (Una poltrona per due) - Questo è Ben. È un muso nero che ha vissuto qui per molto tempo. Decisamente molto tempo. "Old Ben" qui ha accudito mio padre e il padre di mio padre, finché ha tirato le cuoia un giorno. "Old Ben" ha accudito me. Crescere come il figlio di un grosso proprietario di una piantagione del Mississipi pone un uomo bianco in contatto con tutta una abbondanza di facce nere. Ho passato tutta la vita qui, proprio qui... a Candyland. Circondato da facce nere. A vederle tutti i giorni, un giorno dopo l'altro, Mi chiedevo sempre una cosa: perché non ci uccidono? Su quella veranda là fuori, tre volte a settimana per cinquant'anni, "Old Ben" qui radeva mio padre con un rasoio a mano libera. Ora, nei panni di Old Ben a mio padre avrei tagliato quella dannata gola, e non ci avrei certo messo cinquant'anni a decidere! Ma non l'ha mai fatto. Perché no? Vedete, la scienza della frenologia è cruciale per la comprensione dell'interazione tra le nostre due specie. Nel cranio dell'africano qui, l'area associata alla sottomissione è larga più di qualunque umano e qualunque altra subumana tra le specie sul pianeta terra. [taglia un pezzo posteriore del cranio che asporta con un paio di pinze e che mostra ai suoi ospiti] Se esaminate questo pezzo di cranio qui, noterete tre distinte fossette. Qui, qui e qui. Ora, se avessi in mano il cranio di un Isacco Newton, o un Galileo, le tre fossette sarebbero state nell'area del cranio comunemente associata con la creatività. Ma questo è il cranio di Old Ben... E nel cranio di Old Ben, non gravato dal genio, queste tre fossette sono situate nell'area del cranio comunemente associata con... il servilismo. [rivolgendosi poi a Django] Mr. Brillante, devo ammettere che sei un tipo in gamba, ma se io prendessi questo martello qui, e lo abbattessi sul tuo cranio, tu avresti le stesse tre fossette, nello stesso posto di Old Ben. (Django Unchained)
- Se un personaggio è stato ideato nero, naturalmente prenderò un attore nero. Ma non vado alla ricerca di ruoli per i neri. Penso che gli studios Hollywoodiani stiano facendo troppe concessioni. Non c'è dubbio che il 10% della popolazione sia nero, o di colore, o qualunque sia il termine con cui vogliono essere chiamati; di certo non sono caucasici. Comunque, suppongo ci debba essere la stessa percentuale di persone di colore nei film così com'è nella società. Ma non potrà essere sempre così. Non necessariamente ci sarà sempre il 10% di attori neri disponibili perché probabilmente non ci sono così tanti attori neri che si sono preparati adeguatamente. (John Wayne)
- Senz'altro non è brutto come essere di pelle nera, l'accento al contrario della pelle si può sempre cambiare e sarà sicuramente una gran scocciatura essere nero con la gente che pensa di dover parlare di faccende di neri solo perché ci sei tu che hai la pelle così. L'accento si può cambiare e in quel caso la gente smetterà di dirti di quale zona d'Irlanda erano i suoi ma se sei nero non c'è scampo. (Frank McCourt)
- Signore salvaci, questa casa è invasa dai negri! (Indovina chi viene a cena?)
- So bene di essere nero, ma mi piacerebbe essere visto come persona, e questo è il desiderio di ognuno. (Michael Jordan)
- So che il mondo in me vedrà sempre per prima cosa un uomo di colore ma vorrei ci relazionassimo semplicemente come esseri umani, senza considerare la componente razziale. (Mahershala Ali)
- So che talvolta, ai tempi delle superiori, iniziavo a fare domande: sull'assenza di mio padre e sulle scelte di mia madre; su come mai mi fossi ritrovato a vivere in un posto dove solo in pochi avevano il mio aspetto. Un sacco di domande avevano a che vedere con la razza: perché i neri giocavano nel basket professionistico ma non allenavano? Che cosa intendeva quella compagna di scuola quando diceva di non considerarmi un nero? Perché nei film i neri erano tutti degli squilibrati sempre pronti a brandire il coltello a serramanico, a eccezione dell'unico rispettabile - il comprimario, guarda caso - che però finiva immancabilmente per farsi ammazzare? (Barack Obama)
- Solo perché vedete un uomo nero che guida una bella macchina, non vuol dire che sia rubata... Questa l'ho rubata, ma non perché sono nero! (Men in Black 3)
- Sono di colore, fiera delle mie origini, ma mi sento italianissima. Per arrivare a indossare la maglia azzurra si deve fare una gran fatica. Quelli a cui non va giù che lo facciano atleti di colore parlano di solito dal divano... (Daisy Osakue)
- Stiamo vivendo un momento importante nell'arte Black [nel 2021] perché stiamo vivendo un momento importante nella vita delle persone nere. Lo vediamo nella moda, lo vediamo nelle arti visive. Lo vediamo nella danza, lo vediamo nella musica. In tutte le forme di espressione della vita umana, vediamo che l'arte è influenzata dall'esperienza delle persone nere. Non riesco a immaginare niente di più eccitante di questo. (Amanda Gorman)
- Ti ho cambiato i pannolini e so che il tuo uccello non è al cioccolato! Mi sono stancata di questa farsa. Le trecce ti rendono un nero? Quattrocento anni di oppressione ti rendono un nero e se insisti con questa stronzata, chiederò di essere arruolata nel Ku Klux Klan, chiaro? (Shameless)
- Toc Toc! Mondo Marcio chi è? | Lo strafottuto uomo nero del rap! (Mondo Marcio)
- – Uh, professo', io a quella la conosco! La incontro sempre quando vado a fare la spesa! È la cameriera dell'americano.
– Rachelina, mi meraviglio di te. Non si dice "cameriera", si dice "collaboratrice familiare".
– Eh, sì, è una collaboratrice familiare che fa la cameriera dall'americano. È negra.
– E non si dice nemmeno "negra". Si dice "donna di colore".
– Eh, sì, una donna di colore negra che fa la cameriera dall'americano. (Il mistero di Bellavista) - – Un uomo non rinuncia ai suoi diritti per un lavoro, un uomo non rinuncia ai suoi diritti per nessun motivo e tu per primo dovresti saperlo.
– Che cos'è che dovrei sapere? Perché sono nero dovrei prendermela con il mio capo? Tutta questa merda sui diritti... i diritti qui, i diritti lì... Ma dai! Me ne sbatto le palle! È un lavoro, Sam. Hai il diritto di pagare le bollette, di mantenere i tuoi figli. (The Assassination) - Una volta, quando i Public Enemy cantavano Fight the Power, la nostra cultura aveva un potere, adesso siamo senza speranza. Tutti si chiedono perché le celebrità di colore non prendono la parola. Guarda quello che è successo a Kanye West! Lo hanno costretto a chiedere scusa a Bush. Era diventato il portavoce non ufficiale dell'hip hop ed è stato fatto a pezzi. Adesso, nonostante quello che è successo, Kanye ha deciso di non dire più niente ed è una cosa molto triste. Se continuano ad attaccarti quando difendi la tua gente, prima o poi arriva il momento in cui dici: "Fanculo, non ne vale la pena, lasciatemi vivere la mia vita. Sono ricco, perché dovrei fregarmene?". (Nicki Minaj)
- Veniamo allo sport. Da qualche parte un nero ha preso la rincorsa, ha saltato, ha lanciato un pallone e tutti si sono esaltati come se non l'avessero già visto fare un milione di volte. (The Boondocks)
- Vi do qualche dritta per non finire in carcere. Uno: fate qualsiasi cosa per non essere neri o ispanici. (I poliziotti di riserva)
- Io [...] sono consapevole del fatto di essere una privilegiata, ma in Italia c'è la cultura che, se uno nasce nero, si deve accontentare di rimanere ai margini della società. Penso che questa forma mentis venga in parte dalla cultura cattolica che regna nel paese. Questo perché la cultura cattolica verte sulla pietas e, quando si tratta di aiutare lo straniero allora va bene, ma il problema sorge se lo straniero ‘scavalca', si integra, arriva. Lì scatta il sentimento dell'invidia: la collettività non accetta di essere scavalcata in casa propria.
- Quando un nero dice a un bianco "Sei razzista", c'è come un senso di colpa che mette sulla difensiva il bianco e, invece di parlare della questione, si parla del tono con cui è stata "condotta l'accusa". Io, invece, vorrei che si parlasse molto di più della questione tra bianchi.
- Se sei nera, per fare un lavoro di successo fai 3 fatiche, perché vieni sempre vista come una sorta di promotrice dei diritti, mai come una vera e propria professionista del settore. Io penso che il razzismo sia un problema dei bianchi, non dei neri.
- – Molti neri pensano che O. J. sia innocente.
– Cosa?! Davvero?
– Sì. Suppongo che non vogliano crederci. Sai, un attraente talentuoso ragazzo nero di strada raggiunge la vetta e poi viene spinto giù dal piedistallo e poi buttato in prigione come tutti i neri. - – O. J. non ha fatto niente per noi. Vedete dei parchi qui intorno donati da lui? Centri per l'infanzia? Invece a Jim Brown stava a cuore il popolo dei neri. Era un attivista, a fatti e parole. Ma Simpson si è arricchito ed è sparito per sempre. Lui si è trasformato in bianco.
– Be', ora lo insegue la polizia: è di nuovo nero! - – Sono fuori luogo se dico che hai dei preconcetti perché sei nero?
– Senti, Marcia, non mi aspetto che tu capisca. Certe persone bianche parlano ai neri in un modo ben preciso. In modo ipocrita. - Trent'anni or sono un giovanotto Leonard Deadwyler portava di corsa in macchina sua moglie in ospedale perché lei stava per partorire e la medesima polizia di Los Angeles vide solo un nero che guidava troppo veloce e agì come al solito: gli sparò addosso. Io rappresentai la famiglia di Leonard e quello fu uno dei miei primi casi. Sfortunatamente il primo di molti. Una storia tremenda. L'unico crimine di Leonard? Aveva la pelle nera.

- La mia decisione di iscrivermi al gruppo Che-Lumumba, collettivo nero militante del partito comunista, deriva direttamente dalla mia convinzione che la sola via per la liberazione di tutti i neri è quella del rovesciamento completo e totale della classe capitalista e di tutti i suoi mezzi di oppressione. Il compito del gruppo Che-Lumumba è di organizzare i neri in funzione dei loro bisogni immediati; ma, allo stesso tempo, di creare un'armata di combattenti per la libertà che rovesceranno i nostri nemici. Noi sappiamo che, per raggiungere questo scopo finale, dobbiamo unire le nostre forze a quelle degli elementi progressisti della popolazione bianca di America, che ha visto come noi la natura della bestia capitalista.
- La mia decisione di unirmi al partito comunista è emersa dalla mia convinzione che l'unica vera via di liberazione per i neri è quella che porta a un rovesciamento completo e totale della classe capitalista in questo Paese e tutte le sue molteplici appendici istituzionali che assicurano la sua capacità di sfruttare le masse e schiavizzare i neri.
- Quando qualcuno mi chiede conto della violenza, lo trovo semplicemente incredibile. Perché questo vuol dire che la persona che mi sta facendo questa domanda non ha assolutamente idea di cosa il popolo nero abbia passato, di quello che il popolo nero abbia sperimentato in questo paese dal momento in cui il primo di loro è stato rapito dalle coste dell'Africa.
- Quando si parla di rivoluzione, la maggior parte della gente pensa alla violenza, senza rendersi conto che il contenuto reale di qualsiasi spinta rivoluzionaria risiede nei principi e negli obiettivi per cui si sta lottando e non nel modo in cui li si raggiunge. D'altra parte, per come è organizzata la società, per il fatto che la violenza è presente ovunque, devi aspettarti delle esplosioni di violenza. Devi aspettarti cose del genere come reazione... se sei un nero che vive in una comunità di neri per tutta la vita e passeggi ogni giorno per la strada circondato da poliziotti bianchi... Per esempio, quando vivevo a Los Angeles [...] venivo continuamente fermata. La polizia non sapeva chi fossi. Ma ero una donna nera con la pettinatura afro e loro pensavano, suppongo, che fossi una "militante".
- – Dovevo rivedere un mio paziente per un controllo... mi ha fatto il tuo nome.
– Dev'essere quel nero convinto che la CIA abbia inventato la musica Rap perché la tua gente si uccidesse a vicenda... (seconda stagione) - Il problema di noi neri è che siamo fissati con il razzismo e dimentichiamo che tutti vengono imbrogliati. (seconda stagione)
- – Le statistiche dimostrano che è una forma di pena razzista. I neri hanno dieci volte più probabilità di essere condannati a morte dei bianchi.
– Non significa che la pena di morte va eliminata, significa solo che dobbiamo uccidere più bianchi! (seconda stagione)
- Ecco qual è il problema della gente di colore, pensa soltanto a spassarsela. E hanno ucciso più neri che volevano spassarsela di quanto ne conti Dio.
- I neri dicono che la vita è bella e non hanno gli occhi per piangere.
- I neri se la spassano da prima che tu nascessi e continueranno a farlo anche dopo che te ne sarai andato.
- – Un nero sarà sempre deluso in ogni caso.
– I neri hanno il diritto di essere delusi.
- Gli artisti neri che ho incontrato in Francia, Turchia e Italia sono molto più politicizzati dei nostri. Purtroppo la nostra cultura nera è stata scippata, diventando un prodotto ad uso e consumo dei ragazzi bianchi dei sobborghi. Nessun nero comprerebbe quella spazzatura.
- Le nere istruite non erano una minaccia per nessuno e così io mi sono trovata in una posizione privilegiata, mentre le mie compagne italiane ed ebree dovevano lottare per non finire chiuse in convento o in un matrimonio combinato.
- Un tempo, se una famiglia nera doveva mandare un figlio al college, sceglieva le femmine perché i maschi rischiavano di essere uccisi non appena avevano successo. Il primo linciaggio cui assistette mio padre fu quello di un uomo d'affari nero della Georgia.
- [L'assoluzione di O. J. Simpson] È stata un rimborso per quello che è successo nel corso degli ultimi quattrocento anni. È stata un rimborso per come i neri sono trattati in America. Questo era nella mente di ogni nero in America. (Danny Bakewell)
- La parola "nero" fa parte dello spirito del nostro tempo. Stiamo assecondando le esigenze dell'uomo afroamericano della strada che dice che il negro è morto e l'uomo nero è vivo. (Jim Brown)
- La prima selezione della giuria è interessante. Non ho mai, mai in vita mia guardato alla razza. Ora sono nella posizione di sedermi nella stanza della giuria e contare i neri presenti. Non ho mai notato quanti neri c'erano in una stanza. E adesso sto contando i neri nella stanza. Sto contando gli asiatici nella stanza. Tutto ad un tratto il sistema mi ha costretto a guardare le cose dal punto di vista razziale. (O. J. Simpson)
- – Ehi, Forrest Gump! Il posto è occupato!
– Già! Possono sedersi solo le nere!
– Ma io ho diritto a questo posto tanto quanto voi. Insomma, qui è pieno oggi. Mi state discriminando...
– Sì.
– Rosa Parks potrebbe entrare da quella porta, ma se ha le cimici il suo culo si siederà in fondo all'autobus! Insieme al tuo! (terza stagione) - I neri chiamano i figli con dei nomi assurdi. (quarta stagione)
- – Io non fumo crack. Il crack è per i neri.
– Ah, davvero?
– Sì. Afroamericani! Il crack è per gli afroamericani. (terza stagione) - – Le nere sentono parlare di galline ed ecco che succede!
– Perché, a tutti i neri piacciono le galline?
– Non essere razzista! È perché si fanno tutte d'eroina! E qualcuno ha detto che nella gallina c'è dell'eroina. (prima stagione) - Puttane bianche... Puttane bianche... Senti, quante pagine pensi che ci vogliano prima di trovarne una nera? E quanto sarà scura da una scala da uno a... Grace Jones? [sfogliando un catalogo di biancheria intima femminile] (terza stagione)
- – Cavolo! Lo sapevo che avrebbero messo assieme i due neri. Di sicuro finiremo all'obitorio o in galera!
– Perché devi pensare a questi vecchi stereotipi?
– Disse il maggiordomo nero!
– Touché, fratello. (settima stagione) - – Dico solo che lo spettacolo è "troppo bianco".
– È ambientato a Londra nel 1888.
– Sta dicendo che i neri non erano ancora stati inventati? (settima stagione) - – Signor Spencer, come sa il municipio ha dato fondo alle sue riserve di liquidità per coprire un disavanzo stimato intorno ai ventisei milioni di dollari. Se verrà eletto come si propone di colmare questo buco?
– Be', questa è una domanda interessante, Josephina, l'ho pronunciato bene?
– No.
– La risposta è semplice. Quelle che apprezzo meno sono le caramelline nere. E non lo dico solo perché sono nere, mi creda, molti dei miei migliori amici sono caramelline nere; ma se voglio mangiare della liquirizia, perché prendere una caramellina? Mi segue? Ho il sospetto di si. Ma ecco il pezzo forte: mi impegno anche a proteggere la nostra bella città da chi la invade da nord e da ovest utilizzando solo i colpi fondamentali del tradizionale jujitsu brasiliano.
– Adesso sono sicuro che sarò l'unico in città a votare per te.
– Perfetto: ho il voto dei neri! (settima stagione)
- – Lo sanno... lo sanno che sono nero?
– No, dovrebbero?
– Io credo che sarebbe una cosa da... sai com'è... menzionare.
– Mamma e papà, il mio bel fidanzato nero verrà con me questo fine settimana e non voglio che rimaniate scioccati.
– Cosa?
– Dall'uomo nero. È tutto nero.
– Hai detto che non sei mai uscita con un nero.
– E allora?
– E allora per me questo è un terreno sconosciuto. Non voglio che qualcuno mi rincorra con il fucile.
– Non succederà. Prima cosa mio padre avrebbe votato di nuovo Obama se avesse potuto. Davvero lo ama alla follia. E te lo dico per avvisarti perché te ne vorrà parlare per forza. - – Lo sai che i bianchi trasformano i neri in schiavi del sesso?
– Be', questa non è una famiglia di pervertiti, amico.
– Senti, Jeffrey Dahmer ci mangiava dentro le teste dei neri. Ok? E prima se le scopava le teste. Pensi che quei froci lo sapevano? Col cazzo! Ok? Sono andati pensando: "Ah, fico mi ciuccio un po' sto cazzo, magari gli sballotto un po' di palle". No. E non hanno sballottato niente, perché gli hanno staccato la testa dal corpo. Anzi, gli hanno succhiato il cazzo, ma senza il corpo. Roba malata, teste staccate. Sai, alla Jeffrey Dahmer.
– Fratello, grazie mille per questa immagine.
– Non me lo sto inventando questa merda. L'ho visto in tv, è roba vera.
– Da queste parti i neri sono strani. Come se non si fossero evoluti.
– Forse perché sono tutti ipnotizzati. Senti sto solo unendo i puntini, nient'altro. Mi baso su quello che mi hai detto tu, ok? Te lo devo dire, mi sa che la mamma vi fa cadere in trance e poi se li scopa tutti a sangue.
- – Così anche ai neri vengono gli occhi neri, eh! Non credevo...
– Non ne avevo uno così da quando tua nonna Hobbes mi tirò un sasso...
– Pensava che tu fossi un ladro! (terza stagione) - Io sono nero. Dio sapeva che la mia gente avrebbe lottato, per compensare ci ha dato una scorta di fascino senza fine. (quinta stagione)
- Oooh, è bellissimo. Ma i miei mi ammazzano se sposo un nero.[1] (seconda stagione)
- Piccola, sai perché adoro le Bahamas? Ci sono fratelli neri sulle loro banconote, guarda. (ottava stagione)
- – E adesso i finalisti per la miglior maschera: primo è Neracula!
– Adesso solo perché sono nero e sono Dracula mi chiamate Neracula[2]? Mia moglie mi aveva detto "Non andare vestito da Dracula" e io "Siamo nel ventunesimo secolo"!
– Mandagli il modulo standard di scuse per le frasi razziste, è nel cassetto. (diciassettesima stagione) - – Mabel e Virgil vissero in pace per il resto dei loro giorni. Si sposarono e dato che Virgil non aveva un cognome, presero entrambi il cognome Simpson. [...] E il loro figlio Abraham Simpson era il mio bis-bis nonno. Perciò tu in realtà discendi da Virgil, non da Hiram.
– [...] Abbiamo riconquistato l'onore di famiglia! E siamo neri per un sessantaquattresimo!
– Ecco perché sono così fico!
– Ed ecco perché il mio jazz è così cool!
– Ed ecco perché guadagno meno dei miei colleghi bianchi! (ventunesima stagione) - Vedete, i bianchi hanno nomi tipo Lenny Latte e i neri hanno nomi tipo Carl Cioccolatte! (decima stagione)