Nikita Sergeevič Chruščёv

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
(Reindirizzamento da Nikita Khrushov)
Jump to navigation Jump to search
Nikita Sergeevič Chruščёv

Nikita Sergeevič Chruščёv (1894 – 1971), politico e militare sovietico.

Citazioni di Nikita Chruščёv[modifica]

  • Ci interessa sapere come il culto della persona di Stalin sia andato continuamente crescendo e sia divenuto, a un dato momento, fonte di tutta una serie di gravissime deviazioni dai principi del partito, dalla democrazia del partito e dalla legalità rivoluzionaria. (dal discorso al XX Congresso del PCUS)
  • [Su Jawaharlal Nehru] Non soltanto il popolo indiano perde in lui un provato dirigente della lotta per l'indipendenza dei popoli, lo piangono tutti gli uomini progressisti, rattristati della scomparsa di una personalità che fino alle ultime ore della sua vita ha lavorato per i più alti ideali umani, per la causa della pace e del progresso.[1]
  • Gli uomini politici sono uguali dappertutto. Promettono di costruire ponti anche dove non ci sono fiumi. (dalla conferenza stampa tenuta a Glen Cove (USA) nell'ottobre 1960[2])
  • In contrasto con il periodo prebellico, la maggior parte dei paesi asiatici agiscono oggi nell'arena mondiale come Stati indipendenti o Stati che sostengono risolutamente il loro diritto di svolgere una politica estera indipendente. Le relazioni internazionali si sono estese al di là dei confini delle relazioni fra paesi abitati soprattutto da popolazioni di razza bianca incomincio ad acquistare il loro carattere di relazioni effettivamente globali.[3]
  • La guerra non è fatalmente inevitabile. Oggi esistono poderose forze sociali e politiche che hanno mezzi formidabili per impedire agli imperialisti di scatenare una guerra e, se effettivamente essi cercassero di scatenarne una, anche per dare una sonora lezione agli aggressori e frustrare i loro piani avventuristici.[4]
  • Nei suoi ultimi anni di vita Stalin era psicopatico, PSI-CO-PA-TI-CO, te lo dico io. Un pazzo sul trono. Riesci ad immaginarlo? [...] E pensi fosse facile? I nostri nervi erano tesi allo spasimo, e dovevamo bere vodka tutto il tempo. E dovevamo essere sempre sul chi vive.[5]
  • [Parlando di Stalin] Non possiamo dare in pasto al pubblico questo problema, né, soprattutto, lasciarlo alla stampa. È per questo motivo che ne parliamo qui, a porte chiuse. Non possiamo superare certi limiti. Non dobbiamo fornire munizioni e nemico, non dobbiamo lavare i nostri panni sporchi sotto i suoi occhi.[6]

Citazioni su Nikita Chruščёv[modifica]

  • Chruščёv era senza dubbio un reazionario, è riuscito a infiltrarsi nel Partito. Sicuramente non credeva in alcun genere di comunismo. (Vjačeslav Michajlovič Molotov)
  • Disorganizzazione, fallimento dei piani agricoli, scacchi diplomatici, ed in più una profonda impreparazione accompagnata da una grande stima di sé: si sentiva che aveva imparato a leggere solo a vent'anni. (Enzo Biagi)
  • È più pericoloso di Mao Tse-dun perché è più furbo. (Trần Lệ Xuân)
  • Kruscev era rozzo e maleducato, d'intelligenza pronta e con un senso dell'umorismo di grandissimo effetto. (Richard Nixon)
  • Il decennio che vide Nikita Sergeevič Cruščev a capo del partito e dello Stato fu soltanto un interregno, una parentesi. Non si può parlare di una «èra crusceviana» da contrapporre all'èra staliniana, e non soltanto perché il suo governo durò un terzo di quello di Stalin e il suo potere non arrivò nemmeno a tanto. Il cruscevismo non ha rappresentato alcuna grande idea (o politica) positiva sua propria. (Isaac Deutscher)
  • La prepotenza di Krusciov fu una delle ragioni principali per il suo allontanamento dal Comitato Centrale nel 1964. (Grover Furr)
  • Nikita Kruscev era un interlocutore difficile, talvolta assai duro e sempre molto ostinato. Ciò nonostante, il suo lato contadino, la sua furbizia mista a bonarietà, lo rendevano simpatico. (Mohammad Reza Pahlavi)
  • Sempre a fare lo smargiasso, a urlare, a puntare il dito contro gli ambasciatori, a bere... E sempre pronto ad arrendersi agli americani. Ha fatto tanto male all'Asia, Krusciov. (Zulfiqar Ali Bhutto)
  • Una delle tattiche preferite dai russi è la fanfaronata. Anche quando erano immensamente inferiori a noi come potenza, Nikita Kruscev voleva snocciolare le sue minacce nucleari sperando di infondere nell'Occidente la paura della forza sovietica. I nostri capi di allora non si lasciarono ingannare; sapevano che Kruscev non aveva intenzione di commettere un suicidio nazionale, ma l'opinione pubblica fu fortemente scossa. (Richard Nixon)

Enver Hoxha[modifica]

  • Krusciov ed i suoi complici adottarono un atteggiamento ipocrita davanti al feretro di Stalin, affrettandosi a terminare la cerimonia funebre e a chiudersi di nuovo al Cremlino, al fine di proseguire il processo di spartizione e di ripartizione delle cariche.
  • Krusciov era al corrente delle nostre riserve riguardo al 20° Congresso e alla politica da lui seguita con i titisti, con l’imperialismo ecc., ma la sua tattica consisteva nel non affrettarsi ad acutizzare la situazione con noi, albanesi. Egli sperava di trarre profitto dall’amicizia che noi nutrivamo per l’Unione Sovietica, per impadronirsi della fortezza albanese dall’interno e metterci nel sacco con sorrisi e minacce, con alcuni crediti, del resto assai ridotti, ed anche con pressioni e blocchi.
  • Parlava ad alta voce, gesticolando con le mani e la testa, muovendo gli occhi da tutte le parti senza fissarli mai su un punto; ogni tanto s’interrompeva, rivolgeva domande e poi, spesso senza aspettare la risposta, continuava a parlare saltando di palo in frasca.
  • Uno dei principali indirizzi della strategia e della tattica di Krusciov consisteva nell’impadronirsi completamente del potere politico e ideologico all’interno dell’Unione Sovietica, e nel mettere al suo servizio l’esercito sovietico e gli organi di Sicurezza dello Stato.
  • Voi compagno Krusciov, avete levato la mano contro il nostro piccolo popolo e il suo Partito, ma noi siamo convinti che il popolo sovietico che ha versato il proprio sangue anche per la libertà del nostro popolo, che il grande Partito di Lenin, non approveranno questo vostro modo di agire.

Note[modifica]

  1. Da Kruscev alla tv dice: «È morto un amico», La Stampa, 28 maggio 1964
  2. Citato in Roberto Gervaso, Peste e corna.
  3. Citato in Ennio Di Nolfo, Storia delle relazioni internazionali. Dal 1918 ai giorni nostri, Editori Laterza, Roma, 2008, pp. 1000-1001. ISBN 978-88-420-8734-2
  4. Citato in Ennio Di Nolfo, Storia delle relazioni internazionali. Dal 1918 ai giorni nostri, Editori Laterza, Roma, 2008, p. 816. ISBN 978-88-420-8734-2
  5. Citato in Taubman, Khrushchev; citato in Andrea Graziosi, L'Unione Sovietica in 209 citazioni, Ed. Il Mulino, Bologna, 2006, ISBN 88-15-11282-0
  6. Citato in Ennio Di Nolfo, Storia delle relazioni internazionali. Dal 1918 ai giorni nostri, Editori Laterza, Roma, 2008, p. 852. ISBN 978-88-420-8734-2

Altri progetti[modifica]