Antonello de Sanctis

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Antonello De Sanctis (1942 – 2015), paroliere e scrittore italiano.

Incipit di Nel mondo degli uomini[modifica]

Era il 18 maggio del 2008 quando il Padrone delle Ombre si addentrò nella Tana dei Serpenti, una grotta situata nella parte più nascosta del suo regno che s'infilava nelle budella della terra quasi a cercarle il cuore.

Non ho mai scritto per Celentano[modifica]

Incipit[modifica]

Odio le bottiglie vuote, gli sguardi che scivolano via, i silenzi ostili e i pomodori, odio le facce sleali, le braccia conserte, i biglietti di sola andata, il tempo perso, le foto ritoccate, le spalle chine, le conclusioni e le sterzate d'umore. Odio la gola degli anni, l'accantonare, l'ovest di qualsiasi est, i surgelati, gli spacciatori di chiacchiere, gli appuntamenti fragili e i cavalli sellati, odio l'arroganza, gli steccati e le arterie chiuse. E odio una schiena che s'allontana anche perché, di chiunque sia la colpa, lasciarsi vuol dire aver fallito in due....

Amo lo strofinarsi del mare, le autoreggenti, la difesa appuntita delle more e il capovolgersi dei fiumi, amo l'odore di legna bruciata e la polenta sparsa su una tavola senza che nessuno dica: "Tu arrivi fin qui!" Amo la musica popolare, le ragazze struccate, lo stare tra amici, i gay, i bambini che fanno quello che gli pare e i genitori che imparano a fare quello che gli pare dai figli. E amo le patate fritte, l'abbreviare, le autonomie, le differenze di razza, i regali che diventano doni quando passano da una mano piena a una mano vuota...

Questo sono io.

Citazioni[modifica]

  • Un pomeriggio d'autunno del '69 posteggiai la mia seicento nella corsia d'emergenza del Raccordo Anulare, posia un piede sul guard rail e indirizzai un sospiro profondo a un tramonto che tingeva le cose. La Rca stava adagiata sotto di me, come una prostituta cortese, in un grande spazio tra la periferia industriale della Via Tiburtina e le campagne circostanti dove si potevano ancora vedere le greggi.
  • Assistetti rapito a una messa officiata in mezzo al piazzale dell'Istituto da un down che imitava i gesti dei preti in modo ieratico e sublime. Sorrisi quando uno di loro, portandosi le dita sulla bocca, esclamò davanti al Colosseo: "Uh, è tutto rotto!"
  • Il giorno che – in quel di Sassuolo – nacque Nek, il Padreterno doveva essere in una buona predisposizione d'animo. Non si limitò a dotarlo di un aspetto fisico invidiabile, ma gli regalò un carattere luminoso che trasmette, al solo guardarlo, una tonnellata di energia positiva.
  • Nek è, senza ombra di dubbio, l'artista più completo, eclettico e straordinario con il quale io abbia mai lavorato perché unisce alla voce calda ed estesa una musicalità innata e una pregevole intensità interpretativa.
  • Fili è una persona schietta, con i piedi piantati negli umori della sua terra, è corretto, leale, simpatico... l'amico che vorrei frequentare se non ci separassero i troppi chilometri di distanza e gli impegni diversi.
  • Mi basta un cerchio di amici intorno a un falò, dove le storie e le voci s'intrecciano, si avvitano nell'aria e ti ricadono addosso, calde e inoffensive come scintille spente, lasciandoti dentro, però, piccoli flash di luce.

Bibliografia[modifica]

  • Antonello De Sanctis, Nel mondo degli uomini, No Reply, 2012. ISBN 9788889155691
  • Antonello De Sanctis, Non ho mai scritto per Celentano, No Reply.

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