Opi (comune)
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Citazioni su Opi, comune della provincia dell'Aquila.
- Entro il paesello [di Opi] l'arte non abbonda. Si nota una casa seicentesca dei Dorotea, e sopratutto un magnifico panorama chiuso per ogni lato da boschi. Opi divide con Pescasseroli la maggiore ricchezza di bosco. Ognuno dei due paesi ne vanta per oltre dieci milioni di lire. I loro boschi si fondono insieme. I loro confini sono segnati in buona parte fra l'ombra. La strada che da Opi sale a Forca d'Acero è senza dubbio la più bella e la più ombrosa d'Abruzzo.
- La sua storia sicura è breve. Si sa che la maggiore chiesa, quella di S. Maria, esisteva fin dal secolo XII. Ma subì gravissimi danni per il terremoto del 1654, e d'antico non ne rimane che il campanile obliquo a cui s'accosta il moderno serbatoio d'acqua, tondo e merlato come un fortilizio.
Nell'interno della chiesa non si ha che una sensazione di povertà e di buio. Una Madonnina di legno, arcaica, non la si può fissare tanto è lustra per un'orrida vernice che le ha versato addosso un falegname dei dintorni.
- Opi non è scesa coi secoli, è rimasta sempre in vedetta lassù, sopra quella specie di masso sporgente, sopra quel prisma irregolare irto e tagliente che posa per contrasto sul piano più verde e più tenero, fresco di correnti perenni invisibili e popolato di liberi cavalli alla pastura.