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Péter Magyar

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Magyar nel 2024

Péter Magyar (1981 – vivente), politico e avvocato ungherese.

Citazioni di Péter Magyar

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Citazioni in ordine temporale.

2025

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  • È ormai chiaro che il primo ministro [Viktor Orbán], corrotto, stanco e screditato, vede gli ungheresi all'estero come un prodotto politico. Ha cercato e sta cercando di attirarvi a sé non per fede, non per impegno, non per amore dei suoi connazionali, ma solo per ottenere voti. E ora, per mantenere il potere, sta tremando, usando mezzi sempre più rozzi, superando tutti i confini, facendo tutto ciò che può, senza curarsi del danno che sta arrecando alla nazione [...]. Il popolo vuole una patria che ami tutti i suoi cittadini, una patria che non li stigmatizzi, che non li spinga all'esclusione. La divisione, l'incitamento e l'odio portano alla distruzione. ... La distruzione, l'odio e lo scavo di trincee di Orbán appartengono al passato. Il conto alla rovescia finale è iniziato.[1]
  • Siamo indipendenti da tutti i partiti, saremo solo dalla parte del popolo ungherese. Non stiamo con l'opposizione e i partiti dello status quo: raccogliamo il sentimento anti-establishment. [...] Se giri per Budapest, ma anche in qualsiasi parte dell'Ungheria, sono tutti pro-europei. È gente fortemente orgogliosa di essere ungherese, dopodiché sono tutti fieri di essere europei. Teniamo sempre a mente da dove veniamo e dove andiamo: e non è la Russia, non è l'Asia.[2]

2026

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  • Oggi molti giornalisti hanno ricevuto un link che mostra una stanza sorvegliata con telecamere. Sospetto che stiano pianificando di diffondere una registrazione, forse realizzata con apparecchiature dei servizi segreti e persino manipolata, che mi mostra in un momento intimo con la mia ex fidanzata. [...] Ho 45 anni e una vita sessuale con una partner adulta. Ma sappiate tutti: né prima né da ora cederò a ricatti di alcun tipo, né dalla mafia politico-economica ungherese, né dai membri della rete internazionale che la sostiene. L'Ungheria non è in vendita. Non esiste prezzo per cui tradirei i miei concittadini.[3]
  • Se volete che Viktor Orbán spii nella vostra camera da letto, allora votate pure per il partito di governo Fidesz [...]. Se possono divulgare la mia vita privata, possono fare lo stesso con altri.[4]
  • Orbán ha invitato nel nostro Paese i più esperti agenti russi per interferire nelle elezioni e privarci ancora una volta del bene più sacro, la libertà ungherese, per la quale i nostri antenati hanno dato la vita [...]. Menzogne, inganni e intimidazioni: questo è ciò che ci hanno preparato. Viktor Orbán ha tradito la libertà ungherese per trenta denari, per sé e per la sua dinastia. Vergogna, vergogna, vergogna.[5]
  • Viktor Orbán è un traditore che ha tradito il nostro futuro comune. Non ha costruito un Paese, ma il proprio dominio. Non ha innalzato la patria, l'ha resa il Paese più povero e più corrotto dell'Ue.[5]
  • [Sull'Ungheria sotto Viktor Orbán] Finora gli ungheresi hanno visto depredata la nostra patria, derubato il popolo. E abbiamo visto che, con la connivenza del potere, migliaia di minorenni sono stati distrutti spiritualmente, fisicamente, sessualmente, e sì, i responsabili sono loro, poiché sono stati loro a nominare questi mostri pedofili, sono stati loro a premiarli, a farsi fotografare con loro, a graziarli.[6]
  • Gli ungheresi hanno votato per un cambiamento profondo, una nuova era: il mio sarà il governo di tutti. E vogliamo fare in fretta, il prima possibile. Il nostro Paese non ha tempo da perdere, ha grandi problemi da affrontare, è stato tradito e devastato.[7]
  • Non chiamerò Vladimir Putin. Spero che sia costretto a mettere fine alla guerra in Ucraina.[7]
  • Il nostro posto è l'Europa, saremo partner costruttivi. Ma ci asterremo dall'interferire negli affari interni di qualsiasi altro Paese, e chiediamo loro di fare lo stesso nei confronti dell'Ungheria. La nostra storia non si scrive a Bruxelles o a Washington, ma nelle strade e nelle piazze ungheresi.[7]
  • So esattamente cosa sta succedendo in Serbia e so anche che tipo di intreccio esiste tra il governo Orbán e la Serbia guidata da Vučić, e tra la Slovacchia di Robert Fico e Viktor Orbán [...]. So anche chi c'è dietro a tutto questo, chi è il padrino dietro a queste grandi amicizie.[8]
  • Stiamo assistendo agli ultimi giorni di un apparato di propaganda. Dopo la formazione del nuovo governo, sospenderemo i notiziari dei mezzi d'informazione statali fino a quando non avremo ripristinato il loro ruolo di servizio pubblico.[9]
  • Abbiamo diritto a un sistema pluralista, conforme agli standard della Bbc o anche migliore [...]. La tv pubblica mi ha invitato questa mattina, dopo un anno e mezzo, a illustrare il programma di Tisza. La propaganda ha il senso dell'umorismo.[10]
  • Tanti politici e giornalisti dicono che sono un populista. Ebbene sì, in un certo senso lo sono. Incontro e ascolto le persone, quindi sono un populista. Ma per me la politica è questo: sono le persone, i loro desideri, le loro speranze. È la democrazia.[11]
  • [«Manderà Orban e i suoi oligarchi in prigione?»] Non è il mio compito. È il compito dei giudici. Quello che possiamo fare, anzi, ciò che abbiamo la responsabilità di fare è restituire l'indipendenza alla giustizia, istituire eventualmente delle nuove autorità anti corruzione e aderire, come Ungheria, all'ufficio europeo anticorruzione, l'Olaf. Ma non sta a un politico né a un primo ministro mandare qualcuno in prigione. Ovviamente so bene cosa ho detto e so cosa gli ungheresi si aspettano da me e capisco i loro desideri. Ma io devo essere molto rigoroso su questo, e lo sarò: non sta a me né a nessun altro politico mandare qualcuno in prigione.[11]
  • [...] nelle aree rurali la paura era tanta. Una paura profonda del sistema-mafia. Forse perciò è stato importante andare in tutti quei posti, parlare direttamente con la gente, guardarli negli occhi, stringergli la mano, e ripetere spesso quella frase, "non abbiate paura". E in questi due anni ci sono stati tanti scandali, tanti momenti difficili per i cittadini che vivono in campagna. Tante persone hanno perso il lavoro, sono state minacciate, comprese le loro famiglie, perseguitate dai sindaci e dai politici locali Fidesz, dai membri di quella "mafia", appunto. Quindi è stato un bene andare direttamente da loro, dalla gente nelle campagne, e dimostrare loro che non erano soli.[11]
  • Man mano, la gente è diventata più coraggiosa. All'inizio i medici, le infermiere, i poliziotti non osavano scendere in piazza nei loro villaggi. Andavano in quelli vicini, magari. Perché nei loro rischiavano di essere registrati dai sindaci, dai politici locali. Ma uno o due mesi prima delle elezioni abbiamo capito che era arrivato il punto di svolta. Che Orbán poteva essere sconfitto.[11]
  • Che leader sarò? Spero di essere all’altezza delle grandi aspettative della gente ma non sarò perfetto, questo è certo.[12]
  • Prima qui nessuno amava parlare di politica, prevalevano rassegnazione e apatia, ora la politica è diventata “sexy”.[12]
  • Conosco i loro trucchi, so come ragionano. È una macchina che si regge sull’aiuto dei servizi segreti. La mia passata vicinanza all’entourage governativo mi ha aiutato molto anche a non commettere gli stessi errori dei vecchi partiti di opposizione.[12]

Citazioni su Péter Magyar

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  • Fare politica è come surfare sulle onde dell'oceano. E Magyar è un surfista migliore di quanto fossi io quattro anni fa, non c'è dubbio. È un ottimo comunicatore. Parla più lentamente. Ha battuto palmo a palmo la campagna ungherese. Io ho avuto tre mesi per la mia campagna elettorale, lui sta girando il Paese da quasi due anni, quasi ogni giorno. Inoltre ha strappato a Orbán la bandiera ungherese. (Péter Márki-Zay)
  • Magyar sta evitando [...] qualsiasi gesto di simpatia o sostegno all'Ucraina, perché Orbán lo accusa di sostenere l'Ucraina e di voler mandare soldati ungheresi in Ucraina a morire in guerra. Anche nel mancato sostegno a Kiev marca una differenza con me. Ed è per questo che dico che è intelligente, è molto cauto e sta giocando tutte le sue carte nel modo più logico possibile per sconfiggere Orbán. (Péter Márki-Zay)

Note

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  1. Citato in Péter Magyar a Oradea: "La campagna d'odio di Orbán appartiene al passato", euronews.com, 25 maggio 2025.
  2. Citato in Péter Magyar vuole sfidare il potere dell'autocrazia ungherese, linkiesta.it, 23 ottobre 2025.
  3. Citato in Il leader dell'opposizione ungherese denuncia le strategie intimidatorie di Viktor Orban per vincere le elezioni: "Potrebbe diffondere un mio video hot", lespresso.it, 11 febbraio 2026.
  4. Citato in Magyar risponde a Orbán: "Basta corruzione, ricondurremo l'Ungheria nell'Europa", euronews.com, 15 febbraio 2026.
  5. a b Citato in Magyar: "Orbán ha tradito la libertà ungherese, agenti russi per falsare il voto", euronews.com, 15 marzo 2026.
  6. Citato in "Voglio un Paese europeista". In Ungheria Magyar insegue il trionfo nonostante le accuse della ex, repubblica.it, 11 aprile 2026.
  7. a b c Citato in Magyar: «L'Ungheria? Il suo posto è in Europa, saremo partner costruttivi. Non chiamerò né Trump, né Putin». E il Cremlino non si congratula: «Paese ostile», corriere.it, 13 aprile 2026.
  8. Citato in Scontro tra Aleksandar Vučić e Péter Magyar sulla frase Putin "padrino", euronews.com, 14 aprile 206.
  9. Citato in Ungheria, Magyar annuncia la sospensione dei notiziari della tv di stato, internazionale.it, 15 aprile 2026.
  10. Citato in Ungheria, il nuovo premier Magyar: "Chiudiamo i media pubblici, vogliamo un'informazione imparziale", repubblica.it, 15 aprile 2026.
  11. a b c d Intervista di Toni Mastrobuoni, Magyar: “Orbán in prigione? Non lo deciderò io, ma i giudici tornati indipendenti”, repubblica.it, 6 maggio 2026.
  12. a b c Intervista di Alessandra Muglia, Magyar: «Io, un sopravvissuto, vi dico come cambierò l’Ungheria. Ma non sarò un leader perfetto», corriere.it, 6 maggio 2026.

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