Paolo Jannacci

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Paolo Jannacci (1972 – vivente), musicista, compositore, arrangiatore e cantautore italiano.

Citazioni di Paolo Jannacci[modifica]

  • Molti chiedevano a mio padre cosa centrasse la carriera di medico con quella di cantante, e lui sorridente rispondeva "l'uomo bisogna conoscerlo da dentro". Di giorno era in ospedale, di notte andava a cantare. Il fatto di vedere da vicino la sofferenza poteva essere il motivo del suo abbraccio verso i poveri diavoli e della sua inquietudine verso la condizione umana.[1]
  • [Parlando di suo padre Enzo] Nella vita privata era estremista in tutto, o era bianco o era nero. Non scendeva mai a compromessi. Io invece vedo più grigi, sono più moderatore. Aveva avuto molti problemi per questo suo essere impulsivo e io cercavo di arrangiare, di mettere tutto a posto. Anche nella musica: lui cantava e io arrangiavo. Ma c'era sempre un punto d'incontro e ci perdonavamo gli errori l'uno dell'altro.[1]
  • Per molti versi Giorgio ha fatto parte della vita della mia famiglia. E di lui, in questo senso, ho un ricordo estremamente affettuoso, perché era un legame intrigante quello che riguardava Enzo e Giorgio insieme, il loro passato e i possibili futuri, le avventure che si schiudevano ogni volta che si incontravano.[2]
  • Quando Giorgio [Gaber] lavorava con Enzo, penso partissero sempre dall'amicizia. E poi la loro concezione artistica era qualcosa del tipo "sfruttiamo la chimica azione/reazione", quello che gli americani chiamano interplay. Credo che ogni incontro cambiasse le loro carriere, perché erano scintille che si accendevano in un discorso mai veramente interrotto, che coinvolgeva il personale in profondità. Anche se poi ognuno avrebbe proseguito con le proprie idee, i propri tempi, le proprie scelte artistiche.[3]

Note[modifica]

  1. a b Citato in Paolo Carnevale, Paolo Jannacci: «Il mio papà Enzo era un dolcissimo estremista», corriere.it, 17 marzo 2021.
  2. Citato in Pedrinelli, p. 155.
  3. Citato in Pedrinelli, pp. 155-156.

Bibliografia[modifica]

  • Paolo Jannacci, Ciao, padrone; in Andrea Pedrinelli (a cura di), Gaber, Giorgio, il Signor G. Raccontato da intellettuali, amici, artisti, Kowalski, Milano, 2008 (pp. 155-156). ISBN 978-88-7496-754-4

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