Pasquale Maria Liberatore
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Pasquale Maria Liberatore (1763 – 1842), giurista ed economista italiano.
Saggio sulla giurisprudenza penale del Regno di Napoli
[modifica]Nel giro di pochi anni il Regno di Napoli ha veduto variar tre volte il sistema della sua legislazione penale. Un quarto cambiamento già si prepara, e riconosceremo in esso il prodotto dei lumi dell'esperienza, delle osservazioni della magistratura, e delle meditazioni dei savj incaricati di presentarlo alla sanzione legislativa.
Citazioni
[modifica]- L'equilibrio sociale è stato infranto forse prima che stabilito. L'interesse, il bisogno, il piacere, queste molli istesse, che riunirono gli uomini in società, gli spinsero a volerne godere i vantaggi, senza soffrirne gl'incomodi. (p. 1)
- Tuttoché chiara fosse la sanzione penale compresa nelle leggi Romane, pure veniva raramente applicata la pena ordinaria, poiché prevalse invece il sistema delle pene straordinarie, le quali non avevano altro principio regolatore, se non quello assegnato dal Giureconsulto, Ne quid durius, vel remissius, quam causa deposcit, e questo sistema rese presso che tutto arbitrario il poter di punire. (pp. 7-8)
- Io non niego che l'abbandonarsi all'ubbriachezza sia un fallo, che non può cangiarsi in iscusa senza che ne risultino inconvenienti gravi, una impunità pericolosa, ed incoraggiante. Pittaco pronunziò due pene al delitto commesso dall'uomo ebbrio, l'una pel delitto stesso, l'altra per l'ebbrietà che l'aveva cagionato. Un ubbriaco, diceva Eduardo Cook, è un demone volontario risponsabile di tutto il male che fa nello stato di sua ebbrietà. (p. 113)
Bibliografia
[modifica]- Pasquale Maria Liberatore, Saggio sulla giurisprudenza penale del Regno di Napoli, Agnello Nobile, Napoli, 1814.
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