Passo del San Gottardo
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Citazioni sul passo del San Gottardo.
- Nella nostra città esiste una canzone che in italiano suonerebbe così:
E sul Gottardo si libra il tafano, o tafano, maledetto marrano, oltre il valico voli lontano
Per fare l'amor.
Non avevamo più fiato per cantare, ma ogni volta che mi succede, mi viene una canzone sulla punta della lingua che mi costringe a fischiettare, canticchiare a bocca chiusa o rantolare sull'orlo della tomba. Alla centosettesima ripetizione il Wrigley si è fermato, e dopo aver gettato una lunga occhiata intorno ha constatato che, a dispetto di quella canzone, in giro non si vedeva nessun tafano e che la poesia tedesca era tutta uguale: una bugia dall'inizio alla fine. (Klaus Schädelin) - Non fui mai impressionato dal San Gottardo come la volta di cui ho già parlato, quando lo attraversai d'inverno. Andammo in slitta da Hospenthal ad Airolo e mi ricordo di aver considerato che bella gente fossero i postiglioni e le guardie e gli uomini che aiutavano a caricare i bagagli sulle slitte: rudi forti e pieni di salute, come è logico attendere da una vita attiva all'aperto in un clima simile; inoltre erano uomini scelti perché la traversata invernale non è mai senza pericoli. (Samuel Butler)
- Non sono un filantropo, men che meno un filantropo di professione, e il sentimentalismo non so cosa sia. Eppure il Gottardo possiede ai miei occhi una sorta di malinconica sacralità dovuta alle migliaia di aneliti e desideri intonati a due voci e sbocciati lungo i suoi scabri percorsi, a tutte le giovanili felicità e aspettative custodite dalle sue pareti. È la strada delle illusioni. Nessun altro passo possiede un simile carattere. Ma questo carattere lo si può cogliere lassù, tra le vette, quasi come un saluto rivolto ai defunti che lo hanno lasciato. (Carl Spitteler)
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