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Pedone (scacchi)

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Un pedone nero

Citazioni sul pedone.

  • Il familiare detto di Philidor, «Il Pedone è l'anima degli scacchi», è una valida guida alla sua teoria del gioco; egli predicava un lento e prudente sviluppo delle forze, con particolare considerazione per la struttura dei Pedoni, e le partite a lui attribuite mostrano che le sue idee conducevano, nella pratica, ad una manovra posizionale laboriosa e spesso noiosa. (Al Horowitz)
  • Il pedone è l'anima degli scacchi. (François-André Danican Philidor)
  • In particolare, gli scacchi l'avevano sempre infastidito. Era lo stupido modo in cui i pedoni partivano e si massacravano con i pedoni opposti, mentre i re se ne stavano a passeggiare senza fare niente, che gli aveva sempre dato sui nervi; se solo i pedoni si fossero alleati, e magari si fossero coalizzati con le torri, l'intera scacchiera sarebbe potuta diventare una repubblica in una dozzina di mosse. (Terry Pratchett)
  • Lascerei un pedone di vantaggio anche a Dio. (Wilhelm Steinitz)
  • – Lisa, come si chiamano quegli scacchi che non contano niente?
    – Be', un alfiere bloccato è di poco valore, ma penso che ti riferisci al pedone.
    – Esatto. Sono un "piedon e". (I Simpson)
  • Nella vita siamo tutti re o pedoni. (Montecristo)
  • "Noi otto andiamo sempre avanti ed indietro mai per salvare i nostri regnanti da pericoli e guai"... I pedoni degli scacchi. (Batman Forever)
  • Philidor li chiamò l'«anima degli scacchi».
    V'è certamente dell'esagerazione in questa sua affermazione, ma gliela si può perdonare, poiché fu lui, precursore incompreso, a cogliere per primo la grande importanza che hanno i pedoni nel nostro gioco. Solamente che, come generalmente avviene, i suoi discepoli non compresero affatto il concetto profondo del Maestro e ne applicarono pedissequamente i dettami, annichilendo la impareggiabile bellezza degli scacchi con la costruzione di rigide impalcature di pedoni, snaturando l'essenza sublime del gioco.
    Comunque Philidor fu colui che per primo pose la pietra della costruzione strategica moderna, sulla quale poi il grande genio di Stenitz edificò un monumento imperituro.
    Il suo precipuo difetto fu quello di riferirsi alla funzione strategica dei pedoni solamente in connessione al gioco chiuso, trascurando del tutto il loro dinamismo nel gioco aperto. (Enrico Paoli)
  • Si può far crollare un regno con un umile pedone. (Il cacciatore e la regina di ghiaccio)
  • Sono solito dire sempre che, se il gioco degli scacchi avesse subito lo stesso sviluppo di noi esseri umani negli ultimi duemila anni, allora la regina sarebbe in prima fila, le torri sarebbero storte e il pedone sarebbe la pedina più importante del gioco. (Le mele di Adamo)

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