Pedro Manfredini
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Pedro Waldemar Manfredini (1935 – 2019), calciatore argentino.
Citazioni di Pedro Manfredini
[modifica]- [...] il fatto è che io sono un presuntuoso: non mi do mai per vinto, neppure quando il pallone non lo vedo proprio. Gioco male a volte, lo so, oh se lo so! Ma siccome so anche che i conti si fanno alla fine, prima che l'arbitro fischi posso aver segnato tre gol o averne sbagliati trentatré, per me è lo stesso: la palla buona può ancora venire, ed io l'aspetto con pazienza.[1]
- In Italia si gioca [a calcio] otto giorni su sette.[2]
- L'ultima volta che sono andato allo stadio era ai tempi dello scudetto di Liedholm. [...] Poi non ce l'ho più fatta: è cambiato tutto. L'ambiente è diventato esasperato: lo sport ha lasciato il passo ad uno spettacolo miliardario. I soldi hanno corrotto valori e morale. [...] Adesso un allenatore deve dirigere una rosa di venticinque, trenta ragazzini che a diciott'anni sono già miliardari. Ai miei tempi giocavamo per sfuggire alla fame.[2]
Citazioni su Pedro Manfredini
[modifica]- Giunto a Roma dall'Argentina [...], viene subito soprannominato "Piedone" per una foto scattata dal basso, quando era ancora sulla scaletta dell'aereo, che fa sembrare smisurati i suoi piedi. (Fabrizio Maffei)
Note
[modifica]- ↑ Da un'intervista al Corriere dello Sport; citato in Lorenzo Latini, 31 dicembre 1961, "Miracolo a Milano": Manfredini piega l'Inter di Herrera, ilromanista.eu, 31 dicembre 2018.
- ↑ a b Dall'intervista di Alessandro Fulloni, Piedone il barista, Guerin Sportivo n. 31 (1207), 29 luglio – 4 agosto 1998, p. 83.
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