Piero Pieri
Aspetto

Piero Pieri (1893 – 1979), storico italiano.
Storia militare del Risorgimento
[modifica]- [...] Giuseppe Mazzini fondava la Giovine Italia: un gruppo di 40 esuli ne formava il primo nucleo. La costituzione di questa società segreta segnava l'inizio di un nuovo indirizzo nella concezione e nella tecnica rivoluzionaria da parte dei giovani patrioti italiani. La Giovine Italia si legava infatti alla democrazia rivoluzionaria europea e i suoi programmi e metodi costituivano il capovolgimento di quelli carbonari. Non si deve più avere fiducia in nessun principe: il problema italiano deve essere risolto colla repubblica. Non più speranze in una Francia che si metta a capo della rivoluzione europea, o comunque aiuti, o almeno faccia rispettare il non intervento: gli Italiani non devono sperare in nessuna aiuto da governi stranieri, devono saper risolvere da sé il loro problema. (cap. V, p. 127)
- Il tentativo del fratelli Bandiera si presenta con caratteristiche sue e vale a mostrare come nell'Italia apatica e rassegnata, quale poteva apparire ai più, non mancavano gli uomini di decisa, disperata volontà d'azione, desiderosi se non altro di mostrare al mondo che in Italia c'erano ancora uomini capaci di morire per un ideale, lasciando ai connazionali e ai venturi un esempio di fede e di martirio destinato a dare i suoi frutti. (cap. V, p. 145)
- Già in pieno periodo napoleonico fra il 1800 e il 1805, uno svizzero del cantone francese del Vaud, oriundo italiano, dapprima tenente e capo di battaglione nell'esercito elvetico, poscia al servizio della Grande Armata[1], Antonio Enrico Jòmini, andava affannosamente alla ricerca dei supremi principî della guerra. Così nel 1805 appariva – e l'autore non aveva che ventisei anni – il famoso Traité des grandes opérations militaire, ripubblicato, tutto riveduto, nel 1816. Un ulteriore elaborazione del famoso Traité si aveva nel 1837 nel volume Précis de l'art de la guerre, interpretazione destinata a rimanere fondamentale presso le scuole militari e gli stati maggiori di gran parte d'Europa. (cap. V, p. 156)
- Per lo Jòmini [...] la guerra è retta da un piccolo numero di principî fondamentali, immutabili, eterni; principî che l'uomo di genio applica per istinto o per intuito, anche senza conoscerli teoricamente, e tanto meglio pone in azione se ne ha la conoscenza teorica unita a diretta esperienza; ma neppure il genio può mai operare contro le regole. (cap. V, p. 156)
- [...] nel Pisacane la fredda ragione si alternava con gli impulsi di un carattere ardimentoso e insofferente d'indugio. Cosicché il freddo e severo critico della tecnica e delle illusioni di Giuseppe Mazzini avrebbe finito col lasciare la vita in uno dei tentativi più schiettamente mazziniani; in un «colpo di mano», per usare l'espressione sarcasticamente dura di Carlo Marx [...]. (cap. XIV, p. 554)
Bibliografia
[modifica]- Piero Pieri, Storia militare del Risorgimento, Giulio Einaudi editore, 1962.
Altri progetti
[modifica]
Wikipedia contiene una voce riguardante Piero Pieri
Commons contiene immagini o altri file su Piero Pieri
- ↑ La Grande Armée napoleonica creata nel 1804.