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Raoh, il conquistatore del cielo

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Ken il guerriero: la leggenda di Raoul il dominatore del cielo

Serie anime

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Logo della serie

Titolo originale

天の覇王 北斗の拳ラオウ外伝

Lingua originale giapponese
Paese Giappone
Anno

2008

Genere anime
Episodi 13
Ideatore Yūkō Osada (manga)
Hiroshi Ōnogi
Regia Masashi Abe
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Raoh, il conquistatore del cielo, manga scritto da Yūkō Osada, diventato poi una serie televisiva anime.

Incipit della serie televisiva

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Sulla razza umana, caduta preda di una follia distruttiva e nemica della pace, alla fine si è abbattuta una severa punizione. Le fiamme nucleari hanno avvolto l'intero pianeta, riducendolo in cenere. Ogni cosa è andata distrutta e i pochissimi sopravvissuti, anch'essi con il cuore incenerito quanto l'antico ordine del mondo, si dirigono verso l'oscura fine del secolo, verso un mondo in cui l'unica cosa che conta è la violenza, verso un'epoca in cui a dettar legge è la forza bruta, in cui i prepotenti conquistano tutto ciò che vogliono, e ai deboli non rimane altro che vivere nel terrore. [...] Per i pochi sopravvissuti al disastro la scelta è tra rubare o essere derubati, e gli individui inermi possono soltanto pregare, stringendo l'arida terra tra le mani invocando un salvatore che porti la pace in un mondo sprofondato nel caos. (Voce narrante)

Episodio 1, Il mio pugno è sancito dal cielo

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  • Raoul: Se deviassi dalla mia via, il cielo lassù riderebbe di me.
    [...]
    Jirai: Hai detto "il cielo riderebbe di me"? Che razza di sciocchezze sono queste?! Che ha fatto il cielo finora? Ha solo incenerito la Terra, generando questa epoca dominata dalla forza bruta. [...] Con la forza si può ottenere ogni cosa. In altri termini, è la nostra epoca, gente!
  • Gli idioti e i deboli non sopravvivono. (Raoul)
  • Vattene! D'ora in poi, girerai per il mondo cantando le mie gesta, le gesta di Raoul. (Raoul)
  • Souga: Il momento è ormai giunto.
    Raoul: Già, l'avvento del regno che ho promesso al cielo. Con questi potenti pugni che lui mi ha dato, io salverò il mondo.
  • Souga: A volte le scorciatoie sono utili.
    Raoul: Il mio cammino non prevede curve.
  • Il re demone, dici? Nella terra degli Shura, il luogo in cui sono nato, il re demone non è altro che il sovrano che regna sui morti, e io trovo ridicolo che qualcuno si autoproclami re dei defunti. (Raoul)
  • Sotto la guida delle sette stelle che si susseguono nella volta celeste, è stato tramandato di generazione in generazione per milleottocento anni l'Hokuto Shinken, un kenpō arcano e micidiale che, con la concentrazione della propria energia nei colpi e la pressione dei punti segreti del sistema circolatorio del nemico, è in grado di distruggere il corpo di questi dall'interno. Il compito di custodire questa potente e distruttiva arte marziale è sempre stato affidato ad un unico successore attraverso la trasmissione in linea di discendenza diretta da padre in figlio. Come le stelle dell'Orsa proteggono il celeste Tentei, così la scuola ha vegliato sull'imperatore. (Voce narrante)
  • Goram: Si dice che quando Hokuto si manifesta l'ordine vada in frantumi. Vuoi forse far precipitare la Terra nel caos?
    Raoul: No, al contrario. Io salverò il mondo sprofondato nell'oscurità con questo potente pugno che mi è stato donato dal cielo.
  • Le armi occulte avvelenate sono indegne di un guerriero. (Raoul)
  • Coloro che non sono disposti ad accettarmi come loro sovrano, si facciano pure avanti. Troveranno morte immediata per mia mano. (Raoul)
  • Raoul: Ascoltatemi, uomini! Ora che sono sul trono, assumerò il titolo di "re di Hokuto".
    Souga: Così si definisce il sovrano supremo che regna sul mondo sottoponendolo al suo pugno. Il cielo ha conferito al pugno di Raoul la forza per portare un nuovo ordine in questo mondo sprofondato nel caos.
    Raoul: Io diverrò il dominatore di questa terra, perché questo è il solo destino del re di Hokuto. A quelli che si schiereranno contro di me e a tutti coloro che mi tradiranno, io prometto terrore e morte certa. E, tuttavia, a quei valorosi che giureranno fedeltà al mio pugno, concederò gli onori e le ricchezze che meritano.

Episodio 2, Il re incontra un altro re

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  • Quando il cielo precipita nel caos, le stelle appaiono sulla terra. Guidato dal destino nel buio della tenebra più oscura, è apparso un uomo che procede dritto verso la sola via per la conquista del mondo. Le genti lo chiamano "il salvatore". (Voce narrante)
  • "Il re di Hokuto è passato all'azione". Questa notizia fa tremare gli indolenti re delle terre confinanti. Vi sono sovrani che si oppongono coraggiosamente alla furiosa avanzata dell'esercito del nuovo re, ma vengono impietosamente spazzati via. È altrettanto vero che quasi tutti i condottieri giurano obbedienza alla bandiera del re di Hokuto senza combattere. (Voce narrante)
  • Soldato: Colui che comanda i mille cavalli del branco è un indomito e possente stallone, un infernale demonio color della pece. È lui che chiamano "Re nero".
    Raoul: Molto bene. Fammi strada, soldato! Io, re di Hokuto, mi recherò personalmente in quella valle e sfiderò Re nero.
    Reina: Perché volete andarci personalmente?
    Souga: Potrebbe essere pericoloso.
    Raoul: È buona educazione che un re faccia visita a un altro re personalmente.
  • L'esercito del re di Hokuto non ha bisogno di vili. (Raoul)
  • [A Re nero dopo avergli ucciso il puledro] È tu saresti il capobranco? Con la debolezza che hai dimostrato... Ti ho liberato dal tuo fardello. Ora puoi combattere senza più intralci. [...] Era la cosa da fare. Se avessi continuato a combattere in quelle condizioni, avresti esaurito le tue energie e avresti finito col morire insieme al puledro. Un re non può e non deve morire. Se un capo morisse per un atto di pietà, con lui morirebbero anche i suoi soldati. Se un re morisse per un solo calcio, la sua guerra finirebbe. Il nostro destino ha deciso che né tu né io oggi moriremo qui. [...] Lo sai, nobile re? Tu e io ci assomigliamo. Mi concederesti il grande onore di portarmi sulla tua groppa solo per quei giorni che ancora mi separano dalla vittoria? [Re nero gli annusa il pugno] Molto bene! (Raoul)

Episodio 3, Non esiste fortezza inespugnabile

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  • Le fiamme nucleari che hanno devastato il pianeta hanno aperto la via a un fine secolo dominato dalla violenza, un'epoca segnata dall'urto di forze contrastanti e dal risuonare di voci di odio, invidia e afflizione. In questo mondo precipitato nel caos, simile a una cometa, ha fatto la sua comparsa un uomo. Il suo nome è Raoul, colui che secondo i voleri del cielo percorre la via della conquista. (Voce narrante)
  • Il buco fatto da una formica può far crollare un terrapieno. (Sakuya)
  • Sei riuscito a scalfire il mio nobile corpo. La Sacra scuola di Nanto è potente, ma non può certo competere con la Divina scuola di Hokuto. (Raoul)

Episodio 4, Questo pugno ha un obiettivo!

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  • Souga: Mi piacerebbe scoprire quanto tu sia realmente abile.
    Sakuya: Sono certa che uscirei sconfitta da uno scontro uno contro uno con il re, così pure come da uno scontro dieci contro dieci. E, tuttavia, in una battaglia fra due schieramenti formati da almeno mille uomini probabilmente vincerei io, perché con il sommo re impegnato a combattere, io avrei tutto il tempo per bruciare questo suo palazzo.
    Souga: Nonostante la mia presenza a suo fianco?!
    Raoul: Ciò che viene distrutto può essere ricostruito.
    Sakuya: Sì, a condizione che si abbia il tempo necessario per farlo.
  • Sakuya: Un esercito ha bisogno di regole. In altri termini, di disciplina. E perché ogni soldato e ufficiale la osservino, esistono solo due sistemi applicabili: il primo è la benevolenza, il secondo è il terrore. Voi quale di queste due strade siete inclini a scegliere?
    Raoul: Il pugno destro serve per la conquista del potere, il pugno sinistro per mantenerlo con il terrore.
    Sakuya: È davvero così, vostra maestà?
    Souga: Che cosa vorresti dire?
    Sakuya: Nulla. Proprio nulla.
  • Gion: Quel bestione [Uighur] è solo un idiota pronto a tutto pur di non tradire i suoi ideali.
    Raoul: E in che cosa consisterebbe la sua colpa?
    Gion: Maestà...?
    Raoul: Io non posso certo condannare una persona perché è fedele a sé stessa.
  • Qualsiasi scimmia è in grado di obbedire ciecamente agli ordini del re di Hokuto, ma non resta altro che una scimmia. La forza riconosce il vero valore quando lo incontra. (Raoul)
  • Per chi si rinchiude in una fortezza pensando solo a proteggersi non può esistere alcuna vittoria. (Raoul)

Episodio 5, Due fratelli in conflitto!

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  • Raoul: Hai detto Toki?
    Souga: L'abbiamo trovato.
    Raoul: Dove esattamente?
    Souga: Sembra che abbia aperto un ambulatorio in un piccolo e povero villaggio. La gente che vive nei paraggi ha preso l'abitudine di chiamarlo "il villaggio dei miracoli". In verità, Toki in questo momento è una presenza molto pericolosa, perché si serve delle tecniche di pressione dei punti segreti per guarire la gente. Nel popolo, molti lo venerano come una divinità e lo considerano una sorta di salvatore.
    Raoul: Solo forza e repressione possono stabilizzare il mondo.
    Souga: Concordo. Quindi lo uccidiamo?
    Reina: No! La forza di Toki ci sarà utile. Se capirà perché il re di Hokuto ha intrapreso la via della conquista, forse ci aiuterà. E a quel punto avremmo al nostro fianco un potente alleato. Devi incontrarlo. Vi appoggerà sicuramente. Dopotutto, voi due siete fratelli. Nelle vostre vene scorre lo stesso sangue.
  • Toki, fratello, dunque non sei cambiato. Sei sempre stato un uomo che guarda alla terra e non al cielo, un uomo che usa la sua forza non per distruggere, ma per rigenerare. Il mio esercito ha bisogno del tuo mistico talento naturale. (Raoul)
  • Stiamo vivendo in un'epoca di violenza. Per questo avevo deciso di usare le mani per salvare i miei simili, ma oggi questo pugno ha rubato una vita. (Toki)
  • Sakuya: Ho sentito parlare della Divina scuola di Hokuto. La sua disciplina è vecchia di milleottocento anni ed è stata trasmessa di generazione in generazione sotto la guida delle sette stelle dell'Orsa. Venne stabilito che le sue tecniche segrete venissero custodite gelosamente da un solo successore, il quale le avrebbe trasmesse in linea diretta a un unico erede. Si tratta di una scuola durissima e segreta, e ciò è valso a renderla invincibile. Ryuken, non avendo avuto figli, adottò alcuni bambini dalle promettenti capacità. Di questo gruppo, facevate parte anche voi e il sommo re di Hokuto. Tuttavia, Ryuken scelse come suo successore non uno di voi due, ma un altro dei vostri fratelli adottivi. Si potrebbe dire che non sareste dovuti nascere nella stessa epoca. Ciascuno di voi era degno di diventare il legittimo successore della scuola.
    Reina: Ti faccio notare che conosco Toki e Raoul fin da quando erano bambini. Insieme sarebbero davvero invincibili.
    Sakuya: Tra i due fratelli vi sono troppe differenze: lo sguardo del re di Hokuto è rivolto al cielo, mentre quello del nobile Toki è alla terra. Non percorreranno mai la stessa via insieme e in caso di scontro nessuno dei due potrebbe uscirne illeso. Oltre a ciò, questo non è il momento di combattersi. Signore, vi prego di fuggire.
    Toki: E io lo ripeto ancora: non ho alcuna intenzione di abbandonare questo villaggio. C'è un'altra ragione per cui non voglio muovermi di qui: aspetto una persona.
    Reina: Un momento, non vorrai dire che...
    Toki: Proprio lui: Kenshiro.
    Sakuya: Il legittimo successore della Divina scuola di Hokuto?!
    Toki: Sono sicuro che Kenshiro prima o poi riuscirà a rintracciarmi. Per questo motivo non voglio muovermi di qui.
    Sakuya: Ma in questo modo...
    Toki: Tu prima hai detto che non saremmo dovuti nascere nella stessa epoca e che ciascuno di noi sarebbe potuto diventare il legittimo successore di Hokuto. Ma su questo punto sbagli. Mi sono sbarrato la via alla mia successione per sempre con le mie stesse mani per Kenshiro.
  • Ho fatto una promessa a Kenshiro: che con questo corpo morente avrei salvato quante più vite possibili. Questo sarebbe stato il segno del mio passaggio sulla Terra. (Toki)
  • Raoul: Per la conquista del potere, la tua forza può tornarmi molto utile. Ti chiedo di unirti a me, fratello.
    Toki: E se io ti dicessi che rifiuto?
    Raoul: Non ti permetterei di lavorare indisturbato. Non posso. Sei troppo pericoloso per la mia campagna di conquista.
    Toki: Fino a tal punto non sopporti la mia esistenza?
    Raoul: Non posso tollerare che qualcuno ostacoli il mio cammino verso il dominio, chiunque egli sia. L'unico in grado di salvare questo mondo sono io, il futuro dominatore assoluto. Di conseguenza, non posso lasciar libero di agire un uomo chiamato "il salvatore".
    Toki: E quindi mi ucciderai, giusto?
    Raoul: Non capisci, Toki?! Per regnare su questo mondo dominato dal caos, bisogna stringere il cielo nel pugno.
    Toki: No Raoul, ti stai sbagliando. Con questi metodi non salverai proprio nessuno. Gli individui che ora ti obbediscono lo fanno soltanto perché spinti dal terrore di una punizione. Un regno imposto con la forza alla fine viene distrutto con la forza.
    Raoul: Ma una giustizia priva di forza è inefficace. Prendiamo questo villaggio: i suoi deboli abitanti sono stati sterminati da miserabili saccheggiatori. Che possono fare le tue cure mediche contro la violenza?
    Toki: È vero. Probabilmente la mia è una fatica inutile. Tuttavia, non posso schierarmi dalla parte di chi uccide. Puoi dire ciò che vuoi, ma io non abbraccerò mai la tua causa.
  • Toki: Tecnica definitiva scuola di Hokuto: libertà dal pensiero. Raccolgo in me la vita trasformandomi in nulla, e in quanto nulla non esiste nemico. È una tecnica imbattibile perché chi la attua è nulla, la tecnica definitiva che neppure il nostro maestro Ryuken riuscì a fare sua.
    Raoul: E tu la padroneggi completamente?
    Toki: No, Raoul. Solo un individuo che conosca l'amore può pienamente assimilarla, e solo un individuo che conosca la tristezza può farla sua. Quell'uomo è Kenshiro. Probabilmente i tempi non sono maturi, ma Kenshiro ha le qualità per riuscirvi. Tu invece ne sei del tutto privo.
  • Per quanto si possa essere attaccati alla vita, combattere il proprio fratello quando si è prossimi alla fine è vuoto inutile. (Toki)
  • Sakuya: Sapevo che se vi foste incontrati, il conflitto era inevitabile. E per questo la mia prima preoccupazione è stata trovare un modo per scongiurarlo.
    Toki: No, è stato amore. Anche ciò che spinge Raoul a tenermi incatenato qui dentro è amore. E quello che spinge me ad attendere Kenshiro è amore. Hai detto che era tua volontà evitare che io e Raoul combattessimo l'uno contro l'altro. Lo hai fatto per il mio bene oppure...?

Episodio 6, Il risveglio del demone

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  • Souga [su Kenshiro]: Il rapimento di Julia è stato il suo primo grande passo verso la tristezza.
    Raoul: Non posso dire di comprenderlo, però è un comportamento che rispecchia la sua natura.
    Souga: Ma comunque sia non possiamo nasconderci che Kenshiro sia diventato una presenza molto pericolosa per noi. Lui si è schierato dalla parte del popolo e sta già combattendo al suo fianco. Ormai sono in molti a considerare Kenshiro un vero eroe. C'è persino chi lo definisce "il salvatore".
    Raoul: Così come ho sistemato il mio fratello Toki, mi libererò anche di Kenshiro.
  • Esistono due costellazioni polari, ovvero l'Orsa Maggiore e la Croce del Sud. Sono il nord e il sud del cielo, la tenebra e il sole, la Divina scuola di Hokuto e la Sacra scuola di Nanto. Se la Divina scuola di Hokuto che distrugge il nemico dall'interno premendo determinati punti segreti è la tenebra, la Sacra scuola di Nanto che devasta il corpo trafiggendolo dall'esterno è il sole. Hokuto e Nanto sono due facce della stessa medaglia. Il maestro Ryuken parlava spesso dell'obbligo di evitare dispute in seno alla scuola di Hokuto. Quest'ultima è rimasta imbattuta grazie anche alla trasmissione delle tecniche di padre in figlio, ma Nanto no. Si è scissa in centootto correnti, tra cui quella del guerriero Shin dell'aquila solitaria. (Toki)
  • Solo chi conosce la tristezza può fare sua la suprema tecnica segreta di Hokuto. (Toki)
  • Come gli alberi che, esposti alla luce e all'aria, crescono insieme formando i boschi, così anche gli uomini crescono vicini creando i popoli. Per questo vivo qui in armonia con questo bosco. Invece il prode Kenshiro vive con la gente. Quel nobile cuore si è fatto carico della tristezza dei suoi simili sfidando gli individui che li opprimono e li tiranneggiano. La gente del popolo ha compreso la natura di Kenshiro e ha scelto di combattere al suo fianco. E così sono nate voci sul conto di un uomo che ha impresse sul torace le sette stelle dell'Orsa che, portate dal vento, stanno spargendosi per il mondo. Sommo re di Hokuto, di questi tempi sono troppi coloro che si autoproclamano re come avete fatto voi. E, tuttavia, per quanto numerosi, nessuno è riuscito a conquistare veramente il cuore dei popoli. Voi ottenete l'obbedienza dei sudditi con la forza dominandoli con il terrore, ma quello che la gente sta aspettando non è un nuovo tiranno. Il popolo cerca un salvatore disposto a combattere al suo fianco per abbattere l'oppressione e la tirannia dei violenti. (Ryurou)
  • Questo mondo può essere dominato solo da un demone, e chi oltre a me lo può diventare? (Raoul)
  • Ryurou [ultime parole]: Raoul, cambiate strada e, insieme a Kenshiro, diventate il salvatore dei popoli!
    Raoul: Io, per seguire la strada che mi condurrà verso il potere, sono pronto a passare sopra sul cadavere di chiunque, padri e fratelli. Mi dispiace, ma non posso esaudire il tuo desiderio. Ho poco tempo. Non lo sprecherò a governare queste terre. Presto io partirò per la mia patria. Assoggettare la terra degli Shura è il mio obiettivo.
  • Raoul ha denigrato il suo lato umano, definendolo "ridicolo". In quel momento, dentro di lui si è risvegliato qualcosa, un qualcosa che alcuni chiamano "il demone interiore". Ha così imboccato una strada ancora più cruenta, una via lastricata di sangue. (Voce narrante)

Voci correlate

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