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Resurrezione (film 1934)

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Resurrezione

Immagine Sten March We live Again.jpg.
Titolo originale

We Live Again

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1934
Genere drammatico, sentimentale
Regia Rouben Mamoulian
Soggetto Lev Tolstoj (Resurrezione)
Sceneggiatura Maxwell Anderson, Leonard Praskins, Preston Sturges
Produttore Samuel Goldwyn
Interpreti e personaggi

Resurrezione, film statunitense del 1934 con Anna Sten e Fredric March, regia di Rouben Mamoulian.

Frasi

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Citazioni in ordine temporale.

  • Mi sta succedendo qualcosa di spaventoso: mi sento tornare alla vita. E io non voglio vivere, perché ritrovo la memoria. Io non voglio ricordare: è un dolore orribile. Io ero già morta e stavo bene morta. (Katiuscia)
  • Dio onnipotente, dammi il coraggio: è così pesante il mio compito, non bastano le forze di cui dispongo per sanare i torti fatti ai poveri. Ho bisogno di aiuto, Signore, per tornare a vivere. (Dmitri) [preghiera]

Dialoghi

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Citazioni in ordine temporale.

  • Giudice: Quando una servetta cede al suo padrone, le conseguenze sono fatti suoi.
    Dmitri: Soltanto suoi? Compromettendo un'aristocratica avrei dovuto sposarla, o subire la fustigazione.
    Giudice: Giusto, ma l'umanità è divisa in due categorie: coloro che servono e coloro che si fanno servire, e non puoi trattarli allo stesso modo.
    Dmitri: Ho vissuto finora sulla base di queste convinzioni, ma ora mi chiedo con che diritto mangiamo in piatti d'argento serviti da persone che valgono più di noi.
    Giudice: E perché varrebbero più di noi?
    Dmitri: Appunto perché servono.
  • Dmitri: Rimedierò al male che ti ho fatto. E non a parole, Katiuscia. Ti domando di sposarmi.
    Katiuscia: Sposarti? Un principe sposa una condannata ai lavori forzati? Perché?
    Dmitri: Se mi è rimasta un'anima, voglio che sia salva.

Citazioni su Resurrezione

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  • Il film ha i suoi momenti migliori nell'uso dell'ambiente in funzione narrativa (i prati coi mandorli, la pioggia pasquale) ma cede troppo alle esigenze divistiche di Hollywood. (Il Mereghetti)
  • La più celebre e riuscita delle versioni del capolavoro di Tolstoj. March e la Sten come Dimitri e Caterina erano pressoché perfetti. (il Farinotti)
  • Un adattamento un po' digestivo ma qua e là scintillante, soprattutto nella 1ª parte: l'apertura, la messa pasquale in rito ortodosso, la sapiente mescolanza di spiritualità ed erotismo. F. March ha ancora ammiratrici? Qui è bellissimo. L'attrice russa A. Sten (vero nome: Anjuschka Stensi Sujatevitch) è stinta, ma fragilmente intensa. Il produttore Samuel Goldwyn la importò a Hollywood nel 1933 nel vano tentativo di farne una rivale di Greta Garbo. Suggestiva fotografia del grande G. Toland. (il Morandini)

Voci correlate

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